Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 9 APRILE

TELECOM

-Fitch declassa Telecom Italia a BB+. Il nuovo rating rivede al ribasso il precedente BBB-. L”outlook, ossia le prospettive per i prossimi mesi, e” stato fissato a “stabile”. Alla base della scelta il fatto che la societa” non avrebbe centrato alcune attese dell”agenzia sulla generazione di cassa nel 2018. Lo riporta Il Sole 24 ore ricordando come lo scorso ottobre Fitch aveva abbassato a “negativo” il suo outlook segnalando, tra le altre cose, che “l”incremento della pressione competitiva sul mercato italiano con l”ingresso del gruppo francese Iliad potrebbe avere effetti negativi sulla redditivita” dell”azienda”. Fitch sottolinea che Tim non avrebbe raggiunto una soglia fissata dall”agenzia sui flussi di cassa (il parametro “fund from operations adjusted net leverage”): questo indicatore nel 2018 si e” attestato a 4,7 volte e secondo gli analisti e” improbabile che scenda entro 2-3 anni sotto la soglia fissata da Fitch per giustificare un rating BBB-. La pressione concorrenziale sull”Ebitda, i costi di ristrutturazione in corso e il fabbisogno di capitale circolante, rilevano gli analisti, potrebbero limitare la capacita” di Telecom Italia di ridurre l”indebitamento nei prossimi esercizi. Dentro Telecom, precisa La Stampa, non traspare preoccupazione in quanto circa meta” del fabbisogno di quest”anno e” stata soddisfatta, non vi e” un impatto significativo sul debito pregresso e non si prevedono particolari pressioni sulle prossime emissioni. 

CASTA DIVA GROUP

In uno studio pubblicato ieri su Casta Diva Group, gli analisti di Banca Finnat hanno confermato la raccomandazione ‘ Buy’ e target price a 1,60 euro (assegnati nel precedente studio dello scorso 9 gennaio). Un prezzo che incorpora un upside del 61,61% rispetto alla chiusura di ieri. 
Gli analisti hanno mantenuto la loro valutazione dopo la divulgazione dei risultati consolidati del 2018, che hanno superato gran parte delle stime previste nel Piano Strategico 2018-2021 approvato lo scorso dicembre. 
Nel dettaglio, i ricavi si sono fissati a 33,1 milioni (+10% dai 30,1 milioni indicati nel suddetto piano), il valore della produzione (pari a 34,8 milioni) ha superato del 6% le previsioni (32,8 milioni), mentre l’Ebitda adjusted, al lordo delle componenti straordinarie e non ricorrenti, e’ risultato positivo per 2,3 milioni (+15% rispetto ai 2 milioni preventivati).

FOPE

Fope , società di gioielleria d’alta gamma made in Italy, potrebbe muoversi in Borsa dopo il giudizio positivo di Integrae.
La sim ha confermato il giudizio Buy, alzando il target price a 10,24 da 9 euro. 
L’upside, ovvero il potenziale di crescita del titolo rispetto all’ultima quotazione, è pari al 29,6%. 
Nella nota, si sottolineano i risultati positivi ottenuti nel 2018, che ha registrato un fatturato in crescita dell’11% su base annua, +1,9% rispetto alle stime della stessa Integrae.
La marginalità, sempre nel 2018, è passata al 19,5% dal 14%. 
Sono state quindi riviste al rialzo le stime. 
Il tasso annuo di crescita composto 2018-2022 è visto all’8,6%, con vendite che passano da 31,26 milioni nel 2018 a circa 43,5 milioni nel 2022. 
In base alla metodologia DCF (flusso di cassa attualizzato), il valore della capitalizzazione è pari a 42,2 milioni di euro. Sulla base dei multipli si attesta a 60,2 milioni. 
Ne risulta una capitalizzazione pari a 51,2 milioni.

ANIMA

-Banca Imi ha confermato il rating buy su Anima H. e il prezzo obiettivo a a 4,8 euro. Gli esperti ricordano che la societa” a marzo ha registrato una raccolta in deflusso di circa 151 mln euro, per un totale da inizio anno positivo per circa 8 mln euro. L”a.d., Marco Carreri, ha confermato la guidance 2019 di una raccolta netta a 1-1,2 mld euro, che consentirebbe “sostanzialmente al gruppo di raggiungere la nostra stima totale di asset under management a 179,1 mld euro a fine anno”, partendo dai quasi 177,8 mld euro di fine marzo, ipotizzando che non si verifichino significative turbolenze di mercato per la restante parte dell”anno”, spiega Imi. 

AZIMUT H.

Banca Akros, che sul titolo ha un giudizio accumulate con prezzo obiettivo a 15,5 euro, evidenzia come la raccolta netta di marzo sia stata “un po” meglio delle attese”, pur se “il mix e” stato piu” prudente del previsto”.

