Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 12 APRILE

CREVAL

Creval informa che in data odierna Moody”s ha aumentato il Bank”s Standalone Baseline Credit Assessment (BCA) e l”Adjusted BCA a “b1” da “b2″. Inoltre, informa una nota dell”istituto, il rating sul debito subordinato e” stato aumentato a “(P)B2” da “(P)B3″ e anche la valutazione del rischio di controparte a lungo termine e” migliorata a “Ba1(cr)” da “Ba2(cr)”. Il rating Senior unsecured medium-term programme e” stato confermato a “(P)B2″. Il BCA esprime il giudizio sulla solidita” della banca ed il suo aumento riflette il miglioramento del profilo di rischio, in seguito al rafforzamento patrimoniale e al processo di derisking posti in essere. L”agenzia ha inoltre confermato il rating sui depositi a breve (“NP”) e lungo termine (“Ba3″), aggiornando l”outlook su depositi a lungo termine a negative in relazione al profilo delle prossime scadenze obbligazionarie nel corso del 2019 e 2020, che saranno oggetto di valutazione nel funding plan del nuovo Piano Industriale triennale previsto entro giugno 2019.

Technogym

Equita Sim ha alzato il prezzo obiettivo su Technogym da 10,5 a 11,2 euro, confermando la raccomandazione hold. “Il 2018 ha evidenziato una forte crescita del fatturato nei mercati chiave, confermando la sostenibilita” del modello di business, che verra” supportato nel medio termine da diverse iniziative focalizzate sull”innovazione di prodotto, i servizi accessori e l”implementazione dei contenuti”, spiegano gli analisti. Il management, evidenzia Equita, “rimane fiducioso sulla capacita” di Technogym di continuare a far crescere il fatturato a livelli ad alta singola cifra, con un ulteriore miglioramento della redditivita”. Sulla base di un utile netto 2018 superiore alle nostre attese, abbiamo rivisto le nostre stime di Eps (+7%)”, concludono gli esperti.

DIGITAL MAgics

La società oggi presenta due novità. La prima riguarda il nuovo giudizio sul titolo di Integrae Sim, che ha assegnato il Buy, con targe price pari a 9,4 euro per azione. L’upside, ovvero il potenziale di crescita, è pari al 56%. 
Nella nota si sottolineano i buoni risultati conseguiti nel 2018 dalla società, che durante l’anno ha incrementato  “la qualità del deadflow e del processo di selezione, con l’obiettivo di identificare i progetti a maggiore potenzialità di crescita e supportarne lo sviluppo nel modo più coerente possibile”. A questo concetto si riallaccia la seconda novità, relativa alla chiusura di un programma di accelerazione avviato da Digital Magics assieme ad altri partner, come Auchan Retail Italia.
La call to action aveva l’obiettivo di identificare le startup con progetti più promettenti nell’ambito dell’innovazione tecnologica destinata al settore retail. 
Sono state individuate sei startup, ovvero Dilium, Disignum, Eligo, Impossible Minds, InTribe e Wenda, che concluderanno il programma di accelerazione, validando il modelli di business per presentarli a Milano e a Londra.

FINLOGIC

Finlogic, gruppo attivo dell’identificazione automatica e nei sistemi di etichettatura per la tracciabilità dei prodotti, potrebbe muoversi in Borsa. 
A seguito dei risultati conseguiti nel 2018, la società ha ricevuto nuovi giudizi positivi da due broker.
Il primo è KT&Partners, che ha portato il fair value a 7,11 da 7,08 euro. L’upside, ovvero il potenziale di crescita del titolo rispetto all’ultima quotazione, è pari al 32% circa.
Secondo la nota, Finlogic sta trattando a 7-5,7 volte il rapporto fra valore d’imprese ed Ebitda 2019-2020, quindi a sconto del 26% rispetto alle società comparabili. 
L’altro giudizio è stato rilasciato da Integrae Sim, che ha confermato il Buy, con target price a 7,07 euro. 
Anche in questo caso, l’upside è pari al 30% circa.

AVIO

Banca Imi ha confermato il rating buy su Avio alzando il target price da 16,6 euro a 16,8 euro. Gli esperti hanno rivisto al rialzo le previsioni sui ricavi nel 2019-2020 rispettivamente del 5,3% e dell”8,9%, mentre hanno ridotto le proprie stime sull”Ebitda margin di 50 punti base sia nell”anno in corso, sia nel successivo. “Abbiamo anche aumentato le nostre ipotesi sugli investimenti del gruppo per questo biennio prevedendo un totale di 20 mln euro”, spiegano gli analisti. Complessivamente, “ora stimiamo che il gruppo raggiungera” una liquidita” netta di 32,6 mln euro (39,6 mln euro la stima precedente) e 24,8 mln euro (43,8 mln euro) rispettivamente alla fine di quest”anno e nel 2020″, commenta Imi. Dopodiche”, “prevediamo che la liquidita” netta rimarra” stabile nel 2021 per aumentare poi negli anni successivi”, concludono gli esperti. 

