Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DELL’ 8 FEBBRAIO

RATINGRATING DELL’ 8 FEBBRAIO

TELECOM

Banca Imi mantiene una visione rialzista sul titolo (buy, Tp 1,11 euro) e giudica in modo “positivo” la notizia relativa al progetto sullo spin-off della rete. Ieri, infatti, durante un incontro al Mise tra il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda e l’a.d. di Tim Amos Genish, e’ stata presentata un’ipotesi di evoluzione volontaria del modello di separazione della rete. Gli analisti ritengono che lo spin-off della rete potrebbe “sbloccare il valore nascosto dell’asset”.

Telecom I. e Mediaset . Mediobanca Securities conferma intanto su entrambi i titoli la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo rispettivamente a 1,3 e 4 euro, focalizzandosi sul tema dello spin-off della rete di Tim. Gli analisti ribadiscono la propria fiducia sull’implementazione della separazione della rete nel 2018 e continuano a pensare che il primo passo di quest’operazione potrebbe essere la creazione di una nuova entita’ interamente detenuta da Telecom I. mentre in un secondo momento il capitale della newco potrebbe aprirsi a terze parti. In questo contesto gli analisti aggiungono che “un accordo tra Mediaset e Vivendi potrebbe arrivare presto”

BAMI

Deutsche Bank conferma la raccomandazione buy su Banco Bpm  dopo i conti 2017. Gli analisti parlano di “un punto di svolta per la storia” e citano “la riduzione piu’ rapida dei non performing loan”.

Banca Imi, che conferma sul titolo la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 3,8 euro apprezza l’accelerazione della banca sul fronte della riduzione del rischio. Il nuovo piano di derisking del Gruppo prevede infatti un aumento delle cessioni di crediti in sofferenza per circa 5 miliardi, entro il 2020, portando pertanto le cessioni complessive a circa 13 miliardi, rispetto agli 8 miliardi previsti nel piano strategico. Inoltre, proseguono gli analisti, il Cet1 lascia Banco Bpm in una “posizione di sicurezza”

UNICREDIT

Kbw conferma la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 19 euro su Unicredit  Gli analisti citano i “solidi conti trimestrali”, che hanno battuto le attese. “Il capitale e’ forte e la qualita’ dell’attivo continua a migliorare”, aggiungono gli esperti, che vedono “ulteriore spazio per un miglioramento delle stime sull’Eps” da parte del consenso.

Goldman Sachs conferma Unicredit nella Conviction List Buy con prezzo obiettivo a 23,49 euro dopo i “forti” conti del quarto trimestre 2017. Nel dettaglio, notano gli esperti, l’utile netto e’ del 54% oltre le attese del consenso. I costi sono del 6% inferiori alle stime della comunita’ finanziaria.

Credit Suisse (rating neutral, prezzo obiettivo a 18,8 euro) cita la “buona qualita’ del conto economico” ed evidenzia come i costi operativi abbiano rappresentato “la sorpresa positiva” dei conti.

Mediobanca Securities conferma la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 23 euro su Unicredit . Il titolo resta la top pick degli analisti tra le banche. Gli esperti apprezzano i conti, che hanno mostrato un utile netto oltre le attese e un dividendo di 0,32 euro per azione che si confronta con gli 0,28 euro previsti dal consenso.

MEDIASET

Equita Sim (hold, Tp 3,5 euro) evidenzia che “secondo MF lo spin-off della rete di Telecom I. potrebbe portare a una accelerazione nelle negoziazioni tra Tim e Mediaset per la fornitura di contenuti (460 mln in 5/6 anni)” e a “una soluzione del contenzioso fra Vivendi e Mediaset” su Premium. Gli analisti ritengono che “l’operazione sarebbe positiva per Mediaset, che potrebbe valorizzare i propri contenuti ed aumentare la visibilita’ sui risultati”.

FERRAGAMO

-Kepler Cheuvreux ha ridotto la raccomandazione su S.Ferragamo  da hold a reduce, con prezzo obiettivo che passa da 20 a 19 euro. Gli esperti hanno abbassato le stime di Eps del 4% sul 2017, del 6% sul 2018 e dell’8% sul 2019. Nel complesso, da novembre gli analisti hanno tagliato le previsioni di Eps 2018 per circa un 30% per tener conto dei cambi e di maggiori costi operativi. Per Kepler Cheuvreux i conti del quarto trimestre 2017 “probabilmente saranno deboli” e il consenso abbassera’ le stime, motivo per cui il rating scende a reduce, “nonostante un appeal speculativo ancora intatto per il titolo in uno scenario di consolidamento”.

