Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 28 NOVEMBRE

RATING DEL 28 NOVEMBRE

TELECOM

Stamattina Goldman Sachs ha tagliato la raccomandazione a Neutral da Buy, abbassando il target price del 25% a 0,60 euro da 0,80 euro. Goldman dice che il nuovo Ceo comporta incertezza sulla linea strategica in particolare sul taglio dei costi; pesa inoltre il fatto che gli stessi economisti di Goldman vedono l’Italia vicina alla recessione
La giornata poteva essere positiva per Tim sulle novità della normativa sulla rete, soprattutto se cambia la modalità di remunerazione dell’infrastruttura e si adotta il metodo Rab, che comporta multipli più elevati rispetto all’attuale valutazione incorporata nel titolo, dice un trader di una primaria Sim italiana

Gli occhi del mercato sono puntati sul progetto di scorporo della rete.E’ stato approvato dalla commissione Finanze del Senato un emendamento che conferma il sistema di incentivi alla realizzazione di una singola rete nazionale telefonica. L’Agcom (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) avrà il potere riconoscere gli incentivi alla NetCo (società della rete) già nella fase della sua costituzione (e non alla fine). La nuova società della rete sarà a controllo pubblico e la Cassa depositi e prestiti potrebbe diventare azionista di controllo.Secondo alcuni giornali ( MF, Il Messaggero, il Sole 24 Ore), Vivendi reclama la convocazione, in tempi rapidi, di un’assemblea straordinaria di TIM per la nomina dei revisori, con il proposito di rinnovare a proprio favore il consiglio di amministrazione.

EUR/USD

Il Dollaro si riavvicina ai massimi dell’anno toccati il 12 novembre scorso a 1,121. Da inizio anno il Dollaro ha guadagnato il 6,5% contro Euro.
La forza del Dollaro è fuori discussione per una serie di ragioni intrinseche (prospettiva di tassi Usa più alti, economia Usa forte, …) ed estrinseche (tensioni sull’Euro causate da Brexit e manovra italiana, guerra dei dazi, …).  Anche se la tendenza di fondo rimane favorevole a una ulteriore rivalutazione del biglietto verde non mancano tuttavia le voci fuori dal coro.
Secondo gli esperti di JP Morgan Asset Management, nel corso del 2019 una spirale negativa potrebbe risucchiare il dollaro verso il basso e la tendenza potrebbe durare parecchi anni. Sarebbe la conseguenza di un raffreddamento dell’economia degli Stati Uniti e di una pausa nel ciclo espansionistico avviato dalla Federal Reserve, visibile già probabilmente nella seconda metà del 2019.
Intanto alcuni dati macro sotto le attese hanno attenuato la pressione sull’evoluzione del costo del denaro. Ieri il vice presidente della Federal Reserve, Richard Clarida, parlando al convegno al quale parteciperà oggi il governatore Jerome Powell, ha difeso la linea della gradualità, in tema di rialzo tassi.
Al momento, il consenso degli economisti si aspetta un altro rialzo dei tassi entro il 2018, per la precisione nella riunione della Fed in agenda il 19 dicembre, dal 2,25% al 2,50%, e almeno altri due entro fine 2019.

ASSICURAZIONI ITALIA

Moody’s ha mantenuto l’outlook ‘stabile’ sul settore assicurativo italiano, nei rami Vita e Danni.
Secondo l’agenzia di rating, infatti, nel ramo Vita la reddività sarà sostenuta dalle vendite dei prodotti unit-linked che controbilanciano il calo dei prodotti di risparmio tradizionali, mentre nei Danni gli utili rimarranno solidi anche se in lieve calo.”Lo spostamento del mercato italiano sulle assicurazioni Vita è in parte guidato dalla crescita dei prodotti ibridi, che combinano insieme le caratteristiche dei prodotti garantiti e unit-linked”, spiega nel report Giovanni Meloni, analista di Moody’s.”Queste politiche su prodotti ibridi consente inoltre alle compagnie di differenziarsi dalle altre istituzioni attive nel risparmio come banche e asset managers”, aggiunge.Sul fronte patrimoniale, il capitale regolamentare potrà ridursi se lo spread si manterrà su livelli sostenuti, considerato l’elevato ammontare di Btp detenuto nei portafogli delle compagnie, sottolinea inoltre Moody’s.L’agenzia ricorda i dati ANIA secondo cui i bond sovrani pesano per il 52% degli asset delle assicurazioni italiane, oltre l’85% riguarda governativi italiani.Per un confronto europeo, l’esposizione del settore in Francia, Germania, Olanda e Gran Bretagna al debito sovrano è inferiore e in linea con la media europea del 32%.

FINCANTIERI

-Banca Imi conferma la raccomandazione buy su Fincantieri , con prezzo obiettivo che passa da 1,54 a 1,33 euro. Gli esperti ricordano come il titolo abbia corretto di oltre il 30% dai conti trimestrali ed evidenziano come i prezzi attuali siano “interessanti”.

