Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 2 APRILE

CREVAL

“In vista della prossima assemblea dei soci, che si terra” il 30 aprile, il Cda ha depositato un documento relativo a possibili irregolarita” nel processo creditizio di alcuni fidi e finanziamenti concessi apparentemente senza adeguato processo istruttorio”, evidenzia Equita Sim. “La banca ha in ogni caso precisato che eventuali irregolarita” non avranno effetti contabili dato che le operazioni sono gia” state coperte da adeguate rettifiche. Non crediamo che la notizia, se limitata a poche posizioni, possa essere rilevante per i conti della banca, anche se rimane comunque negativa dal punto di vista reputazionale”, commentano gli analisti. Rating buy, prezzo obiettivo a 0,11 euro. 

PIRELLI

. Banca Imi, che sul titolo ha una raccomandazione buy con prezzo obiettivo a 7,5 euro, giudica positivamente la notizia che il Tribunale di Brasilia ha riconosciuto in via definitiva un credito d”imposta riferito agli anni 2003-2014 pari a 107 mln euro. “A parita” di altre condizioni, il credito potrebbe generare un miglioramento dell”Ebit e dell”Eps reported rispettivamente intorno al 9% e al 13,8%”, evidenziano gli esperti. Ad ogni modo, conclude Imi, “come anche sottolineato dal management, dato l”impatto non ricorrente dei benefici fiscali, il gruppo non rivedra” la sua guidance 2019″.

INTESA

Stamattina il broker francese Oddo ha tagliato la raccomandazione a Neutral da Buy, giù anche il target price a 2,45 euro da 2,60 euro.  

PIAGGIO

Banca Imi conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 2,6 euro sul titolo dopo i dati sulle immatricolazioni di due ruote in Italia a marzo. Per gli esperti si tratta di rilevazioni “molto positive, in quanto confermano l”accelerazione del ciclo di sostituzione dei veicoli a due ruote. Marzo, poi, e” un mese particolarmente indicativo, in quanto rappresenta circa l”11% delle immatricolazioni annue”.

FCA

Equita Sim ha confermato il rating hold su Fca e il target price a 16,1 euro. Le immatricolazioni del gruppo a marzo in Italia sono state “molto deboli” (-19% a/a), commentano gli esperti, “soprattutto il marchio Fiat (-21,5%) e Alfa Romeo (-54%)”. Sebbene il dato sia penalizzato da un giorno lavorativo in meno, “e” nettamente inferiore alla nostra stima di consegne per il 2019 di Fca nell”area Emea (di cui l”Italia rappresenta il 35%) pari al -2% a/a”, concludono gli esperti. . Banca Akros, che su Fca ha un giudizio neutral e un prezzo obiettivo a 16 euro, ricorda che le immatricolazioni a marzo del gruppo sono calate in Italia del 19% a/a. Per quanto riguarda invece la lettera agli azionisti da parte di Exor (-0,74% a 59,12 euro), socio di riferimento di Fca, emerge come l”azienda voglia “giocare un ruolo attivo nella nuova era del settore automobilistico. John Elkann”, numero uno di Exor e di Fca, “non ha spiegato quali sono le opzioni per farlo, ma ha mostrato chiaramente una certa ambizione/coraggio, cosa che non e” al 100% coerente con l”atteggiamento di un venditore a breve termine”, conclude Akros

ITALIAONLINE

Banca Imi ha abbassato il rating su Italiaonline da buy a add, spostando il target price da 3,9 euro a 2,6 euro. “Sottolineiamo che il management, insieme al nuovo Ceo, e” impegnato a preparare un nuovo business plan (2020-2022), che dovrebbe essere presentato per l”autorizzazione al Cda nel momento dell”approvazione dei risultati del primo semestre 2019″, conclude Imi. 

