Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news dell ’11 luglio

TELECOMUNICAZIONI

TELECOM ITALIA

Moody’s ha cambiato l’outlook a ‘negativo’, confermando i rating ‘BA1’.

Tim ha reso noto che l’agenzia di rating Moody’s ha confermato il giudizio di rating livello Ba1, ma ha peggiorato l’outlook da ‘stabile’ a ‘negativo’.
“La variazione dell’outlook in negativo riflette la nostra aspettativa che Telecom Italia continuerà a operare in un ambiente molto competitivo e con un elevato livello di indebitamento, nonostante il forte impegno del management nel ridurre il debito. Di conseguenza, ci aspettiamo che la leva della società rimanga al di fuori dei livelli di tolleranza per la sua
categoria di rating nei prossimi 24 mesi” afferma Carlos Winzer, Senior Vice President di Moody’s e analista principale
per Telecom Italia. 
Moody’s stima che il rapporto debito netto/EBITDA adjusted della società rimarrà vicino a 4,0x nel 2019 e oltre 3,5x nel 2020.

CARIGE

-I numerosi advisor coinvolti stanno dando gli ultimi ritocchi all”intervento da cui dipende il futuro di Banca Carige. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, l”offerta preliminare targata Fitd-Cassa Centrale potrebbe essere discussa nel corso del consiglio di amministrazione dello Schema Volontario previsto per lunedi” 15 luglio. Il veicolo presieduto da Salvatore Maccarone ha infatti preso in mano direttamente la gestione del salvataggio dopo il flop delle trattative con i numerosi fondi di investimento che si erano affacciati sul dossier. In queste settimane e” stata definita un”operazione di sistema incardinata sullo Schema Volontario che vede in Cassa Centrale Banca il partner industriale. Il gruppo delle bcc trentine guidato da Giorgio Fracalossi dovrebbe partecipare all”aumento di capitale di Carige , acquisendone inizialmente una quota di minoranza destinata a crescere in futuro. A fianco di Cassa Centrale si dovrebbero muovere gli attuali azionisti della banca, a partire dalla famiglia Malacalza, che potrebbe versare qualche decina di milioni nel rafforzamento patrimoniale insieme a qualche altro socio. Gran parte dello sforzo comunque ricadra” sulle spalle del Fitd, che nella proposta definita dagli advisor dovrebbe scendere in campo sia con lo Schema Volontario (che convertira” il bond subordinato da 312 milioni sottoscritto a novembre) che con il braccio obbligatorio che potrebbe mettere sul piatto altri 200 milioni, anche grazie alla sentenza favorevole sul caso Tercas. Ulteriori munizioni sono attese da nuovi investitori come Mediocredito Centrale e Credito Sportivo che tuttavia non interverranno direttamente nell”equity, ma dovrebbero sottoscrivere un bond subordinato tier2. 

ALITALIA

-Oggi puo” essere il giorno della verita” per il destino di Alitalia. Perche” Atlantia ha convocato il consiglio d”amministrazione periodico nel quale, con ogni probabilita”, si fara” il punto della situazione in merito al possibile intervento nella cordata che dovra” costituire la newco per l”ennesimo tentativo di salvataggio della compagnia aerea di bandiera. E siccome, secondo indiscrezioni di mercato, Mediobanca , advisor di Ferrovie dello Stato assieme a Oliver Wyman, McKinsey e Deloitte, ha chiesto alla holding infrastrutturale dei Benetton di fare un passo formale in tal senso, e” ipotizzabile che nelle prossime ore, e comunque entro il fine settimana, la societa” guidata dall”ad Giovanni Castellucci presenti la manifestazione d”interesse. Lo scrive MF aggiungendo che tassello fondamentale per rispettare la scadenza di 15 luglio, ribadita ancora una volta ieri in video chat live su Facebook dal ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio che ieri ha avuto un colloquio con l”ad di Fs, Gianfranco Battisti. Questo perche”, a tutt”oggi, manca ancora la quarta gamba sulla quale far poggiare questo progetto che vede coinvolte, da mesi, Fs (30-35%), il ministero delle Finanze (15%) e il vettore Usa Delta (10-15%).

