Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 4 APRILE

POSTE

Ubs ha alzato il prezzo obiettivo su Poste I. da 7,5 a 9 euro, confermando la raccomandazione neutral. Gli esperti hanno alzato le stime 2020-2021 del 19-20% in termini di Eps per tener conto di attese sui costi piu” basse. Ad ogni modo, per gli esperti “le maggiori previsioni sugli utili sono gia” scontate nei prezzi” del titolo.

A2A

Banca Akros ha confermato la raccomandazione neutral su A2A , confermando il prezzo obiettivo a 1,7 euro dopo la pubblicazione dei risultati 2018 e del nuovo piano industriale 2019-2023. Per la guidance 2019, l”azienda mira ad un Ebitda pari a 1,17 mln euro, un valore inferiore al consenso (-2,4%) ma “perfettamente in linea con la nostra stima di 1,172 mln euro”, spiegano gli esperti. Nel complesso “riteniamo neutrali i target del nuovo business plan e al momento stiamo aggiornando il nostro modello”, conclude Akros. 

LEONARDO

Banca Imi ha confermato il rating add su Leonardo Spa , alzando il target price a 12,2 euro da 12,1. “Abbiamo aggiornato il nostro modello su Leonardo in seguito al recente aggiornamento del piano industriale del gruppo, rivedendo al rialzo per il 2019 le nostre stime sui ricavi e sull”Eps rettificato rispettivamente del 3% e del 2%”, spiegano gli esperti. I “solidi” risultati del 2018, insieme alla qualita” della presentazione del business plan, “hanno fornito credibilita” al piano aziendale, migliorando la fiducia del mercato in Leonardo”, conclude Imi. 

MONCLEAR

Societe Generale conferma la raccomandazione hold con prezzo obiettivo a 39 euro. Il giudizio hold “riflette la nostra visione in merito al fatto che la valutazione del titolo e” coerente con i suoi fondamentali”, spiegano gli analisti. 

GIMA

La stampa estera, evidenzia Equita Sim, “riporta due articoli interessanti sul tabacco. Nel primo, segnala l”accelerazione nel declino delle vendite di sigarette convenzionali negli Usa, -9% a marzo, rispetto al -5% storico, a vantaggio della penetrazione del vaping. Questo segmento rimane pero” sotto osservazione del regolatore per evitare pratiche commerciali che siano mirate ai giovani e per verificare eventuali correlazioni con alcune patologie. Pensiamo che la rapidita” della flessione del business tradizionale possa essere una spinta per le multinazionali a investire e promuovere piattaforme alternative, ma rimane una elevata incertezza sul framework regolatorio negli Usa. Il secondo” articolo, proseguono gli analisti, “parla delle ambizioni internazionali di China National Tobacco. La Cina presenta le stesse caratteristiche dei mercati sviluppati in termini di declino dei fumatori tradizionali e quindi e” interessata a costruire una maggiore presenza internazionale e, riteniamo, a introdurre i prodotti di nuova generazione nel mercato domestico. Si tratterebbe di un”importante opportunita” per Gima TT, recentemente entrata nel mercato cinese, ma anche in questo caso il timing delle decisioni e” difficile da prevedere”, conclude Equita. Su Gima TT la raccomandazione e” buy, con prezzo obiettivo a 7,5 euro

UNICREDIT

Secondo la stampa estera la banca starebbe preparando un”offerta per Commerzbank, viste le difficolta” emerse nelle trattative sulla fusione dell”istituto tedesco con Deutsche Bank. La societa”, contattata da MF-Dowjones, non ha commentato. “Continuiamo a essere molto scettici su operazioni di M&A cross-border tra banche”, commenta Equita Sim (rating buy, prezzo obiettivo a 16,8 euro), che inoltre “dal punto di vista del business” avrebbe “alcune perplessita””. Commerzbank, evidenziano gli esperti, “ha una redditivita” che e” meta” di quella di Unicredit, quindi per evitare diluizione sarebbero necessarie rilevanti sinergie da costi (1,2 mld) per mantenere il ROTE invariato. Le sinergie dovrebbero ammontare a circa il 15% della base costi di Commerzbank standalone e il 12% dell”entita” combinata pro-forma in Germania, livello che ci sembra difficile da raggiungere allo stato attuale”. Equita cita poi il rischio di esecuzione dell”integrazione, che a suo parere “supererebbe i benefici di eventuali sinergie di costo”. In aggiunta, per gli analisti “un aumento dimensionale si tradurrebbe, per Unicredit, in minori chance di vedere ridotti i buffer di capitale”. 

Occhi puntati su Unicredit. Secondo la stampa estera la banca starebbe preparando un”offerta per Commerzbank, viste le difficolta” emerse nelle trattative sulla fusione dell”istituto tedesco con Deutsche Bank. Nel dettaglio, Unicredit entrerebbe in azione qualora queste trattative fallissero e andrebbe ad acquistare un partecipazione significativa in Commerzbank, per poi fonderla con la controllata tedesca Hvb. “Seppure non si puo” escludere nulla, vediamo ostacoli a un”operazione di grande scala e internazionale”, commenta Jefferies, che su Unicredit ha una raccomandazione buy e un prezzo obiettivo a 15 euro (+2,73% a 12,19 euro il titolo ieri in Borsa). Gli esperti citano “i rischi di esecuzione”, gli ostacoli derivanti da “politica e regolamentazione”, la complessita” della struttura del deal e il fatto che l”a.d. di Unicredit, Jean Pierre Mustier, di recente “abbia raffreddato le prospettive di M&A”. 