INTRED COMUNICAZIONI

Integrae ha reso noto questa mattina di avere confermato il giudizio BUY e alzato il target price a 5,01 euro da 3,93 euro. 
Nella nota gli analisti mettono in luce come i risultati del 2018 siano stati molto positivi. Intred ha fatto registrare una crescita su base annua del fatturato di circa il 19,5%, dell’1,7% superiore alle stime, passando da circa 14,4 milioni a 17,2 milioni. L’EBITDA 2018 è stato pari a 6,8 milioni, superiore a quello dello scorso anno del 19,5% e +9,8% rispetto alle stime. Alla luce dei risultati sono state riviste le stime al rialzo: Integrae prevede una crescita media annua del fatturato 2018-22 (CAGR 18-22) di circa il 19,4% con un livello assoluto che passa da 17,2 milioni a circa 35,0. Si stima anche che anche nel 2019 l’incremento dei ricavi sarà trascinato dalle vendite dei servizi in banda ultra-larga.  
Ricordiamo che pochi giorni fa la società ha firmato un accordo con Open Fiber per l’utilizzo della rete in fibra ottica spenta GPON. Grazie all’accordo, che prevede un investimento complessivo di 3 milioni di euro in 5 anni, Intred potrà aumentare le vendite di connessioni. In particolare, dal prossimo mese, sarà possibile agire su un potenziale di 70mila unità immobiliari a Brescia. E tutti gli investimenti per attivare la rete saranno finanziati sia con i mezzi raccolti in sede di quotazione (avvenuta nel 2018) sia grazie alla generazione di cassa.
L’accordo con Open Fiber segue di pochi mesi quello chiuso con Tim  per i diritti d’uso di circa 500 chilometri di fibra ottica. Anche in questo caso, l’obiettivo è aumentare le vendite. 
“L’utilizzo di fibra ottica spenta – afferma l’a.d. di Intred Daniele Peli – è riservato normalmente a operatori nazionali di grandi dimensioni, e il fatto che due operatori così strategici e di rilevanza nazionale come Open Fiber e Tim abbiano scelto di collaborare con noi, testimonia che ci stiamo muovendo nella giusta direzione ovvero quella della crescita ed espansione nei territori e ambiti di competenza”.
Ricordiamo inoltre che Integrae Sim ha confermato sul titolo il giudizio Buy con target price a 3,93 euro.

Igd

Moody”s ha tagliato il rating di Immobiliare Grande Distribuzione SiiQ a Ba1 da Baa3, con outlook stabile. Il downgrade, spiega l”analista Luz Silva, e” dovuto al contesto difficile in la societa” opera e alle prospettive di crescita debole dell”economia italiana, fattori che dovrebbero pesare in maniera significativa sulle metriche di credito di Igd nei prossimi 12-18 mesi. L”agenzia, nella valutazione del rating, ha anche considerato il profilo finanziario debole dell”azionista Coop Alleanza 3.0.

EXPERT SYSTEM

MidCap partner ha alzato il target a 2 euro dai precedenti da 1,7 euro. La decisione è stata presa alla luce dell’espansione dei  multipli delle società del settore.
Da inizio anno il titolo guadagna oltre il 25%.
Ricordiamo i risultati 2018 che si contraddistinguono per il risultato dell’Ebitda, che è stato pari a 4,6 milioni di euro, con una crescita di circa 3,6 milioni di euro, +343% rispetto al 2017 (1 milione di euro). 
In progresso anche l’Ebitda margin che passa al 16,2%, contro il 4% del 2017.
I ricavi dalle vendite sono stati pari a 28,7 milioni, +12,1% rispetto al 2017 (25,6 milioni).
Il valore della produzione si è attestato a 35,5 milioni, +8,2% su base annua (32,8 milioni nel 2017). 
La posizione finanziaria netta ammonta a 12,4 milioni (8,8 milioni alla fine del 2017). 
Il risultato netto, pur negativo per 3,8 milioni, è notevolmente migliorato rispetto all’esercizio precedente (negativo per 8,3 milioni), grazie alla gestione finanziaria che ha registrato un risultato pari a 97 mila euro (negativo per 2,2 milioni alla fine del 2017). 
L’a.d. Stefano Spaggiari ha sottolineato che, nel segmento enterprise, la società ha registrato una buona crescita in Italia, Spagna e Regno Unito. Inoltre, sono da ricordare le commesse ottenute negli Stati Uniti in ambito governativo. 

PIAGGIO

Banca Imi, che sul titolo ha una raccomandazione buy e un prezzo obiettivo a 2,6 euro, cita i dati sulle immatricolazioni in India. “Pur se i dati sulle tre ruote di Piaggio a marzo sono stati penalizzati da una base di confronto sfavorevole rispetto allo stesso mese del 2018”, Imi valuta “il trend del gruppo nei veicoli commerciali in India come molto sano, cosi” come le performance finora riportate nel segmento due ruote” sono “solide”. 

Snam

 Kepler Cheuvreux ha abbassato il giudizio sul titolo da buy a hold, con prezzo obiettivo che passa da 4,6 a 4,7 euro. Il rating scende “dopo la buona performance” dell”azione, che ora offre un margine di rialzo rispetto al target price “non sufficiente per confermare la raccomandazione buy”, spiegano gli analisti. 

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