Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rating del 27 settembre

TELECOM

Mediobanca Securities ha confermato sul titolo la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 0,76 euro dopo che Fulvio Conti si e” dimesso dalla presidenza del gruppo. Gli analisti ribadiscono che un Cda unito a sostegno della strategia dell”a.d. e” un aspetto chiave per l”equity story di Telecom.

AUTOGRILL

Equita ha tagliato la raccomandazione da Buy a Hold in seguito ai dati sui ricavi dei primi otto mesi comunicati ieri, pari a 3,19 miliardi di euro, in crescita del 3,1% su base confrontabile.

Gli analisti giudicano il dato in linea con le aspettative e confermano le stime di un Adjusted EBITDA 2019 nella parte bassa della guidance (460 milioni di euro) con un cross EURO-USD a 1,12. Nel commentare la decisione di abbassare il rating si fa riferimento alla buona performance (+25% da inizio anno) e ai timori del protrarsi delle spinte inflazionistiche sul costo del lavoro in Nord America dove Autogrill genera oltre il  60% dell’EBITDA.

Websim A seguito del nostro downgrade a HOLD esce dal portafoglio small cap
HOLD con Target Price 10.6

TELECOM

Fulvio Conti si e” dimesso dalla presidenza di Tim, come aveva annunciato due settimane fa. Banca Imi (buy, Tp 0,62 euro) conferma la propria opinione secondo cui il passo di Conti “e” coerente con l”attuale tregua a livello di Governance” raggiunta tra Elliott e Vivendi.

ENI

Banca Akros resta ottimista sul titolo (buy, Tp 18,5 euro) dopo che Var Energi, posseduta dal gruppo italiano e HitecVision, ha firmato un accordo per l”acquisizione degli asset upstream di ExxonMobil presenti in Norvegia. L”acquisizione riguarda quote di partecipazione in oltre 20 giacimenti produttivi, operati principalmente da Equinor, tra cui Grane, Snorre, Ormen Lange, Statfjord e Fram. A detta degli analisti l”operazione “aiutera” Eni a riequilibrare la propria esposizione geografica e ad abbassare il profilo di rischio del gruppo”.

Fidentiis ha rafforzato il giudizio Buy alzando il prezzo obiettivo da 18,5 a 21 euro. 

Var Energi AS, gruppo norvegese di cui Eni possiede il 69,9%, ha acquistato gli asset upstrem di ExxonMobil  in Norvegia per 4,5 miliardi di dollari. In una nota di ieri ieri sera, Eni ha reso noto che l’amministratore delegato Claudio De Scalzi ha ricevuto un avviso di garanzia da parte della Procura di Milano avente ad oggetto l’ipotesi di omessa comunicazione di conflitto di interesse in relazione ai rapporti di Eni Congo S.A. con il gruppo Petroservice. Società e management respingono le accuse di condotte illecite. 
Lunedì 23 settembre il titolo ha staccato l’anticipo sul dividendo per l’esercizio 2019 pari a 0,43 euro per azione, yield 3% lordo circa. Il saldo dividendo arriverà a maggio, il consenso degli analisti si aspetta altri 43 centesimi per azione. 
Bloomberg registra sul titolo 23 Buy, 7 Hold e 2 Sell. Target price medio pari a 17,50 euro circa.

CARIGE

L’agenzia Fitch ha messo sotto osservazione con implicazioni positive i rating di Banca Carige  dopo l’ok dell’assemblea straordinaria al rafforzamento patrimoniale della banca nell’ambito del piano di salvataggio.I rating in ‘watch’ positivo sono quello emittente di lungo termine, oggi pari a ‘CCC’, e quello di breve, pari a ‘C’, si legge in una nota.

TISCALI

Banca Akros ha confermato il rating neutral su Tiscali tagliando il prezzo obiettivo a 0,013 euro da 0,021 euro, dopo la pubblicazione dei conti del primo semestre 2019. I risultati “riflettono ancora una volta la complessa situazione che l”azienda ha dovuto affrontare in termini di vincolo di capitale” (trattative con le banche)”, spiega Akros e per quanto riguarda i “cambiamenti nella governance e nella gestione”. Inoltre, la societa” “non ha reso noto alcun obiettivo finanziario connesso al piano 2018-2021”, spiegano gli esperti, “e non ha chiarito se i risultati del primo semestre 2019 siano in linea con questo piano”. Nel complesso, l”Ebitda dei primi sei mesi “e” stato molto debole e sostanzialmente rende irraggiungibile un miglioramento su base annuale come ci aspettavamo inizialmente”. Per questo motivo gli esperti hanno applicato “un forte taglio” sull”Ebitda di quest”anno di oltre il 60%.

FERRAGAMO

Stamattina Kepler-Cheuvreux ha deciso di abbassare il prezzo obiettivo a 17,0 euro da 19,0 euro, confermando il giudizio Hold. 
Il consenso raccolto da Bloomberg registra soltanto 2 Buy, ben 16 Neutral e 5 Sell. Target medio 18,75 euroC

CAMPARI

Stamattina Credit Suisse ha annunciato l’avvio della copertura con una raccomandazione Underperform (si comporterà peggio della borsa) e un target price di 7,50 euro che si confronta con una quotazione superiore agli 8 euro. 
Il consenso Bloomberg registra 4 raccomandazioni di acquisto su 26 pareri raccolti, target medio 8,26 euro.

