Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rating e considerazioni su telecom post trimestrale

Banca Imi conferma il giudizio buy e il prezzo obiettivo a 0,61 euro su Tim dopo “la conference call sui risultati del primo trimestre 2019″. Uno degli argomenti che e” stato discusso, ricorda Imi, ha riguardato i colloqui con Open Fiber. Secondo gli esperti, un accordo con Open Fiber e” un potenziale “game changer” ma la sua fattibilita” rimane incerta e condizionata a complicati problemi normativi e di governance.

Oddo BHF ha alzato il giudizio su Tim da reduce a neutral, con prezzo obiettivo a 0,5 euro. “Dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre e la conference call miglioriamo il rating” sul titolo, sottolineano gli analisti. Le complesse condizioni di mercato in Italia giustificano la conferma del target price, ma il giudizio sale per tener conto del fatto che “il newsflow va migliorando nei prossimi trimestri e che un avvicinamento con Open Fiber sarebbe un catalizzatore positivo”, spiegano gli esperti.

Banca Akros conferma il giudizio buy e il prezzo obiettivo a 0,77 euro su Tim dopo “i messaggi rassicuranti emersi dalla conference call sui risultati del primo trimestre 2019”. I punti “chiave”, ricorda Akros riguardano: un miglioramento dei ricavi medi per utente nel mobile su base sequenziale nel secondo trimestre e il fatto che il calo delle linee fisse proseguira” nei prossimi tre mesi per poi ridursi nel secondo semestre; la riduzione del personale; i colloqui con Open Fiber che sono in corso e su cui l”a.d intende presentare un accordo prima dell”estate e l”intenzione da parte di Tim di creare una joint venture nel credito al consumo per gestire le vendite di cellulari.

Deutsche Bank conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 1,1 euro sul titolo dopo i conti trimestrali, che hanno evidenziano un Ebitda oltre le attese e un “forte cash flow”.

Cfra Research ha aggiornato il target price della societa” a 0,51 euro da 0,6 euro, confermando a hold il rating, dopo la recente trimestrale con numeri che si sono rivelati in linea alle attese. Gli esperti di Equita Sim invece in una nota segnalano i principali spunti arrivati dalla call e per quanto riguarda i negoziati con Open Fiber evidenziano che gli incontri tra le parti Tim conferma la validita” strategica e finanziaria del progetto di combinazione. Le conclusioni saranno portate ai prossimi Cda e poi eventualmente agli azionisti di Open Fiber prima dell”estate. Non sono stati dati dettagli sull”operazione, ma non ci sono ostacoli insuperabili. Gubitosi inoltre ha sottolineato la valenza di avere un operatore infrastrutturato con un mix di tecnologie diversificato, anche se questo non significa necessariamente controllato al 100%. In Equita quindi in conclusione notano che i prossimi mesi saranno ricchi di eventi: finalizzazione dell”accordo Inwit-Vodafone, chiarimento su negoziati con Open Fiber, chiarimenti sullo scenario competitivo (consolidamento della razionalita” oppure nuove guerre di prezzo, innescate anche dall”ingresso di Sky). Questa opzionalita”, prevalentemente positiva, per Equita non sembra pero” prezzata dal titolo, che ha sofferto negli ultimi mesi la debole dinamica di ricavi/Ebitda domestica e le incertezze sul deal Open Fiber. 

I conti del primo trimestre hanno “leggermente battuto” le attese, notano gli analisti di Ubs, che evidenziano come l”Ebitda sia stato di un 2% superiore al consenso. Ad ogni modo, gli esperti confermano il loro giudizio sell sul titolo con prezzo obiettivo a 0,50 euro per via del fatto che, a loro giudizio, “i trend sottostanti restano deboli”. 

 Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 0,65 euro sul titolo dopo i conti trimestrali che, notano gli analisti, hanno evidenziato “alcuni progressi sulla generazione di free cash flow”. Sostanzialmente in linea con le stime degli analisti i ricavi. 

Jefferies conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 0,65 euro sul titolo dopo i conti trimestrali. Il gruppo, sottolineano gli esperti, “sta facendo progressi su tutti i fronti”. In particolare, evidenziano gli analisti, su base organica i ricavi sono stati dell”1,8% migliori del consenso.

Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 0,6 euro su Tim dopo i conti trimestrali. “Risultati meno deboli delle attese come ricavi, Ebitda e free cash flow grazie a incrementi di prezzo nel fisso e minori spese per investimenti e circolante”, commentano gli analisti. “In attesa della call, confermiamo le stime annue, coerenti con la guidance”, conclude Equita. 

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