Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS  E RATING DEL 10 LUGLIO

RUMORS  E RATING DEL 10 LUGLIO

TELECOM

Se la gara tra Telecom e Open Fiber sara’ sulla rete, in Tim hanno deciso di mettere in chiaro le cose con i competitor. Il gruppo guidato da Amos Genish ieri ha lanciato il sito rete.gruppotim.it per raccontare come e’ fatta e cosa fa “la rete di telecomunicazioni piu’ estesa e importante d’Italia”. Insomma un sito che ha un duplice scopo, uno palese e informativo e uno indiretto, che potrebbe servire a stabilire i rapporti di forza tra infrastrutture nel Paese. Il sito, si legge su MF, propone oltre 7000 dati e 107 mappe che fotografano per ogni regione e ogni provincia lo sviluppo della rete broadband e ultra broadband di Tim , fissa e mobile, e l’utilizzo che gli italiani fanno di internet nelle diverse aree d’Italia. Tim , ricorda il comunicato di lancio della nuova iniziativa, ha oltre 16 milioni di km di fibra posati sul territorio, 41 volte la distanza terra-luna, 400 volte la circonferenza del pianeta. Numeri su numeri, il sito fornisce una fotografia della rete di Telecom, che copre 19 milioni di famiglie (circa il 78% della popolazione) che possono usufruire di collegamenti a banda ultralarga, “un importante traguardo considerando che solo tre anni fa la percentuale era pari al 28%”.

Ubs ha ridotto la raccomandazione su Tim  da neutral a sell, con prezzo obiettivo che passa da 0,83 a 0,59 euro. In un report dal titolo “Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata”, gli esperti sostengono che “la governance difficile potrebbe penalizzare la capacita’ di Tim di reagire alle minacce competitive”. In un momento in cui “aumentano le sfide strutturali”, tra cui gli analisti citano Open Fiber e Iliad, sfide “che necessiterebbero di soluzioni strutturali, il board di TI e la squadra manageriale potrebbero mancare della necessaria stabilita’ e prospettiva di lungo termine, visto che il ruolo del maggior azionista (Vivendi) resta non risolto”. Ubs vede un rischio di downside del 50% rispetto al consenso e del 60% circa rispetto alla guidance

UNICREDIT

-Hsbc conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 18,9 euro su Unicredit. Per gli esperti sono tre le fonti di “attrazione” offerte dal titolo: capitale, de-risking e ristrutturazione. In particolare, per gli analisti “l’abbondante capitale implica una generosa politica del dividendo nel 2020, la ristrutturazione e’ intatta e il de-risking e’ fattibile”.

Unicredit ha sottoscritto per un importo complessivo di tre milioni di euro un bond non garantito e della durata di sei anni emesso da Piazza Italia. Fondata nel 1999 a Napoli dalla Famiglia Bernardo, spiega una nota, Piazza Italia e’ una delle principali realta’ italiane del fashion retail e negli ultimi anni ha conosciuto un notevole sviluppo sul territorio nazionale ed estero. A oggi conta oltre 2.500 dipendenti e un fatturato di circa 408 milioni di euro, con una posizione consolidata sui mercati esteri. La rete commerciale si basa su 169 punti vendita diretti in Italia e 133 negozi in franchising, di cui 55 all’estero, per un totale di oltre 150.000 metri quadrati di negozi sul solo territorio italiano. L’emissione contribuira’ a sostenere l’azienda campana nel suo percorso di crescita e di sviluppo della rete di vendita in Italia e all’estero, nell’ambito di un programma di investimenti finalizzati al miglioramento del posizionamento di leadership nel segmento retail fashion in Italia.

IREN

Secondo quanto riporta Radiocor, la multiutility controllata dai Comuni di Torino, Genova e Reggio Emilia sarebbe in trattative avanzate con la francese Derichebourg per rilevare la San Germano, società specializzata nella filiera ambientale con sede vicino a Torino ma attiva, oltre che in Piemonte, anche in Sardegna, Lombardia ed Emilia. 

La società conta anche due impianti di trattamento e separazione del vetro e della plastica in provincia di Torino che fanno capo a una controllata.San Germano ha un fatturato attorno a 80 milioni di euro. 

FINCANTIERI

Sarebbe ormai pronto per la presentazione ai governi il piano industriale per l’integrazione fra Fincantieri e Naval Group, alleanza cantieristica militare italo-francese prevista nell’accordo che sta portando il gruppo guidato da Giuseppe Bono ad acquisire il controllo di Stx-France E’ quanto riporta Il Sole 24 Ore, confermando che, come ventilato negli scorsi mesi, la partnership si sviluppera’ sul modello gia’ adottato da Renault e Nissan, ovvero uno scambio di partecipazioni non superiore al 10% e la creazione di una holding paritetica con il compito di supervisionare i progetti comuni.Per quanto riguarda invece il closing definitivo del passaggio a Fincantieri di Stx-France, per meta’ luglio il governo di Parigi dovrebbe finalizzare l’acquisto del 66,7% dalla corte distrettuale di Seul, per poi poter trasferirne successivamente il 50 + 1 per cento al gruppo triestino.