ITALIAN WINE BRANDS

Cfo Sim ha confermato su Italian Wine Brands la raccomandazione buy e il target price a 18,60 euro. 
L’analista riporta che il gruppo ha registrato risultati 2018 leggermente inferiori alle stime con ricavi sostanzialmente invariati, in un mercato di riferimento in declino, registrando una crescita a doppia cifra all’estero, trainata dal canale B2B. 
La redditivita’ e’ stata influenzata da maggiori costi delle materie prime a seguito della scarsa vendemmia del 2017. 
L’analista sottolinea che in tale contesto Italian Wine Brands ha evidenziato una buona tenuta dei margini, grazie alla ristrutturazione del Distance Selling e all’integrazione con il Wholesale, e che opera attualmente come un gruppo coeso con business differenziati solo per canali distributivi serviti. 
Cfo Sim aggiunge poi che un’ulteriore riduzione dei costi dovrebbe permettere al gruppo di generare rilevanti flussi di cassa e un miglioramento del margine operativo nei prossimi anni. 
Strategie che dovrebbero consentire a Italian Wine Brands di raggiungere nel 2021 vendite per 163 milioni, un Ebitda adjusted di 20 milioni, un Ebit adjusted di 16,4 milioni e un utile netto adjusted di 11,3 milioni, con Cagr rispettivamente del 2,8%, dell’11,1%, del 13,9% e del 16,2 per cento.

BUZZI UNICEM

Stamattina Mediobanca ha alzato il target price a 21,30 euro da 21 euro. Il consenso raccolto da Bloomberg è ottimista. Su 18 analisti, 13 consigliano l’acquisto. Target medio 20,90 euro

CAMPARI

Barclays ha avviato la copertura su Campari con rating equalweight e prezzo obiettivo a 8,8 euro. Gli analisti stimano una crescita dei ricavi del 5-6% e un”espansione dei margini di 60-70 punti base nei prossimi tre anni e valutano Campari con un premio del 55% rispetto al settore “per via di questo alto livello di crescita ed espansione dei margini”. Il titolo, ricorda comunque Barclays, e” gia” cresciuto molto negli ultimi anni, motivo per cui il rating e” posto a equalweight. 

ASKOLL EVA

Dopo i risultati 2018 diffusi lo scorso 29 marzo, Banca Finnat ha confermato la raccomandazione buy sul titolo con un target price di 4,22 euro, pari a un potenziale di rivalutazione di circa il 36% rispetto alle quotazioni attuali. 
Askoll Eva, attiva nel settore dell’ electric power two-wheel vehicle con la produzione di e-bike ed e-scooter, ha chiuso il 2018 con ricavi in crescita del 283% a 14,2 milioni, sostanzialmente in linea alle attese dell’ analista. 
L’ Ebitda e’ risultato negativo per 4,3 milioni (-6,8 milioni nel 2017), rispetto ai -3,5 milioni stimati da Banca Finnat che pero’ non tenevano conto dei costi non previsti su consulenze tecniche e commerciali per nuovi prodotti. 
L’ anno si e’ chiuso con una decisa riduzione della perdita netta, passata da 18,9 milioni a 1,68 milioni (-0,2 milioni le previsioni di Banca Finnat).

SITI B&T

Dopo i risultati 2018 presentati lo scorso 21 marzo, Corporate Family Office ha confermato la raccomandazione Buy sul titolo abbassando pero’ il target price da 10,10 a 9 euro, pari comunque a un potenziale up side di circa il 100% rispetto alle quotazioni attuali. 
La Sim sottolinea inoltre che data la debolezza delle quotazioni in borsa negli ultimi mesi, che hanno segnato un -25% circa negli ultimi sei mesi recuperando pero’ un +12% da inizio anno, lo sconto rispetto ai peers e’ aumentato. 
Il titolo tratta infatti a 7,5x il P/E 2019 e a 4,8x l’ EV/EBITDA 2019, rispetto a 15,1x e a 7,8x della mediana dei peers italiani. 
Infine, Corporate Family Office conferma che Siti B&T e’ una realta’ che si posiziona tra le migliori all’ interno di uno scenario competitivo, che cambiera’ significativamente nei prossimi cinque anni attraverso un inevitabile consolidamento del settore. 
Il gruppo e’ il terzo maggior player a livello mondiale ed e’ tra i pochi a coprire l’ intera catena del valore, offrendo un range completo di tecnologie e soluzioni ai propri clienti che garantiscono un vantaggio competitivo.