MAILUP

La societa’ attiva nel settore del cloud marketing technologies ha reso noti i risultati delle vendite consolidate del secondo trimestre dell’esercizio in corso che hanno segnato un aumento del 65% a 15,7 milioni (+60% la crescita organica). 
Nel periodo in esame l’incremento del fatturato e’ stato sostenuto dalla performance positiva delle due business unit principali e dal soddisfacente contributo del consolidamento della olandese Datatrics (0,5 milioni). Societa’ quest’ultima attiva nel campo del predictive marketing . 
Entrando nei dettagli delle singole business unit, Agile Telecom ha registrato il maggiore giro d’affari con ricavi per 10,3 milioni (+94% a/a) grazie all’incremento del fatturato sui principali clienti. 
BEE e’ invece la business unit che ha riportato la maggiore crescita (+106% a/a) beneficiando dell’incremento combinato del numero dei clienti e del fatturato medio per cliente. 

APPUNTAMENTI

ITALIA

FTSE MIB

Atlantia, riunione cda.

Ferrari, termina riacquisto obbligazioni 2021 e 2023 (17,00); iniziata il 4 luglio.

ALTRE QUOTATE

Cda 1° semestre: Brunello Cucinelli


L’Europa è meglio degli Stati Uniti. Per lo meno quando si parla dello sviluppo delle telefonia 5G e del ruolo che i titoli delle tlc che si preparano ad abbracciare questa rivoluzione devono avere in portafoglio. Sulla carta si tratta di una tecnologia che permetterà di utilizzare la rete mobile per tutta una serie di servizi che fino ad ora sono stati appannaggio di altri mezzi e di sostituire l’Adsl. Resta da vedere come le diverse società del comparto saranno in grado di sfruttarla.“Per quanto riguarda il 5G noi siamo scettici”, spiega Michael Hodel, direttore della ricerca sull’azionario Tlc di Morningstar Research Services. “Molte società del settore in giro per il mondo hanno deciso di inserire le spese per questa tecnologia all’interno dei budget per gli investimenti. Secondo noi questo farà in modo che le potenzialità del 5G saranno sfruttate principalmente nelle aree dove le società hanno buone infrastrutture per le trasmissioni o in zone dove la richiesta sarà particolarmente forte come i centri delle città”.

Europa meglio degli Usa
Da questo punto di vista il Vecchio continente sembra essere un passo avanti rispetto agli Stati Uniti. “Per esprimere pienamente le capacità del 5G bisogna essere in grado di integrare le linee fisse con quelle mobili. E da questo punto di vista l’Europa è più organizzata rispetto agli Usa dove le aziende potranno venire incontro alla maggiore richiesta degli utenti, ma senza creare una vera rivoluzione della telefonia”, dice Hodel.

FCA

– La proposta di fusione per Renault è stato un atto di coraggio ma “è importante saper dire di no” quando non ci sono le giuste condizioni per procedere, ha detto il presidente John Elkann in un’intervista alla Stampa di domani, di cui è stata diffusa un’anticipazione.

GAROFALO HC

Garofalo Health Care ha acquistato, tra il 4 e il 5 luglio 2019, 11.600 azioni proprie al prezzo medio di 4,3258 euro per azione per complessivi 50.179,42 euro. 
A seguito degli acquisti effettuati, la societa’ detiene 152.496 titoli, pari allo 0,19% del capitale. 
L’ operazione rientra nell’ ambito del programma di buy-back autorizzato dall’ assemblea degli azionisti dello scorso 24 maggio, da destinare tra l’ altro a servizio dei piani di incentivazione azionaria approvati dalla societa’.

ATLANTIA 

Atlantia dovrebbe essere il quarto azionista della Nuova Alitalia. Lo scrive Il Sole 24 ore aggiungendo che oggi il cda della societa” formalizzera” l”interesse per entrare nella Newco Nuova Alitalia. Il gruppo autostradale e” pronto a rilevare il 35-40%, ma il M5S punta a limitarlo affiancando un altro socio, il gruppo Toto, con una quota paritaria. . 

