Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 17 APRILE

ENI

L’agenzia di rating Fitch ha confermato il rating a lungo termine di Eni ad “A-” con outlook “stabile”. 
Un giudizio che riflette le buone prospettive delle attivita’ upstream, grazie a target che l’agenzia ritiene raggiungibili e sostenuti dai buoni risultati delle esplorazioni negli ultimi anni e dalla varieta’ delle concessioni acquisite. 
Valutazione positiva anche per la forte diversificazione degli asset in portafoglio, grazie anche agli investimenti che miglioreranno l’incidenza del downstream, e per il livello di leverage. 
I possibili fattori di rischio prevengono invece dalla minore integrazione dei business rispetto ai peer e dall’elevata percentuale di output proveniente dai paesi a basso rating dell’Africa settentrionale e subsahariana.

POSTE

Mediobanca Securities ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 8,5 a 11,3 euro, confermando la raccomandazione outperform. Gli analisti, che evidenziano l”eccellente performance messa a segno dal titolo di recente, con un +30% circa da inizio anno, ritengono che ci siano “nove motivi” perche” l”azione continui a salire: nella consegna della posta l”andamento del business to consumer e la crescita solida dalla seconda meta” del 2018 segnata dal segmento pacchi; nei servizi finanziari la qualita” degli utili operativi, la quota di mercato raggiunta nei prestiti e mutui e l”interesse dei clienti giovani e benestanti; nell”assicurativo, il fatto che Poste Vita abbia il maggior solvency tra gli assicurativi italiani quotati e il potenziale consistente di rialzo nell”assicurazione auto; nei pagamenti, mobile e digitale il fatto che Poste sia leader di mercato nelle prepagate e la considerazione che “PostePay Connect sia la risposta alla convergenza di mobile e pagamenti”. Il titolo resta tra le “best pick” di Mediobanca Securities. 

MONCLEAR

Banca Imi ha confermato il rating hold su Moncler e il prezzo obiettivo a 33,5 euro. Come riportato da MF Fashion, il presidente e a.d di Moncler, Remo Ruffini, ha dichiarato che il primo trimestre 2019 e” stato positivo e in linea con le aspettative della societa”, nonostante la difficile base di confronto con l”anno scorso, ricorda Imi. Alla luce del multiplo a 17 volte l”Ebitda 2019, Imi non crede pero” che il titolo offra ulteriori margini di rialzo.

MONDO TV

In uno studio pubblicato ieri su Mondo Tv, gli analisti di Banca Finnat hanno alzato il target price a 2,94 euro da 2,7 euro indicato lo scorso 21 novembre, confermando la raccomandazione a Buy. 
Il nuovo prezzo incorpora un upside dell’8,88% sulla precedente raccomandazione, mentre mantiene una valutazione superiore del 124% sul prezzo di chiusura di ieri 16 aprile. 
Una valutazione che arriva nonostante che nell’esercizio 2018 si sia registrata una contrazione delle vendite del 41% a 18,9 milioni, riconducibile al rallentamento dell’ economia cinese, in particolar modo nel secondo semestre, nonche’ l’inaspettata risoluzione di alcune produzioni e vendite da parte di quattro clienti asiatici con tre dei quali si e’ giunti, successivamente, ad una transazione attraverso il loro coinvolgimento in nuove coproduzioni. 
Inoltre, si ricorda che l’anno appena trascorso ha visto svalutazioni della library per 33 milioni e crediti commerciali per 24 milioni. 
Gli analisti hanno rivisto al ribasso tutte le stime elaborate in precedenza per il periodo 2018/2023. Il gruppo potra’ tornare in utile, per 4,4 milioni, gia’ a partire dal corrente esercizio, mantenendo comunque elevata la propria marginalita’. 
Nel periodo in esame il fatturato consolidato e’ stimato aumentare ad un cagr del 15,4% a 38,7 milioni, mentre nel 2019 dovrebbe fissarsi a 21,4 milioni. 
L’Ebitda dovrebbe crescere ad un tasso medio annuo del 22,1% e raggiungere i 30,4 milioni nel 2023 (14,9 milioni previsti a fine 2019). La relativa marginalita’ dovrebbe crescere dal 69,8% del 2019 al 78,7% a fine del periodo. 
L’Ebit dovrebbe attestarsi a 15,8 milioni a fine periodo (7,2 milioni nel 2019) con un ROS in forte crescita dal 33,8% del 2019 al 41% nel 2023. 
A fine periodo l’utile netto e’ previsto pari a 9,8 milioni. 
Dal lato patrimoniale a fine 2019 la posizione finanziaria netta e’ stimata positiva per 6,7 milioni, liquidita’ che dovrebbe salire a 60 milioni a fine anno 2023.

ANIMA H.