ACEA

Il piano 2019-2022 e” “un po” sopra le nostre attese, sia in termini di crescita organica, sia per quanto riguarda il dividendo”, commenta Kepler Cheuvreux, che sul titolo ha una raccomandazione hold e un prezzo obiettivo a 16 euro. Questa mattina Acea ha annunciato i nuovi target del piano 2022. Gli obiettivi di gruppo prevedono investimenti cumulati a 4 miliardi di euro (800 milioni all’anno) sopra ai 3,2 miliardi di euro nelle nostre stime e ai 3,1 miliardi  nel vecchio piano. La società punta a un Ebitda 2020 a 1,083 miliardi di euro (maggiore delle nostre attese pari a 1,034 miliardi e consensus a 1,024 euro), Ebitda 2022 a Eu1,270 milioni (sopra agli 1,11 delle nostre attese e ai 1,120 del consensus degli analisti) A livello di posizione finanziaria netta l’obiettivo del management è portare il debito netto a 3,8 miliardi sopra ai 3 attesi e ai 3,1 del consensus. Sul fronte della remunerazione agli azionisti, il payout cumulato (ovvero quota di dividendi distribuibile) nell’intero periodo di piano è di 800 milioni di euro, pari a un dividendo per azione maggiore o uguale a 0,75 euro in linea con le nostre attese.

Banca Akros, che sul titolo ha una raccomandazione accumulate e un prezzo obiettivo a 16,7 euro, evidenzia come i target del piano al 2022 siano “decisamente sopra” le sue attese. Si tratta di un “catalizzatore molto positivo per il titolo” e le stime del consenso saliranno, aggiunge Akros. 


BIO-ON

Banca Finnat ha confermato su Bio-on sia il giudizio buy sia il target price a 86 euro, dopo che il gruppo bolognese ha comunicato i conti 2018. 
L’analista riporta che i ricavi, l’Ebitda e l’Ebit sono risultati superiori alle proprie stime mentre lo sviluppo dell’indebitamento netto e’ stato in linea con le attese.

ASTM

Kepler Cheuvreux ha ridotto la raccomandazione sul titolo da buy a hold, con prezzo obiettivo che passa da 24,2 a 25,5 euro. Il target price sale per tener conto di un aggiornamento del Nav (net asset value), mentre il rating scende alla luce del “margine di rialzo limitato rispetto al nuovo prezzo obiettivo” dopo la “ottima performance del titolo negli ultimi 12 mesi”.

BIODUE

Dopo i positivi risultati 2018, diffusi lo scorso mese di marzo, ValueTrack ha alzato su BioDue il fair value da 6 euro al 6,2 euro, cui corrisponde un upside potenziale del 22% rispetto alla quotazione attuale. 
L’analista riporta che i risultati sono stati complessivamente in linea con le aspettative e segnala due elementi degni di nota, ovvero una forte domanda in tutte le divisioni/marchi nel 4° trimestre e all’inizio del 2019 oltre a nuovi investimenti pianificati per quest’anno orientati all’aumento e alla razionalizzazione della capacita’. 
ValueTrack aggiunge poi di aver aggiornato, sulla base di suddetti fattori, le stime 2019-2020, con le previsioni sull’Ebitda e sull’eps migliorate rispettivamente di circa l’8% e il 19 per cento. Diversamente si attende che il deleveraging sia un po’ piu’ lento, in considerazione di una crescita maggiore e delle capex. 
Per i prossimi mesi l’analista si attende che una serie di risultati rassicuranti, oltre a un positivo andamento di mercato e a un miglioramento degli utili, possano sostenere il titolo e portare a una rivalutazione degli attuali multipli. 
Secondo le stime di ValueTrack i ricavi dovrebbero raggiungere nel 2021 i 53,6 milioni, l’Ebitda e l’Ebit sono attesi rispettivamente a 12 milioni e a 9,4 milioni, mentre l’utile netto dovrebbe attestarsi a 7,1 milioni, con Cagr rispettivamente del 9,4%, del 17,6%, del 20,8% e del 21,1 per cento.

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