MODELLO PIRELLI

-Si” al modello Pirelli . alla Bicocca che occorre guardare nei rapporti economici con la Cina. Anche per le pmi. Con il passaggio nel 2015 della maggioranza al colosso cinese ChemChina il gruppo degli penumatici ha saputo tutelare il proprio know how tecnologico e l”italianita” anche grazie agli accordi di governance stipulati con la nuova proprieta”. “Un”operazione fatta guardando alle prospettive di crescita di lungo periodo e non solo all”esigenza di fare cassa nel breve termine”, commenta il viceministro dell”Economia, Massimo Garavaglia, a colloquio con MF-Milano Finanza. L”esponente leghista ha parlato ieri a margine del forum finanziario italo-cinese a Milano, che ha visto il ministro dell”Economia Giovanni Tria accogliere il suo omologo della Repubblica Popolare Liu Kun e la partecipazione di istituzioni finanziarie e assicurative di entrambi i Paesi con l”intento di avviare una collaborazione strutturata e improntata alla parita”. L”obiettivo, ha chiarito il viceministro nel suo intervento, “e” realizzare una crescita basata su una fiducia reciproca” D”altronde, e” emerso durante i lavori, anche in Cina le pmi hanno un peso rilevante come nel tessuto imprenditoriale della Penisola. “Le imprese italiane, sono fortissime non solo nel lusso e nella moda ma anche in settori come meccanica o farmaceutico; vanno sostenute nell”interscambio”, ha quindi aggiunto Garavaglia a Palazzo Marino. Domanda. La Cina guarda con attenzione all”Italia proprio per le caratteristiche delle pmi e del loro know how specialistico, oggetto di una parte consistente delle operazioni cinesi nella Penisola e spesso a rischio di acquisizioni predatorie. Il modello Pirelli e” replicabile anche per sostenere le pmi? Risposta. Ci sono diversi livelli di intervento. Per iniziare occorre comunque una premessa. La Cina offre grandi opportunita”. Le stime della Banca Mondiale proiettano al 2022 un aumento a circa 300 milioni del numero delle famiglie cinesi con disponibilita” finanziaria superiore a 100 mila euro. Le imprese italiane hanno dalla loro una piattaforma di sostegno costituita da Cdp, dalle banche e dalle assicurazioni italiane. Un pacchetto completo, capace di costituire una “one door”, una singola porta d”ingresso al mercato cinese mettendo a disposizione servizi che spaziano dal credito alle garanzie, dall”equity al venture capital e destinati a facilitare l”internazionalizzazione. Ovviamente ogni imprenditore e” padrone a casa propria e decide liberamente come muoversi. Il fatto importante e” pero” che questi strumenti siano oggi a disposizione. D. Il suo collega allo Sviluppo Economico, Michele Geraci, intende favorire gli investimenti greenfield e in passato ha proposto un sistema di verifica sui risultati dell”acquisizione, legando l”acquisto di ulteriori quote alla capacita” di generare valore. Ritiene fattibile una tale strategia? R. Come ho detto, l”imprenditore e” padrone a casa sua, ma deve poter contare su un sostegno organizzato e strutturale. Non dobbiamo dimenticare che il sostegno finanziario e” prima di tutto un sostegno l”economia reale. Non e” pero” sufficiente; occorre accelerare sui protocolli che semplificano le procedure, in particolare per le imprese di dimensioni piu” piccole. Spesso anche una semplice lettera di credito necessita di tempi lunghi e ottenerla e” complicato. D. In piu” di un”occasione dal mondo dell”imprenditoria italiana ed europea in Cina e” stato sollevato il nodo della parita” e dell”equita” di accesso ai mercati. Il forum finanziario ha dato garanzie in questo senso? La dirigenza cinese si e” impegnata a fare aperture? R. Anche in questo caso si sta agendo su diversi livelli. Esiste un livello piu” strutturato di collaborazione tra i regolatori. Da parte delle istituzioni cinesi e” stata inoltre espressa la volonta” di procedere con ulteriori aperture, con l”impegno gia” dal 2020 a piu” investimenti all”estero. 

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