Indel B

 Banca Akros ha alzato il giudizio sul titolo da neutral a buy, con prezzo obiettivo che passa da 26 a 29 euro. La societa” ha perfezionato la cessione dell”intera partecipazione detenuta nel capitale sociale di Guangdong IndelBEnterprise Co., pari al 30,80% del capitale sociale. Gli analisti parlano di “un prezzo molto buono”. Inoltre, “ora piu” di prima la societa” ha le risorse per finanziare acquisizioni”, concludono gli esperti. 
pl y

EXOR

Banca Imi ha abbassato il rating da add a hold sul titolo spostando il target price da 70,8 euro a 64,6 euro. Il taglio del giudizio e del prezzo obiettivo e” stato calcolato “in base all”attuale sconto sul net asset value vicino al nostro fair value e in attesa dell”Investor Day a Torino il 21 novembre”, spiega Imi.

NEODERCOTECH

Banca Profilo ha pubblicato oggi una ricerca su Neodecortech, confermando il giudizio “buy” con prezzo obiettivo alzato da 5,3 a 5,6 euro, un prezzo che incorpora un upside di oltre il 40% rispetto alla quotazione attuale. 
La banca d’affari ha apprezzato i risultati ottenuti nel 2018, con il gruppo che e’ riuscito a proseguire il percorso di crescita dei ricavi nonostante uno scenario di mercato sfidante che ha impattato sugli altri player del settore. 
In particolare l’Ebitda adjusted, cresciuto del 25% a 19 milioni con un margine salito al 14,5% (+220 basis point), ha superato le stime di Banca Profilo grazie soprattutto al miglior risultato raggiunto da Bio Energia Guarcino. 
Meglio delle attese anche la situazione patrimoniale, con l’indebitamento finanziario netto sceso a 44,3 milioni contro una stima di 48,2 milioni. 
Visti gli ottimi risultati ottenuti lo scorso anno Banca Profilo ha rivisto le stime per gli esercizi 2019 e 2020, periodo in cui Neodecortech dovrebbe continuare a sovraperformare il mercato di riferimento. 
Un percorso sostenuto dal posizionamento strategico in segmenti e aree geografiche in forte e veloce sviluppo, da una persistente spinta commerciale, dalla maggiore visibilita’ derivante dalla quotazione e dall’incremento della quota di mercato grazie alla crescita per linee esterne. 
Infatti, un’ulteriore spinta al processo di crescita potra’ arrivare da accordi di fornitura, partnership industriali e/o operazioni di M&A. 
In particolare, dal punto di vista del prodotto, gli occhi sono puntati sui printer, sul segmento della carta pre-impregnata e sul mercato PVC, mentre dal punto di vista geografico l’attenzione e’ su Nord America ed Europa dell’Est per cogliere il trend della transizione dai tappeti ai LVT. 
Il fatturato e’ dunque previsto a 146 milioni nel 2020, con una riduzione rispetto alla stima precedente per un minor contributo di CorbettaFia, il cui ramo d’azienda e’ stato acquisito nello scorso anno, ma con un deciso progresso dei ricavi della componente non energetica. 
Migliorate invece le previsioni sull’Ebitda, ora stimato nel 2020 a 21,5 milioni con un margine del 14,7 per cento, incluse componenti one-off per 0,6 milioni legate al piano di stock grant. 
Un progresso che sara’ trainato dalle sinergie generate dalla struttura verticale del gruppo, dal miglioramento della produttivita’ dei macchinari, da un migliore product mix e da una maggiore efficienza nell’utilizzo delle materie prime, il cui prezzo dovrebbe stabilizzarsi. 
A livello di margini e’ attesa una stabilizzazione rispetto al 2018 con i business non energetici che dovrebbero mostrare una redditivita’ in media 13,7% (+190 basis point), mentre quella di BEG e’ attesa in media al 16,4% (-360 basis point). 
L’utile netto e’ atteso in media nei due anni a 8,3 milioni, con stime abbassate per effetto di maggiori ammortamenti e svalutazioni, mentre l’indebitamento finanziario netto e’ stimato in calo a 29,7 milioni nel 2020. 
Queste stime sono soggetto a un certo livello di rischio, che potrebbe essere ridotto parzialmente grazie all’espansione geografica tramite partnership ed M&A e grazie al track record registrato dal management nell’ottenere risultati.

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