GAROFALO

Garofalo, tra i principali operatori del settore della sanita” privata accreditata in Italia, guadagna l”1,81% a 4,785 euro dopo i risultati del primo semestre 2019. Equita Sim (buy, Tp 5,4 euro) dichiara che i conti sono andati leggermente meglio delle attese. In generale gli analisti ribadiscono la propria visione positiva sul titolo considerando: “le caratteristiche difensive del gruppo in grado grazie al suo posizionamento strategico di sovraperformare il mercato di riferimento che e” in crescita strutturale; l”attuale valutazione di Garofalo che a nostro avviso e” interessante e non sconta il profilo societario e il track-record del management; l”ottima generazione di cassa e la solida struttura finanziaria che consente alla societa” di continuare la strategia di crescita esterna (stimiamo ulteriori risorse disponibili per 40/50 mln)”.

PIRELLI

 Equita Sim resta ottimista sul titolo (buy, Tp 7,5 euro) dopo che “Camfin (holding controllata dall”a.d. Tronchetti Provera che attualmente detiene l”11% di Pirelli) ha sottoscritto un”altra opzione ”call spread” con scadenza settembre 2022 avente come sottostante lo 0,89% del capitale di Pirelli. Ulteriori dettagli della call non sono noti”. La casa d”affari evidenzia che “includendo le due call gia” annunciate di recente (su un altro 4% con scadenza settembre 2022) Camfin ha ”prenotato” il 4,9% del capitale dopo che l”11 settembre aveva dichiarato di essere disponibile a rilevare fino al 5%”.

INDEL

 Banca Imi ha confermato il giudizio buy e i prezzo obiettivo a 34,3 euro sul titolo dopo la pubblicazione dei conti del primo semestre 2019. I risultati sono stati “leggermente migliori rispetto alle nostre stime” per il 2019 (+3% dei ricavi, Ebitda margin +15,7%), spiega Imi che tuttavia ricorda come lo scenario macroeconomico resti “incerto” combinato con “l”instabilita” del mercato”. Anche il management, ricorda Imi, ha indicato segni di un rallentamento economico con potenziali ripercussioni future sui risultati di Indel B. E” quindi prevista una “leggera contrazione temporanea delle vendite di Indel B per il 2020”, spiega Imi, “con il recupero che dovrebbe riprendere nel 2021”.

LU-VE

 Banca Imi ha confermato il giudizio buy sul titolo e il prezzo obiettivo a 15,3 euro dopo la pubblicazione dei conti del primo semestre 2019. L”andamento dei ricavi e degli ordini del 2019 “ha confermato lo scenario positivo iniziato nella seconda parte del 2017″, spiega Imi, che prevede una crescita dei ricavi del 21,7% nel 2019. Infine l”Ebitda margin rettificato nel primo semestre e” pari a 13,6%, “migliore della nostra stima per l”anno in corso del 12,6%”, concludono gli analisti.

IREN

 Mediobanca Securities ha alzato il prezzo obiettivo del titolo a 2,85 da 2,7 euro, confermando la raccomandazione outperform. Gli analisti hanno aggiornato il proprio modello di valutazione dopo la presentazione del nuovo piano al 2024 incrementando le stime sull”Ebitda 2024 del 2,5%.
sda

INTERPUMP

Banca Akros ha alzato sul titolo il prezzo obiettivo a 34,3 euro da 34 euro, confermando la raccomandazione accumulate. Gli analisti citano l”acquisizione di Reggiana Riduttori, un deal “molto positivo” per il gruppo.

Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo su Interpump da 28 a 28,5 euro, confermando la raccomandazione hold. Gli analisti hanno incorporato l”acquisizione di Reggiana Riduttori, notando come questa dovrebbe dimostrarsi un”altra operazione di successo e accrescitiva di valore per Interpump. In particolare, Kepler Cheuvreux vede spazio per sinergie di ricavo.

Equita Sim ha alzato il prezzo obiettivo su Interpump da 31 euro a 32 lasciando invariato il giudizio a hold dopo che la societa” ha acquisito Reggiana Riduttori. Equita cita “il senso strategico e industriale” dell”operazione. Gli esperti hanno quindi incorporato nelle proprie stime l”acquisizione, alzando di circa il 6% le ipotesi sui ricavi, l”Ebitda e l”utile. L”Eps adjusted Adj sale invece del 3%, concludono gli analisti.

NEODECORTECH

ValueTrack ha confermato la raccomandazione “buy” su Neodecortech, limando pero’ il prezzo obiettivo da 5,4 a 5,2 euro, corrispondente a un potenziale upside di circa il 36% rispetto all’attuale quotazione di 3,82 euro.
Nei primi sei mesi del 2019 Neodecortech ha infatti sofferto il rallentamento del settore della carta decorativa, riuscendo comunque a performare meglio dei competitor grazie al focus sulle nicchie ad alto valore aggiunto e alla struttura verticale fortemente integrata.
ValueTrack ha dunque rivisto leggermente al ribasso le stime precedenti sull’esercizio in corso e sul 2020.
Quest’anno i ricavi sono ora stimati a 147,1 milioni (vs 141,3 milioni), l’Ebitda adjusted a 19 milioni (vs 19,5 milioni) e l’utile netto a 5,2 milioni (vs 7 milioni). L’indebitamento finanziario netto e’ invece atteso a 42,8 milioni (vs 40,4 milioni).
Nel 2020 il fatturato e’ previsto a 149,7 milioni (vs 150,9 milioni), l’Ebitda adjusted a 19,7 milioni (vs 19,7 milioni), l’utile netto a 6,8 milioni (vs 7,5 milioni) e l’indebitamento finanziario netto a 38,8 milioni (vs 36,2 milioni).

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