AZIMUTH

Kepler Cheuvreux ha confermato il rating buy su Azimut H. euro), alzando il target price da 16 euro a 18. Gli esperti ricordano l”annuncio sulla nuova struttura dei prezzi per i fondi lussemburghesi, ritenendolo “un passo avanti”. Dopo due mesi dall”annuncio, “siamo convinti della strategia e dopo aver aumentato le stime sull”utile netto 2019-2020 rispettivamente del 7% e del 2% ribadiamo il nostro rating buy alzando il target price”, concludono gli analisti. 

ITALIA

Stamattina UBS sconsiglia si di investire sull’Italia, dove lo scenario politico instabile ed eventuali elezioni anticipate non sono da considerare un evento positivo: anche la Lega ed i Fratelli d’Italia, dal pronostico dati come vincitori, non hanno rinunciato ai loro toni anti Europa. Il supporto di Mario Draghi dovrebbe impedire fiammate dello spread, ma non dovrebbe aiutare molto Piazza Affari, tra i settori da evitare: assicurazioni e banche.     

BREMBO

-Banca Imi ha confermato il giudizio hold e il prezzo obiettivo a 10,5 euro su Brembo. Gli esperti ricordano che Alberto Bombassei, numero uno della societa”, non ha escluso operazioni di M&A anche a costo di ridurre la propria quota sotto il 50% dell”azienda, senza comunque rinunciare al controllo strategico e gestionale di una eventuale nuova realta”. “Riteniamo che la dichiarazione sia piu” che ragionevole, anche se non ci aspettiamo accordi di M&A nell”immediato futuro”, commentano gli esperti. Per quanto riguarda i potenziali obiettivi di M&A, Imi crede che Brembo potrebbe essere interessata a un”acquisizione ”trasformativa” che potrebbe coinvolgere societa” specializzate in elettronica o, in alternativa, potrebbe puntare ad acquisire altre aziende per essere piu” integrata verticalmente

TRIBOO

Seduta all’insegna degli acquisti per Triboo, che intorno alle 12:20 avanza del 2,22% a 1,84 euro, sovraperformando sia il Ftse Italia Small Cap (+0,35%) sia il relativo indice settoriale (+0,1%). 
Le azioni stanno proseguendo la risalita dalla precedente seduta, quando hanno archiviato gli scambi con un +0,6 per cento. 
Dal minimo storico toccato lo scorso 4 giugno (1,315 euro), il progresso e’ stato del 39,92%, mentre da inizio 2019 le quotazioni hanno guadagnato il 19,03 per cento. 
A sostenere gli acquisti e’ stata probabilmente la conferma del giudizio “Buy” e del target price a 2,70 euro da parte degli analisti di Banca Imi. 
Ad oggi i giudizio raccolti dalla piattaforma Bloomberg comprendono 2 Buy. Il target price medio a 12 mesi e’ pari a 2,55 euro, che incorpora un upside del 46,73% rispetto all’attuale quotazione.

NEODECORTECH

KT&Partners ha rivisto al rialzo il fair value assegnato alle azioni Neodecortech, fissandone il valore a 5,83 euro dai 5,2 euro indicati in precedenza. 
Il nuovo studio arriva dopo risultati 2018 dove Neodecortech e’ riuscita a confermare il proprio percorso di crescita, nonostante un contesto di mercato sfavorevole caratterizzato dal rallentamento della crescita economica e dall’aumento del costo delle materie prime che ha impattato sui principali competitor. 
Uno scenario che dovrebbe confermarsi anche quest’anno, insieme a una maggiore competitivita’ dei player asiatici e alla riduzione del magazzino. 
Per questo, KT&Partners ha rivisto leggermente al ribasso le proprie stime sulla top line di Neodecortech, con ricavi previsti a 146,6 milioni nel 2019 e 152,5 milioni nel 2020. 
Un incremento superiore alle stime precedenti e’ invece atteso a livello di marginalita’, che dovrebbe beneficiare della maggiore profittabilita’ dei nuovi prodotti PPLF e dello sfruttamento del know how della neo acquisita CorbettaFia. 
L’Ebitda margin e’ infatti atteso al 13,6% nel 2019, in virtu’ di un Ebitda di 20 milioni, e al 13,9% nel 2020, per un Ebitda pari a 21,15 milioni. 
Attese su cui si basa l’incremento a 5,83 euro del fair value assegnato alle azioni Neodecortech. 
Il valore deriva dalla valutazione della societa’ secondo la somma delle parti, utilizzando il DCF per la generazione di energia e il modello dei multipli di mercato, con confronto con Surteco e Ahlstrom-Mu’nksjo, per i core business Neodecortech e Cartiera di Guarcino. 

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