CNH

seguito dei buoni risultati del quarto trimestre 2017, soprattutto a livello di indebitamento, pubblicati lo scorso 30 gennaio, Banca Imi stamane ha confermato la raccomandazione ‘buy’ sul titolo e alzato il target price da 12,8 a 13,7 euro.
Oltre all’outlook positivo sui principali mercati di riferimento, la banca d’affari cita quale fattore di creazione di valore il possibile scorporo della divisione veicoli commerciali, ipotesi ventilata la scorsa settimana anche dall’ad Richard Tobin (leggi anche Cnh – L’ad Tobin apre all’ipotesi spinoff per Iveco).
Secondo i dati raccolti da Bloomberg, i giudizi degli analisti su Cnh si dividono in 14 ‘buy’, 7 ‘hold’ e 2 ‘sell’, con un target price medio a 12 mesi di 12,37 euro, pari a un upside di circa il 10% rispetto alle quotazioni attuali.

LUXOTTICA

Stamattina RBC ha ribadito la raccomandazione Underperform, alzando però il target a 47 euro da 45 euro.L’euro forte non ha intaccato i conti 2017 di Luxottica: il fatturato dell’anno cresce e l’utile è previsto “in forte crescita”. Il fondatore e presidente esecutivo Leonardo Del Vecchio è ottimista per l’anno in corso, con un gruppo concentrato sulla fusione con i francesi di Essilor in attesa che le authority di tutela della concorrenza dei mercati maggiori diano il loro verdetto sul matrimonio più
importante di sempre nel mondo dell’occhialeria. L’anno scorso le vendite Luxottica hanno raggiunto i 9,157 miliardi, in crescita del 2,2% a cambi costanti e dello 0,8% a cambi correnti, con una generazione di cassa che “raggiunge livelli record” e un utile netto adjusted (che esclude i costi di ristrutturazione, oltre a costi e proventi non ricorrenti) atteso in forte aumento. Nel solo quarto trimestre il fatturato consolidato è stato di 2,093 milioni, segnando una crescita del 4,3% a cambi costanti e un calo del 2,3% a cambi correnti.

INTESA

Dopo Jp Morgan, Morgan Stanley, Credit Suisse e Deutsche Bank, oggi arriva il giro di rialzo del target da parte dei big italiani Intermonte e Mediobanca.La sim milanese ha alzato il prezzo obiettivo a 4,0 euro dai 3,90 euro precedenti confermando il giudizio Outperform. Mediobanca ha confermato il giudizio Neutral portando il prezzo obiettivo a 3,30 euro da 3,0 euro.Le promozioni sono arrivate a seguito della presentazione dei conti e del piano industriale. Intesa prevede di chiudere il 2018 con utili sopra quelli del 2017 esclusi gli aiuti statali.. L’anno passato si è chiuso con un utile a 7,3 miliardi con un contributo di 3,5 miliardi per l’acquisizione delle banche VeneteDa qui al 2021 il piano industriale prevede una crescita media annua degli interessi netti del 2,8% e del 5,5% delle commissioni.Nel 2021 il target di proventi operativi è fissato a 20,8 miliardi di euro (con una crescita media annua del 4%). Sul fronte delle sofferenze, il gruppo punta a dimezzarle a fine piano portandole a 26,4 miliardi con un Cet 1 al 13,1%. Sul fronte della redditività al 2021 è indicato un Rote al 14,6% e un utile netto a 6 miliardi. La società punta a un rapporto tra costi e ricavi del 45,4%.La banca proporrà la conversione delle azioni risparmio in ordinarie, +18 centesimi di punto attesi su Cet1. Il Piano prevede la riconversione di almeno 5.000 persone a ruoli con elevato valore aggiunto, ulteriore chiusura di 1.100 filiali. Banca Imi ha chiuso il 2017 con un utile netto consolidato di 671 milioni, in calo del 9,6%. Intesa Sanpaolo Vita ha chiuso il 2017 con un utile netto consolidato di 639,3 milioni di euro in calo del 7,5% rispetto al 2016.

Cfra ha alzato il prezzo obiettivo su Intesa Sanpaolo da 3,1 a 3,5 euro, confermando la raccomandazione hold. Gli analisti citano i conti del quarto trimestre 2017 oltre le attese.

SARAS

Stamattina Mediobanca ha promosso il giudizio a Outperform da Neutral, target price invariato a 2,10 euroI margini di raffinazione dell’area Mediterraneo sono saliti per la terza settimana di seguito a 2,60 dollari il barile da 1,20 dollari dopo essere crollati in negativo di circa mezzo dollaro il barile a metà gennaio.Nel 2017 avevano sfondato la soglia dei +4 dollari il barile per chiudere con una media di 3,5 dollari.

 

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