Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 30 APRILE

FERRAGAMO

Stamattina MainFirst ha promosso la raccomandazione a Outrperform da Neutral alzando il target a 24,0 euroda 19 euro. 
Il consenso degli analisti rimane fortemente scettico. Su 25 esperti solo MainFirst consiglia di comprare, per 12 di essi è ancora da vendere. Target medio 16,50 euro.

MEDIOBANCA

Banca Akros ha ridotto la raccomandazione su Mediobanca da accumulate a neutral, con prezzo obiettivo a 10 euro in attesa dei conti del terzo trimestre 2018-2019. Gli esperti si aspettano “un trimestre piuttosto debole, con un utile netto in calo del 18% sia a/a sia t/t a 168 mln euro per via di una piu” debole performance operativa. Dall”altro lato, Mediobanca secondo noi confermera” la sua brillante forza in termini di capitale, con un CET1 ratio in rialzo di 40 punti base al 14,3%”. Il rating sul titolo scende alla luce del fatto che, per Akros, dopo il +30% messo a segno da inizio anno c”e” “solo un limitato margine di rialzo”. 

TERNA

Deutsche Bank conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 5,6 euro su Terna . Gli analisti si aspettano che i conti dei primi tre mesi dell”anno, in pubblicazione l”8 maggio, evidenzino una crescita piu” lenta dell”Ebitda e dell”Ebit rispetto a quella attesa per l”intero 2019. In particolare, l”Ebit e” visto salire del 2% a 283 mln euro e l”utile netto invariato a 183 mln.

INTESA

Stamattina il broker americano Goldman Sachs ha ribadito la raccomandazione negativa Sell ma ha ritoccato leggermente al rialzo il target price a 2,05 euro da 1,95 euro. 
Il 20 maggio prossimo il titolo staccherà un dividendo di 0,197 euro per azione, yield 8,45%, tra i più alti di Piazza Affari. 

Banca Akros ha ridotto il giudizio su Intesa Sanpaolo da buy ad accumulate, con prezzo obiettivo confermato a 2,5 euro. “L”azione e” salita di oltre il 20% da inizio anno e non ci aspettiamo che la trimestrale sia un driver per un ulteriore re-rating. Su basi valutative, abbassiamo la raccomandazione”, spiegano gli analisti. Akros stima che la banca abbia chiuso i primi tre mesi dell”anno con un utile netto di 926 mln euro, “non paragonabile” ai dati del primo trimestre 2018 e del quarto trimestre dello scorso anno, che includevano elementi non ricorrenti. 

Expert System 

società che sviluppa software innovativi che sfruttano l’intelligenza artificiale, potrebbe muoversi in Borsa. 
Midcap Partners ha confermato il Buy, portando il target price a 2,20 euro da 2 euro. 
L’upside, ovvero il potenziale di crescita del titolo rispetto all’ultima quotazione (1,905 euro), si attesta al 15%.

MAIRE T.

Equita Sim ha confermato su Maire T. il giudizio hold, abbassando il prezzo obiettivo da 4,3 a 4,2 euro. Il 9 maggio saranno pubblicati i risultati del primo trimestre 2019 e gli analisti si aspettano “un Ebitda in crescita su base annuale come risultante di un miglioramento dell”attivita” operativa in linea con la guidance dell”anno in corso, (ma con una minore enfasi all`inizio dell`esercizio), e un impatto positivo dall`applicazione degli IFRS16 per circa 24 mln euro”, spiegano gli esperti. Nel complesso “riteniamo che l`outlook generale sull`attivita” resti positivo ma temiamo che il primo trimestre non sia un buon catalizzatore per il titolo dato che la raccolta ordini potrebbe essere spostata piu” nel secondo semestre e la generazione di cassa risenta delle spese per gli investimenti nel green business”, commenta Equita. Per questo motivo le stime per il 2019-2020 scendono rispettivamente del 6% e del 2,6%, di cui circa il 2% relativamente all`applicazione degli IFRS16. 

BREMBO

Mediobanca Securities ha confermato su Brembo (invariata a 11,74 euro) il rating outperform e il target price a 12,7 euro. I conti del primo trimestre 2019 saranno resi noti il 9 maggio e gli esperti si aspettano risultati “abbastanza stabili, con un andamento quasi piatto dei ricavi, visti a 661 mln euro (+1% a/a) e un Ebitda leggermente migliore (+1,4% a/a) a 128 mln euro”. Per il 2019-2020 “aggiorniamo le nostre stime al fine di tener conto dell”adozione del nuovo principio contabile IFRS16 che porta ad un aumento del debito netto di 150 mln euro”, spiega MB e per questa ragione “ipotizziamo per l”anno in corso un indebitamento netto a 172 mln euro rispetto ai precedenti 21 mln euro”, concludono gli analisti. 

