Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 17 SETTEMBRE

VALSOIA

Banca Imi ha confermato il giudizio buy su Valsoia e il prezzo obiettivo a 16,5 euro dopo la pubblicazione dei conti del primo semestre. Nonostante il mercato di riferimento sia ancora “debole in Italia, continuiamo ad apprezzare la forte generazione di cassa dell”azienda”, spiega Imi che tuttavia nota come i ricavi del primo semestre della “divisione Health siano stati influenzati negativamente” dalle minori vendite sulle bevande e gelati. Nel dettaglio, per quanto riguarda la vendita di gelati, la riduzione su base annua e” principalmente attribuibile a “condizioni meteorologiche sfavorevoli” registrate nel mese di maggio.

UNICREDIT

Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 16,2 euro su Unicredit dopo l”emissione del Tier 2 da 1,25 mld euro con scadenza 10 anni e opzione di richiamo anticipato dopo 5 anni. “Il bond paga una cedola del 2% (equivalente al tasso swap a 5 anni piu” 240 punti base), una riduzione di circa 25 pb rispetto al livello inizialmente comunicato al mercato grazie al forte interesse da parte degli investitori (book totale pari a circa 3 mld euro). Tale livello”, evidenziano gli analisti, “risulta essere il piu” basso registrato da Unicredit dal 2011 per questo tipo di strumento e in diminuzione di circa 235 pb rispetto al livello di emissione registrato per il Tier 2 dello scorso febbraio”. Con l”emissione di ieri, ricorda Equita, “Unicredit ha emesso circa 9,8 mld di nuova carta da inizio anno, di cui 3,3 mld di subordinati Tier 2”.

Banca Imi ha confermato il rating buy e il target price a 14,3 su Unicredit dopo che il gruppo ha fissato in 1,25 mld di euro il taglio di un nuovo bond subordinato Tier2 a 10 anni e con un”opzione call a partire dal quinto anno. “Unicredit ha approfittato delle attuali condizioni favorevoli di mercato e del recente aggiornamento del rating, avvenuto a luglio”, spiega Imi che mantiene sul titolo una valutazione “positiva”. 

Nella giornata di ieri Unicredit ha collocato una nuova emissione Tier 2 con scadenza 10 anni e opzione di richiamo anticipato dopo 5 anni (Settembre 2024). Il bond paga una cedola del 2% (equivalente al tasso swap a 5 anni più 240 bps) una riduzione di circa 25 bps rispetto al livello inizialmente comunicato al mercato grazie al forte interesse da parte degli investitori (book totale pari a circa 3bn di Euro).
Tale livello risulta essere il più basso registrato da  IM dal 2011 per questo tipo di strumento, e in diminuzione di circa 235 bps rispetto al livello di emissione registrato per il Tier 2 dello scorso febbraio).ll bond avrà ha i seguenti rating attesi: BB+ (S&P) / Baa1 (Moody`s) / BBB- (Fitch).
Con l`emissione di ieri, Unicredit ha emesso circa 9.8 bn di nuova carta da inizio anno, di cui 3.3 bn di subordinati Tier 2.

NEXI

Grazie alla recente correzione, il titolo della società paytech leader in Italia è arrivato a un prezzo giudicato attraente dagli analisti di Citigroup, che hanno promosso il giudizio a Buy da Hold con un target di 10,80 euro. 
Citigroup considera il piano di crescita di Nexi credibile e attuabile con modesti rischi di delusione. La crescita dei pagamenti digitali sta diventando un obiettivo strategico per il governo italiano, alle prese con un livello di evasione fiscale ancora abnorme, che potrebbe pensare a una integrazione di Nexi con SIA.Il titolo è sbarcato in borsa lo scorso mese di aprile con una IPO a 9 euro per azione. Ha segnato un minimo a 7,831 euro prima di avviare il recupero tuttora in corso. Dallo scorso lunedì 24 giugno Nexi è entrata a far parte dell’indice FtseMib delle blue chip.

