Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 8 APRILE

BANCA MEDIOLANUM

Banca Imi ha confermato il giudizio add su B.Mediolanum e il prezzo obiettivo a 6,5 euro. La raccolta del primo trimestre 2019 e” stata pari a 1,142 mld euro, ricordano gli esperti. Nel dettaglio, la raccolta di marzo e” stata “superiore” alla media mensile di 380 mln euro per il periodo tra dicembre e marzo “implicita nelle nostre stime per il 2019 pari a 4,5 mld euro, con un flusso di asset under management sostanzialmente in linea con le nostre aspettative mensili”, spiegano gli analisti.

Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 6,2 euro su B.Mediolanum . Gli analisti notano come la raccolta netta a marzo sia stata “piu” alta rispetto” allo stesso mese dello scorso anno.

BANCA GENERALI

Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 24 euro su B.Generali (invariata a 23,46 euro) dopo i dati sulla raccolta a marzo. Gli esperti stimano 20 mln euro di commissioni di performance nel mese scorso, per complessivi 30 mln euro nel primo trimestre, “gia” piu” vicina alla nostra stima di 37 mln per l”intero 2019″. 

Banca Akros conferma la raccomandazione accumulate e il prezzo obiettivo a 23,5 euro su B.Generali . La raccolta netta a marzo “e” stata decisamente meglio delle attese”, commentano gli analisti.

COIMA RES

La società ha ricevuto un giudizio positivo da Kempen, che ha confermato il Buy, portando il target price a 9,10 da 8 euro. 
L’upside, rispetto alla quotazione attuale, è pari al 16%. 
Il giudizio è stato determinato dal buon andamento del 2018 (l’utile netto in aumento del 60,2% a 46,3 milioni di euro, il Roe si è attestato all’11,8%, in crescita rispetto all’8% su base annua, l’Epra Nav per azione è salito del 9,6%). 
Kempen ipotizza un aumento del dividendo a 0,31 euro per azione, pari al 3% su base annua. 
Inoltre, gli affitti del Pavillion e la ristrutturazione del Bonnet (di cui Coma è proprietaria al 36%) potrebbero portare ad un’ulteriore crescita del dividendo, fino a 0,46 euro per azione entro la fine del 2021. 
Bloomberg registra sul titolo 5 Buy e 1 Sell. Target price medio pari a 8,70 euro.  

De’ Longhi

Banca Akros ha alzato il rating da reduce a neutral su De” Longhi confermando il target price a 21 euro. Akros ricorda che secondo indiscrezioni di stampa l”azienda sta valutando il dossier Evoca, societa” che raccoglie le macchine per il caffe” a marchio Gaggia. La dimensione dell”operazione e” stata stimata a oltre 1 mld euro che, se confermata, comporterebbe circa un multiplo di 10 volte l”Ev/Ebitda, un valore “importante” per un”attivita” che potrebbe offrire piccole sinergie a breve termine, spiegano gli esperti. Tuttavia, “la posizione di cassa netta della societa” e il contesto di tassi di interesse bassi dovrebbero consentire all”azienda di generare “un importante potenziale rialzo dell”utile netto per il 2019″, commenta Akros specificando di non aver incluso nelle proprie stime i costi dell”eventuale operazione. 

Secondo il Sole24 ore sarebbe, secondo indiscrezioni, l`unico offerente rimasto in gara per l`acquisizione di Evoca. Vediamo quindi crescere le probabilità di un deal con DLG. 
Evoca produce macchine per il caffè professionale (tramite marchi quali Gaggia) e distributori automatici con sales vicino ai €500mn (25% sales DLG) e una buona marginalità (>€100mn EBITDA o 23% EBITDA margin). 
Pensiamo che la parte più interessante per DLG (macchine da caffè professionali) possa pesare per €250-300mn di sales mentre siamo meno convinti sulla coerenza con il portafoglio DLG del resto del business (vending). 
In passato (gennaio 2019), il CEO di Evoca aveva parlato di valutazioni potenziali pari a 14-15x EV/EBITDA (e.g multipli medi per gli operatori con ampia esposizione al caffè professionale) per un EV quindi di c€1.5bn (40% dell`EV di DLG). Il Sole parla di una valutazione >€1bn. 
In via preliminare crediamo che: 
-da un punto di vista industriale EVOCA non sia il perfetto match per DLG (e.g esposizione al vending/posizionamento non strettamente premium) e dopo diversi Private equity la struttura di costi possa essere difficile da migliorare. Detto questo, il deal avrebbe comunque senso perché EVOCA ha esposizione al segmento caffè professionale (buone crescite/meno competizione), una dimensione rilevante (non comune nel professionale) e alta profittabilità. 
-da un punto di vista finanziario, crediamo che a 11-13x EV/EBITDA il deal possa aver senso se giustificato da qualche sinergia (e.g €10-15mn/0.5-1% costi complessivi) mentre a multipli superiori sarebbe più complicato creare valore (le sinergie assumerebbero un ruolo ancora più importante così come anche la spiegazione della gestione/strategicità della parte vending). 
Sulla base di considerazioni molto preliminari assumendo un multiplo di 12x EV/EBITDA la leva di Gruppo (2019 pro-forma ex sinergie) andrebbe a c2x mentre l`EPS >25% (ex sinergie) con una generazione di valore molto più limitata. 
DLG tratta a 2019 Adj. PE=19.7x e EV/EBITDA=10x.