Equita Sim ha confermato il rating buy su Anima H. abbassando il target price a 5 euro da 5,6. In previsione dei conti del primo trimestre che usciranno il 9 maggio, gli esperti hanno aggiornato le stime rivedendo al ribasso le ipotesi sulla raccolta netta del 2019 da 1,46 mld a 953 mln. Siamo “leggermente piu” conservativi del management”, nota Equita. In media, spiegano gli esperti, “abbiamo tagliato le previsioni sull”utile 2019-2021 del 13%, incorporando anche un tax-rate leggermente piu” alto”. Il target price “e” poi stato ridotto del 12%, con un multiplo P/E di 12 volte per il 2019″, commentano gli analisti. Nel complesso, tuttavia, “confermiamo la visione positiva sul titolo in quanto l”azienda sta trattando a multipli attraenti, e” in grado di crescere sia organicamente che per M&A, ed e” ben posizionata in ottica Mifid2 grazie a una struttura di pricing competitiva”, conclude Equita. 

COVIVIO

L’agenzia di rating S&P ha alzato il rating finanziario di Covivio da BBB a BBB+ con outlook “stable”, solo nove mesi dopo l’upgrade a “positive”, a seguito del progresso riportato in termini operativi e finanziari dalla societa’. 
L’upgrade segue il riposizionamento del portafoglio realizzato a partire dal 2015 attraverso una rotazione degli assets e un rinforzamento della presenza a Parigi, Berlino e Milano. 
Questa trasformazione ha permesso un miglioramento della performance negli ultimi due anni e la formazione di prospettive solide per tutti i mercati di Covivio.  Quest’ultima e’ infatti ben avviata per il raggiungimento degli obiettivi di fine 2019. 
Il rafforzamento del profilo finanziario riconosciuto da S&P riflette inoltre un calo del Loan to Value target al di sotto del 40% dal precedente “40-45%”. 
Si segnala infine che Covivio e’ l’unico operatore attivo nel settore immobiliare europeo con rating BBB+, in grado di offrire un rating diversificato in diversi profilo di attivita’ (uffici, residenziale e hotels) e paesi (principalmente Francia, Germania e Italia).

ASKOLL EVA

Banca Finnat ha confermato la raccomandazione “buy” sulle azioni Askoll EVA con prezzo obiettivo a 3,92 euro, corrispondente a un potenziale di rivalutazione del 27,3% rispetto alla quotazione attuale di 3,08 euro. 
Il nuovo studio segue alla pubblicazione dei risultati dell’esercizio 2018, chiuso con ricavi in crescita del 283% a 14,2 milioni e sostanzialmente in linea alle attese dell’ analista. 
L’ Ebitda e’ risultato negativo per 4,3 milioni (-6,8 milioni nel 2017), rispetto ai -3,5 milioni stimati da Banca Finnat che pero’ non tenevano conto dei costi non previsti su consulenze tecniche e commerciali per nuovi prodotti. 
L’ anno si e’ chiuso con una decisa riduzione della perdita netta, passata da 18,9 milioni a 1,68 milioni (-0,2 milioni le previsioni di Banca Finnat). 
Per il futuro, secondo gli analisti la crescita dei ricavi nel periodo 2019-2023 avverra’ ad un tasso medio annuo del 41,1 per cento, grazie allo sviluppo delle vendite di e-scooter, e-bike e kit di elettrificazione. 
L’Ebitda dovrebbe invece passare dagli 0,8 milioni stimati quest’anno fino a 14,2 milioni nel 2023, evidenziando un Cagr del 17,6 per cento. 
Il primo utile netto del gruppo e’ atteso per il 2020 a 0,3 milioni, per portarsi poi a 6,3 milioni nel 2023. 
A livello patrimoniale, infine, l’indebitamento finanziario netto dovrebbe raggiungere un picco di 21 milioni nel 2020, in scia al ramp up della produzione, per poi scendere a 0,2 milioni nel 2023.

B.Generali

Banca Akros ha ridotto la raccomandazione su B.Generali da accumulate a neutral, con prezzo obiettivo che passa da 23,5 a 25 euro. Il target price sul titolo sale per tener conto di un incremento delle stime di utile netto in media del 12% circa per il periodo 2019-2020, mentre il rating scende alla luce del “margine di rialzo limitato” che Akros vede per l”azione. 

DÁMICO

Banca Imi, che sul titolo ha un rating hold e un target price a 0,09 euro, ricorda che l”azienda ha comunicato che, durante il periodo di esercizio dei diritti di opzione dell”aumento di capitale, e” stato complessivamente esercitato circa il 97,3% dei diritti di sottoscrizione preferenziali. Per gli esperti il periodo di offerta si e” concluso con un tasso di sottoscrizione “di successo”. 

AZIMUT H

-Banca Akros ha alzato il prezzo obiettivo su Azimut H. da 15,5 a 18,5 euro, confermando la raccomandazione accumulate. Gli esperti si aspettano un impatto positivo dalla pubblicazione dei conti del primo trimestre, in agenda il 9 maggio, e prevedono un utile netto a circa 86 mln euro. Le previsioni di utile netto 2019-2020 vengono alzate in media del 20%.

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