SIAS

Sias Banca Imi add 14,5 euro

Saes G.

-Equita Sim ha avviato la copertura su Saes G.  con rating hold e prezzo obiettivo a 20 euro. Gli esperti stimano per il 2018-2020 un tasso composto medio annuo di crescita organico del 5% per i ricavi e del 12% per l”Ebitda adjusted. “Saes”, aggiungono gli analisti, “ha ridotto la sua ciclicita” uscendo dall”attivita” di purificazione del gas”, ma c”e” una “elevata incertezza sui tempi e sull”internal rate of return del reinvestimento della cassa”.

 La Doria Banca

Banca Imi ha limato il target price di La Doria a 13,5 euro da 15 euro, confermando a buy il rating. Gli esperti segnalano che in uno scenario di mercato difficile, l”azienda ha riportato nei nove mesi volumi in crescita e prezzi leggermente in calo. La Doria -1,18% a 8,35 euro.

AXA

Axa  stima un’accelerazione della redditività nei prossimi due anni grazie al contributo di XL, gruppo acquisito all’inizio di quest’anno, e punta ad un aumento del dividendo.Nel giorno dell’Investor Day, il secondo gruppo assicurativo europeo, alle spalle di Allianz , ha annunciato di aspettarsi un incremento del Roe adjusted del 14-16% annuo nei prossimi due anni, rispetto a un obiettivo precedente compreso tra il 12 e il 14%.Nel piano strategico al 2020 Axa ha confermato inoltre il target sulla crescita dell’utile operativo del 3-7%.La redditività, nelle stime della compagnia francese, sarà sostenuta dalla diversificazione raggiunta grazie all’acquisizione da 15 miliardi di dollari di XL effettuata a inizio anno e con la quale si aspetta di raggiungere sinergie per 500 milioni di dollari, stima rivista al rialzo rispetto alle iniziali previsioni di 400 milioni.Di conseguenza, Axa aumenterà il suo range sul dividend payout al 50-60% rispetto al 45-55% precedentemente stimato.
L’obiettivo sul Solvency II ratio passa a 170%-220% da 170%-230%.

AUTO

Comparto auto e componentistica sotto la lente di Equita Sim. Gli esperti citano le indicazioni di stampa di ieri secondo cui il Presidente Usa Donald Trump potrebbe imporre dazi del 25% su tutte le auto importate negli Stati Uniti, con la sola esclusione di Canada e Messico. “Se tale scenario venisse confermato, sarebbe negativo per Ferrari, che produce tutto a Maranello e genera circa il 25% del fatturato negli Usa; la forza del brand potrebbe permettere di ribaltare sui clienti tale variazione, ma, data la dimensione, non si puo” escludere qualche effetto negativo”, spiegano gli analisti. Negativo l”impatto anche per “Brembo, che fornisce le case tedesche in Europa, la cui produzione e” in parte esportata negli Usa (difficile da quantificare, ma stimiamo possa rappresentare il 10-15% del fatturato); Brembo e” comunque parzialmente protetta dalla capacita” produttiva gia” installata sia negli Stati Uniti che Messico e, in caso di bisogno, nell`arco di 12-18 mesi riteniamo sia in grado di ricollocare parte della produzione”, aggiunge Equita. Quanto a Fca, “l`impatto negativo sarebbe inferiore”: il gruppo “importa negli Usa la Jeep Renegade, tutte le Maserati e le Alfa Romeo e qualche modello Fiat (stimiamo 5-7% del fatturato ex-Magneti Marelli)”. Quanto a Pirelli, continua Equita, e” “esposta indirettamente all`export di auto tedesche nell`OE (comunque minoranza del fatturato e con margini inferiori alla media). Il maggior peso dell`AM (75% delle vendite con margini superiori alla media) per il quale e” adottato il modello local-for-local riduce questo rischio: Pirelli e” comunque parzialmente protetta dalla capacita” produttiva in Messico”. Infine, “Sogefi ha un modello in prevalenza local-for-local e riteniamo che la quota di produzione esportata negli Usa dai propri clienti sia modesta (stimiamo meno del 5% del fatturato), anche perche” e” prevalentemente esposta ai modelli mass market europei”, concludono gli analisti.

SAFILO

La societa” ha annunciato i termini dell”aumento di capitale da massimi 150 mln euro (0,704 euro per azione il prezzo di emissione), che partira” lunedi”. “Manteniamo una posizione cauta su Safilo. Con la ricapitalizzazione la societa” si assicurera” anche il rifinanziamento con le banche e ci sono varie mosse che potrebbero aumentare la redditivita” nel breve termine (in linea con il piano industriale annunciato), ma la scadenza di varie licenze chiave – a partire da Dior alla fine del 2020 – e la loro potenziale perdita” per gli esperti “pesano sull”outlook di medio periodo dell”azione”. Rating reduce, prezzo obiettivo a 1,5 euro.

 

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