SOGEFI

-Kepler Cheuvreux ha ridotto il prezzo obiettivo su Sogefi da 1,7 a 1,6 euro, confermando la raccomandazione hold. Gli analisti hanno abbassato le stime di Eps del 3,3% sul 2019 e dell”1,2% sul 2020 per tener conto dei “deboli risultati del primo trimestre” 

VALUE TRACK

ValueTrack ha rivisto il fair value assegnato alle azioni Vimi Fasteners da 4 a 2,8 euro, corrispondente a un potenziale di rivalutazione del 12% rispetto alla quotazione attuale. 
La revisione segue la pubblicazione dei risultati dell’esercizio 2018, rivelatisi al di sotto delle attese degli analisti per effetto della contrazione riscontrata nella seconda meta’ dell’anno nel settore Automotive, principale mercato di sbocco del gruppo. 
A causa del rallentamento del mercato, causato da diversi fattori tra cui le tensioni Usa-Cina, l’indebolimento dello scenario macroeconomico e l’introduzione dei nuovi standard sulle emissioni in Europa, i principali player del settori hanno infatti congelato o rinviato alcuni ordini. 
Secondo ValueTrack, Vimi Fasteners ha sofferto in particolare il forte posizionamento sul segmento premium di auto tedesche e la performance deludente di un cliente chiave come Maserati, oltre alle incertezze legate al processo di elettrificazione. 
Lo scenario nel settore Automotive rimane sfidante anche quest’anno, con il calo della domanda che dovrebbe protrarsi almeno fino alla meta’ del 2019 per poi mostrare tiepidi segnali di ripresa nella seconda meta’. 
L’outlook rimane invece solido, soprattutto nel lungo periodo, per gli altri mercati di sbocco di Vimi Fasteners come l’Oil & Gas, in virtu’ di un prezzo del petrolio stimato tra 75 e 80 dollari/barile, e l’Aerospace dove la domanda non sembra affetta dai recenti problemi di Boeing. 
Su queste basi ValueTrack ha abbassato le stime per il periodo 2019-2021, incorporando anche una riduzione della marginalita’ legata al processo di espansione della capacita’ che dovrebbe terminare verso meta’ anno, parzialmente compensato a livello di Ebitda dall’introduzione del principio contabile IFRS 16. 
Quest’anno, dunque, i ricavi sono previsti in calo a 49,2 milioni, l’Ebitda adjusted a 6,7 milioni e l’utile netto stabile a 1,6 milioni, riflettendo una difficile prima meta’ del 2019 e una seconda meta’ piu’ agevole, soprattutto se confrontata con l’anno precedente. 
Nel 2021, invece, il fatturato dovrebbe raggiungere i 56,2 milioni (Cagr 2018-22 del 2,4%), l’Ebitda gli 8,6 milioni (Cagr del 14,1%) e l’utile netto i 3,1 milioni (Cagr del 23,4%)

CIR

-Banca Akros ha confermato su Cir , il giudizio accumulate tagliando il prezzo obiettivo a 1,26 euro da 1,3 euro. I “deboli” risultati del primo trimestre 2019 di Cir riflettono “le prestazioni delle due societa” quotate (Gedi e Sogefi), solo parzialmente compensate dalla performance positiva di Kos”, spiegano gli esperti. Per gli analisti nelle prossime settimane l”attenzione del mercato sara” pero” focalizzata sull”approvazione della fusione Cofide-Cir, che dovrebbe avvenire entro fine giugno. Il titolo al momento sta scambiando con uno “sconto del 40% sul nostro net asset value (Nav) rivisto”, spiega Akros e “pur mantenendo la nostra raccomandazione accumulate sul titolo, abbiamo ridotto leggermente il target price applicando uno sconto arbitrario del 30% sul Nav corrente di Cir”. Tuttavia rimaniamo “positivi sul titolo perche” dalla fusione, la nuova entita” avra” un flottante piu” alto (circa il 70% dell”attuale 35%), una cassa di oltre 0,3 mld euro (a livello di holding company) e sara” l”unico modo per investire in Kos, una risorsa ben gestita e promettente”. Gedi -0,87% a 0,3 euro; Sogefi -2,58% a 1,43 euro. 
lpg 



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