ENEL

BlackRock ha portato nuovamente la propria partecipazione nel capitale sociale del colosso elettrico italiano sopra la soglia del 5%. Nel dettaglio, dalla comunicazione diffusa dalla Consob emerge che il fondo d’investimento detiene il 5,187% (precedentemente 4,887%) a titolo di gestione non discrezionale del risparmio.Il principale azionista del gruppo guidato da Francesco Starace rimane il Ministero dell’Economia e delle Finanze, cui fa capo il 23,58% del capitale sociale.

CERVED

Cerved  primario operatore in Italia nell’analisi del rischio di credito e nel credit management, al centro degli interessi del mercato.Fonti di stampa confermano che la società è interessata all’acquisto di Oasi Software società del gruppo Nexi, attiva nei servizi di verifica antiriciclaggio. Cerved sarebbe in concorrenza con Pincus e Cedacri.Ricordiamo che recentemente l’AD Marco Nespolo ha rilasciato una dichiarazione circa un’importante operazione di M&A in programma e di avere una pipeline importante in vista per nuove operazioni nel campo dei crediti deteriorati. Nespolo non ha escluso che la chiusura dell’affare possa a portare un grande cambiamento per la società. L’operazione avverrebbe nell’ambito del core business e non diluirebbe profittabilità e generazione di cassa.Pochi gironi fa il Il Sole 24 Ore, ha riportato la notizia che Cerved avrebbe anche siglato un accordo di collaborazione con uno studio di avvocati specializzato nel contenzioso bancario, fallimentare, e con un focus nel recupero crediti. 

MONDO TV

Mondo Tv  ha abbandonato le trattative per la realizzazione di un parco divertimenti a tema in Cina. Lo comunica la società in una nota.La notizia fa seguito alla firma dell’accordo con Henan York, annunciato a marzo, per l’avvio della fase di studio del progetto, che prevedeva la creazione di una joint venture a partecipazione paritaria.L’operazione è stata giudicata troppo rischiosa e incerta per il gruppo, sia in termini di investimenti per la realzazione che in termini di ritorno economico.
Poiché la rinuncia all’operazione è condivisa anche da Henan York, non vi sono stati contrasti tra le parti su questa decisione, spiega la nota.
Nel corso del 2018, per il quale cui si prevede un util netto in crescita e il patrimonio netto sopra i 100 milioni di euro, Mondo Tv ha intenzione di rafforzare il suo core business, in particolare spingendo verso i mercati meno sfruttati ad oggi come quello nord americano e quello giapponese.

EURIZON

Eurizon vuole scalare la classifica europea dei gestori di patrimoni e ha pianificato l’apertura di filiali commerciali in Svizzera e Spagna, oltre al rafforzamento della presenza in Germania. Il passo successivo sara’ rendere piu’ forte la presenza nei Paesi nordici, dove ora ha una partnership distributiva con Nordicus Capital. Lo scopo in un primo momento e’ di trovare partner istituzionali come banche e fondi pensione per inserire i prodotti italiani nei loro portafogli, in un secondo momento spostarsi direttamente verso il retail, il pubblico finale, anche attraverso piattaforme online di prodotti. A fine 2017, si legge su MF, la controllata del gruppo Intesa Sanpaolo si e’ posizionata terza in Europa per raccolta con 23,062 miliardi di euro, mentre al primo posto c’erano Pimco con 58,99 miliardi e quindi Blackrock con 58,373 miliardi (i dati fanno riferimento a Oicr esclusi i fondi di fondi, gli Etf e il mercato monetario). L’espansione in Europa fa parte del piano industriale 2018-2021 ed e’ guidato da Gabriele Miodini, Responsabile Sales & Client Management di Eurizon Capital SA: “Siamo partiti nel 2015 con la Francia dove gia’ nella primavera del 2016 il team e’ stato rafforzato e abbiamo proseguito con la Germania dove dal 2 luglio 2018 il team di Francoforte e’ stato arricchito con l’ingresso di J rg Ahlheid, che assume il di ruolo di Senior Sales Manager per Germania e Austria al fianco di Howard Luder, Country Head per Germania, Austria e Olanda”. Howard Luder e Joerg Ahlheid hanno esperienze piu’ che ventennali nell’asset management, occupandosi dello sviluppo del business per alcune tra le principali case di gestione a livello internazionale e per diverse importanti boutique d’investimento specializzate. Oggi Eurizon ha (dati al 31 marzo 2018) 314,5 miliardi di euro di asset in gestione in tutto il mondo, che arrivano a 393 miliardi con la Cina. In quest’ultimo caso trattandosi di una partecipazione al 49% non viene consolidata nei numeri globali. A fine 2017 erano 313,6 miliardi e un anno prima (marzo 2017) 295,4 miliardi di euro.

Comments are closed.