Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 6 MARZO

PRYSMIAN

Stamattina Kepler-Cheuvreux ha tagliato la raccomandazione a Hold da Buy con target ridotto a 17 euro da 24 euro precedente. Prysmian ha chiuso il 2018 con un utile netto contabile di 130 milioni milioni di euro, in calo del 46% rispetto ai 241 milioni del 2017. Sul calo dell’utile hanno pesato oneri netti legati alle riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a 167 milioni di euro. 
Ricavi per 10.158 milioni di euro, saliti del 28,5%, in gran parte grazie al contributo di 2.117 milioni derivante dal consolidamento di 
General Cable a partire dalla fine di maggio 2018. I ricavi di gruppo full combined, includendo General Cable per l’intero esercizio, sono saliti a 11.577 milioni di euro, con una crescita organica del 3,3% sul 2017, mentre l’Ebitda rettificato è sceso dell’11% a 837 milioni di euro.  Il cda ha proposto all’assemblea il pagamento di un dividendo di 0,43 euro per azione, in linea con lo scorso esercizio. L’indebitamento finanziario netto è salito da 436 a 2.222 milioni, includendo i 2.601 milioni relativi all’acquisizione di General Cable.

Equita Sim ha ridotto il prezzo obiettivo su Prysmian da 22,5 a 21 euro, confermando la raccomandazione hold. Il 2018, spiegano gli analisti, e” stato “piu” debole a livello operativo, meglio il free cash flow. Guidance 2019 sostanzialmente in linea” con le attese. Gli esperti hanno abbassato le stime 2019-2020 in media del 2% sull”Ebitda e del 3% sull”Eps. Quanto a WesternLink, aggiunge Equita, l”obiettivo e” “completare la riparazione e i test associati entro fine marzo 2019″; la societa” e” fiduciosa che “la situazione sia ora sotto controllo”.

ENEL

Stamattina Goldman Sachs ha rafforzato il giudizio Buy, ritoccando verso l’alto il target price a 6,20 euro da 6,0 euro.  Le energie rinnovabili, nel 2018, hanno contributo alla produzione del gruppo Enel per il 39,5% a livello mondiale e per il 47,9% in Italia. E’ quanto si legge nel report sui dati operativi del gruppo elettrico relativo al quarto trimestre 2018 e all’intero anno scorso.  
La produzione netta totale di energia nel 2018 è stata pari a  
250.339 GWh (in crescita dello 0,2% rispetto al 2017): 98.940  
GWh, pari al 39,5%, sono ‘verdi’, contro il 32,7% del 2017. In  
Italia la produzione ‘green’ e’ stata pari a 25.476 GWh, con un  
peso appunto del 47,9% e anche in questo caso si registra una  
crescita rispetto all’anno precedente, quanto si era attestata  
al 39,4%. 

BIESSE

Banca Imi ha confermato il giudizio buy su Biesse tagliando il prezzo obiettivo a 30 euro da 35,1. Imi ricorda che i risultati preliminari del 2018 hanno mostrato ricavi in crescita del 7,3% a 740 mln euro, mentre nella nuova guidance per il 2019-2021 Biesse prevede un tasso composto medio annuo di crescita nei ricavi del 6%. 

CAMPARI

Stamattina Mediobanca ha tagliato la raccomandazione a Underperform da Neutral, abbassando il target price a 7 euro da 7,40 euro. Campari ha archiviato il 2018 con vendite a 1,7117 miliardi di euro (+5,3%), un Ebit rettificato a 378,8 milioni, per una crescita organica del 7,6%. Stabile rispetto all’esercizio 2017 il dividendo proposto, pari a 0,05 euro per azione (yield 0,60%). 
Per il 2019 Campari prevede che il trend di crescita del margine netto (EBIT) possa proseguire. Si aspetta inoltre che gli effetti cambio e perimetro abbiano un impatto meno sfavorevole nel corso dell’anno rispetto al 2018. Infine l’utile netto dovrebbe beneficiare di rettifiche nette positive pari a complessivamente circa 14 milioni, dovute ai risparmi fiscali legati al regime ‘Patent box’ implementato in Italia, per il quinto e ultimo esercizio, per un importo stimato in linea con il 2018, pari a circa 26 milioni, che più che compensano accantonamenti previsti per il completamento di progetti di riorganizzazione pari a circa -16 milioni e relativi effetti fiscali stimati pari a circa 4 milioni. Il consenso di Bloomberg evidenzia 4 raccomandazioni di acquisto su 15 pareri raccolti. Target medio 7,0 euro.

SAIPEM

Kepler Cheuvreux ha alzato la raccomandazione su Saipem da hold a buy, con prezzo obiettivo che passa da 5,5 a 6 euro. Gli analisti si aspettano che il gruppo nel 2019 registrera” “utili robusti e una solida raccolta ordini”. Saipem per gli analisti sta per intraprendere una fase di cambiamento strutturale, volta a rafforzare la sua posizione nel mercato dell”E&C offshore, a focalizzarsi su progetti ad alta tecnologia nell”E&C onshore e con una potenziale uscita dal drilling. 

CERVED

Stamattina JPMorgan e Mediobanca hanno premiato i conti annunciati ieri pomeriggio. Gli analisti americani hanno ribadito il giudizio Outperform con target 10 euro, gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno ribadito il giudizio Overweight, target 10,50 euro. 
L’istituto ha comunicato che l’utile netto adjusted nel 2018 è stato pari a 117,1 milioni di euro, in crescita del 24,5% rispetto all’anno precedente.  Proposto un dividendo per azione di 0,305 euro, +13% rispetto a 0,27 euro distribuito nel 2018.  
Cerved aveva già anticipato i seguenti dati preliminari 2018. 
I ricavi si sono attestati a 458,1 milioni di euro, in crescita del 16,1% rispetto ai 394,4 milioni conseguiti alla fine del 2017.  
L’Ebitda rettificato è arrivato a 208,5 milioni, +14,8% su base annua (181,7 il risultato 2017).  
L’indebitamento finanziario netto è stato pari a 547,4 milioni, 2,6 volte l’Ebitda rettificato.  
A livello divisionale, Credit Information è in crescita sia a livello di ricavi (+2,8%), che di Ebitda rettificato (+1,9%).  
I ricavi della divisione Marketing Solutions sono cresciuti del 4,3%, in lieve calo invece Ebitda rettificato.  
L’unità Credit Management ha conseguito un forte aumento dei ricavi (+58%) e dell’Ebitda rettificato (+92%).  
Le attività di revisione dei dati sono ancora in corso, e i risultati definitivi saranno approvati dal consiglio di amministrazione il prossimo 5 marzo.  
“Abbiamo anticipato l’annuncio dei risultati preliminari 2018 al fine di assicurare al mercato un’informativa il più possibile tempestiva. Il 2018 si è concluso con risultati positivi, sia in termini assoluti che di percentuali di crescita, in linea con le nostre previsioni”, ha commentato l’amministratore delegato Gianandrea De Bernardis.

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