Il consenso Bloomberg evidenzia 10 giudizi di acquisto su 14 pareri raccolti. Target medio 9,91 euro.

ATLANTIA

Gli analisti di una primaria casa d”affari italiana confermano sul titolo la raccomandazione neutral in attesa del Cda straorindario del gruppo che si terra” oggi alle 14h30 e che secondo la stampa potrebbe decidere sull”uscita dell”a.d. Giovanni Castellucci. Gli esperti ritengono che “un passo indietro da parte del Ceo rappresenterebbe una notizia negativa per via delle comprovate capacita” del manager che lascerebbe tra l”altro il gruppo senza una guida forte in un momento ricco di complessita””. Riferendosi invece alla questione del ponte Morandi la casa d”affari pensa che “un avvicendamento al vertice potrebbe essere ben visto da parte del Governo” anche se “in questa fase riteniamo che potrebbe non essere sufficiente a rimediare alle gravi evidenze emerse negli ultimi giorni”.
sda

AUTOGRILL

Mediobanca Securities ha confermato il giudizio outperform su Autogrill e il prezzo obiettivo a 11,9 euro, dopo che il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha riportato una stima preliminare non rettificata per la crescita del traffico aereo del 3,9% ad agosto. Il dato “e” superiore alla crescita del 2,5% per il traffico aereo americano che e” nelle nostre stime per il 2019″, spiega MB.

SESA

gli analisti di una primaria casa d”affari italiana hanno alzato il prezzo obiettivo del titolo a 48 da 38 euro, confermando la raccomandazione outperform. Gli esperti hanno aggiornato le stime e di conseguenza il target price dopo i risultati pubblicati di recente dal gruppo

BMPS

“Secondo quanto riportato da varie fonti di stampa, B.Mps sarebbe in fase avanzata per la cessione di asset immobiliari per un valore di 300-350 mln, diversi fondi starebbero guardando il dossier e le offerte vincolanti sono attese tra fine settembre/inizio ottobre. Il progetto di dismissione di asset e” coerente con il piano di ristrutturazione messo in atto dalla banca”, commenta Equita Sim. Rating hold, prezzo obiettivo a 1,6 euro.

CNH

Banca Imi ha confermato il giudizio buy su Cnh I. con prezzo obiettivo a 12,2 euro, in scia ai rumors di stampa di ieri circa l”interesse del Fondo Elliot a costruire una partecipazione al di sotto del 3%. “Apprezziamo la notizia”, commentano gli esperti e “riteniamo che la presenza di Elliott potrebbe essere importante nel caso di future fusioni e acquisizioni riguardanti il business On Highway (Iveco e FPT)”.

PRYSMIAN

Corning ha tagliato le previsioni di ricavi nella divisione cavi per Tv e comunicazioni ottiche. Corning ha affermato che diverse importanti società di telecomunicazioni hanno ridotto la previsione di investimenti nei cavi e nell’installazione di reti in fibra ottica per le abitazioni.
Corning ora prevede una moderata contrazione dei ricavi nel segmento comunicazioni ottiche, tra il -3% e il -5%. In precedenza si aspettava un moderato aumento.

JPMorgan evidenzia che Corning, societa” americana e concorrente di Prysmian nel campo della fibra ottica, ha tagliato la propria guidance per alcuni segmenti e dichiarato di voler porre in atto misure sul fronte del taglio dei costi. Gli analisti spiegano che la notizia relativa alla riduzione della guidance di Corning ha una lettura negativa per Prysmian in quanto va a eliminare la possibilita” di alzare le proprie stime sul gruppo italiano. Gli esperti confermano comunque la raccomandazione overweight e il prezzo obiettivo a 25 euro su Prysmian in quanto la societa” ha una guidance sull”Ebitda rettificato per l”intero anno “prudente” e quindi non vedono rischi di ribasso.

Il consenso Bloomberg aggiornato registra su Prysmian 13 raccomandazioni di acquisto su 17 pareri raccolti, target medio 24 euro.

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