Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Report e Rating su Telecom :opinioni discordanti su accordo con Open Fiber

Banca Imi conferma rating buy e tp di 0,62 euro per azione su Tim. Gli esperti, commentando le varie indiscrezioni di stampa sul tema della rete, segnalano di non escludere che sia Cdp e sia Tim/Kkr possano essere interessati alla quota di Enel (in Open Fiber, ndr). In ogni caso, una conferma della valutazione di Open Fiber di 7 mld complicherebbe una eventuale controfferta. Secondo gli esperti il soggetto che comprera” la quota di Enel in Open Fiber sara” un fattore chiave per capire la fattibilita” di una societa” della rete unica, in termini di controllo e governance.

Mediobanca Securities conferma rating outperform e tp di 0,68 euro su Tim. Gli esperti ricordano che il Governo Italiano ha chiaramente indicato che la digitalizzazione del Paese sara” uno dei pilastri del recovery plan dell”Italia e gli investimenti per superare il digital divide sono al centro del Piano Next Generation EU. Gli analisti ribadiscono che il deal con Kkr, insieme al newsflow sull”operazione tra Enel e Macquarie, potrebbe facilitare l”implementazione di una singola rete fissa e questo rappresenterebbe un forte catalizzatore per l”equity story di Tim. La governance rappresenta l”elemento chiave da discutere ed e” cruciale nell”ottenere un deal che potrebbe liberare significativo valore per le parti coinvolte, se correttamente implementato. Il ruolo della Cdp potrebbe essere centrale, precisano da MB.

Tim resta sotto la lente degli analisti mentre prosegue il dibattito sul tema della rete unica. Il progetto e” stato spinto in modo molto aggressivo da Grillo sul suo blog con uno scenario che dovrebbe prevedere l`incremento della quota di Cdp in Tim dal 10% al 25% e l`uscita di Vivendi (sembra di capire con la cessione del pacchetto alla stessa Cdp, ipotesi pero” non percorribile perche” farebbe scattare l”Opa). Piu” probabile, secondo Equita, un progetto che porti Cdp a salire al 25% di Tim grazie alla fusione tra Cdp e Open Fiber e poi un`uscita di Vivendi sul mercato nel momento in cui Tim si fosse rivalutata in modo da lasciare Cdp come socio di riferimento in Tim appena sotto la soglia d`Opa. La giornata di ieri, commentano a tal proposito da Equita Sim, ha confermato la forte pressione politica per la costituzione della rete unica. “Un`operazione simile, descritta nella nostra ultima nota come secondo scenario rispetto all`integrazione OF-FiberCop, avrebbe a nostro avviso maggiori ostacoli dal punto di vista regolatorio in quanto la rete sarebbe verticalmente integrata e per questo la vediamo come meno probabile, ma sarebbe piu” facilmente accettabile da Tim e da Vivendi che hanno sempre auspicato il mantenimento del controllo della rete in capo a Tim”, affermano gli analisti. La fusione Tim-Open Fiber farebbe salire i multipli post deal di Tim, ma in Equita pensano che sarebbe comunque un catalyst positivo per il titolo in quanto rimuoverebbe il rischio competitivo di medio termine portato da Open Fiber. Dovrebbe inoltre essere approvata dagli azionisti Tim, in primis Vivendi, a garanzia del fatto che debba essere un`operazione accrescitiva di valore. Buy e tp di 0,47 euro confermati.

Ubs in un report dal titolo ”Mala tempora currunt sed peiora parantur” ha ridotto il target price di Tim a 0,23 euro da 0,41 euro, confermando a sell il rating. Gli esperti, tra gli altri, segnalano che le deboli condizioni macro e la dura competizione portano dei rischi di downside al consensus. Bassa, inoltre, la visibilita” sulla governance.

La Repubblica riferisce che l’accordo per la rete unica potrebbe subire un’accelerazione durante l’estate.
Il CdA di TIM oggi dovrebbe esaminare il dossier sulla rete secondaria (FiberCop): pare sia stato identificato il perimetro delle attività ed il numero dei dipendenti da allocare. Il CEO Luigi Gubitosi avrebbe ristretto la rosa del futuro numero uno di FiberCop a un paio di nomi, lo stesso, è fiducioso sulla possibilità che a fine luglio il fondo Usa KKR presenti la sua offerta vincolante.
La nuova società della rete dovrebbe avere un EBITDA di 800-900 milioni e prevederà anche la possibilità di allargamento del perimetro e di future evoluzioni, tra cui quella di integrarsi con Open Fiber.
Secondo il quotidiano, CDP potrebbe esercitare il diritto di prelazione sulla quota di ENEL in Open Fiber, sulla quale ha messo gli occhi Macquarie. Il 10 giugno il board di ENEL avrebbe esaminato un’offerta non vincolante presentata dal fondo Macquarie per una quota dal 35 al 50% di Open Fiber; offerta che sarebbe dovuta scadere a fine giugno e che ENEL avrebbe chiesto di prorogare.

Comments are closed.