TELECOM

L’ agenzia di rating Fitch ha abbassato il giudizio di rating su Tim a livello BB+ (da BBB-) con outlook stable. 
Il downgrade riflette la violazione di una soglia fissata dall’ agenzia sui flussi di cassa, in particolare il parametro funds from operations (FFO) adjusted net leverage. A fine 2018 l’ indicatore si e’ attestato a 4,7x e, secondo gli esperti, e’ improbabile che entro 2-3 anni scenda su base organica al di sotto della soglia fissata da Fitch per giustificare un rating BBB-. 
La violazione e’ stata determinata principalmente dai costi dello spettro 5G e dalla generazione di free cash flow inferiori alle attese. I FFO di Tim nel 2018 sono stati del 10% inferiori alle attese. 
Le pressioni concorrenziali sull’Ebitda, i costi di ristrutturazione in corso e il fabbisogno di capitale circolante potrebbero limitare la capacita’ di riduzione dell’indebitamento organico della societa’ nei prossimi esercizi. 
Fitch sta anche rivedendo la soglia di FFO net adjusted leverage necessaria per ottenere un rating investment grade, portandola a 4.0x da 4.2x, per incorporare un approccio piu’ cauto rispetto ai cambiamenti del mercato e dalla maggior concorrenza nel mobile. 
Lo scorso ottobre Fitch aveva gia’ tagliato l’ outlook a ‘ negativo’ citando l’ aumento della pressione competitiva scaturita dall’ ingresso nel mercato italiano di Iliad.

POSTE

Dagli Uffici Studi. Deutsche Bank avvia la copertura con Buy target 10 euro. In sintesi, il consensus pubblicato da Bloomberg ha un target fondamentale medio salito nei mesi a 8,73 euro. Performances. Da inizio anno Poste guadagna il 31%, molto meglio della nostra borsa (+19% il Ftse Mib). Stessa cosa l’anno scorso: +11% (+18% dividendi inclusi) rispetto al -16% del FtseMib. Situazione che si ripete dall’Ipo (ottobre 2015). 

GIMA TT

Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 7,5 euro su Gima TT (+0,07% a 6,945 euro). “Philip Morris Italia”, evidenziano gli analisti, “ha comunicato la decisione di ridurre i prezzi dei prodotti a tabacco riscaldato per IQOS (HEETS), aumentando invece i prezzi delle sigarette convenzionali. Il presidente di Philip Morris Italia ha motivato la scelta con la volonta” di passare ai clienti finali il beneficio fiscale introdotto con la finanziaria 2018 per i prodotti di nuova generazione, accelerando la conversione dei fumatori verso prodotti meno nocivi. La notizia e” interessante non tanto per i numeri in se” dell”Italia (un mercato in cui i clienti dei prodotti HEETS sono arrivati a 500.000 su 12 mln di fumatori), quanto per il segnale che fornisce sulla pressione di Philip Morris di sviluppare la categoria dei prodotti di nuova generazione in tempi rapidi, anche per mantenere il vantaggio competitivo contro concorrenti temibili (come Juul, recentemente entrata in Italia)”, commentano gli esperti. 

ENI

–Banca Imi ha confermato il rating buy su Eni e il target price a 20,6 euro. Secondo la stampa vicino a Tripoli in Libia si stanno verificando dei conflitti armati e di conseguenza Eni ha evacuato il personale della compagnia per motivi di sicurezza. Nonostante altri eventi simili in passato abbiano avuto un impatto trascurabile sulla produzione annuale di Eni in Libia, “non possiamo escludere che il conflitto possa portare a possibili stop temporanei in alcuni dei siti di produzione locali dell”azienda”, commenta Imi. “Prevediamo che questa situazione potrebbe portare a un indebolimento del prezzo delle azioni di Eni nel breve termine”, concludono gli esperti.

MONCLEAR

-Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 43 euro su Moncler (-0,57% a 36,92 euro). Gli analisti si aspettano che i dati sul fatturato del primo trimestre, in pubblicazione il 9 maggio, siano di supporto alle loro stime per l”intero anno, pur se “in rallentamento rispetto al quarto trimestre 2018″. I ricavi totali nel trimestre sono visti a 374 mln euro (+13% a/a reported), mentre per il 2019 il dato e” visto a 1,649 mld. Moncler “tratta a 23 volte il P/E 2020, in linea con i peer, ma merita valutazioni piu” generose grazie a crescite dell”Eps superiori e piu” visibili, alla luce del forte momentum del marchio e di driver di crescita specifici di medio termine”, sostengono gli analisti

A2A

-Equita Sim ha confermato il giudizio hold su A2A limando il target price a 1,7 euro da 1,76. Di riflesso alla nuova guidance 2019 della societa”, gli esperti hanno rivisto al ribasso del 3% le proprie stime sull”Ebitda rettificato, ipotizzando un utile netto per il 2019 a 322 mln, del 5% piu” basso rispetto alla previsione precedente. Per quanto riguarda poi il periodo 2020-2021, “limiamo la stima sull”Ebitda del 2%, mentre la incrementiamo del 2% negli anni seguenti”, commentano gli esperti. Quanto all”utile netto, “le nostre ipotesi scendono del 6% nel 2020-2021 (minore Ebitda e maggiori ammortamenti), mentre sono confermate negli anni seguenti”, spiega Equita. Inoltre, gli esperti hanno allineato la stima sul dividendo alle guidance del piano industriale. Il rating rimane hold in quanto per Equita il 2019 sara” un anno di transizione per A2A. Infine, per gli analisti il titolo tratta su multipli “ragionevoli”. 

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