Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 21 MAGGIO

GO INTERNETRUMORS DEL 21 MAGGIO 

FCA

Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, Fiat Chrysler  confermerà al capital market day, (incontro annuale con gli investitori) del 1primo giugno l’intenzione di concentrare in Italia la produzione di modelli Alfa, Jeep e Maserati per spostare in Polonia la produzione della nuova Panda. Per quel che riguarda il discorso M&A non emerge nulla di nuovo, con alcuni articoli che puntano su possibili alleanze con big-tech piuttosto che produttori di auto. Per quel che riguarda i nomi dei possibili successori di Marchionne non ci sono novità. I tre più papabili resterebbero Altavilla, Manley e Palmer. Sul fronte Usa, da una seduta relativa ad una class-action contro FCA (relativa a fatti antecedenti la problematica con l’EPA- agenzia dell’ambiente), sono emerse delle mail interne che suggeriscono che già nel 2010 ingegneri FCA erano consapevoli della presenza del software illegale installato su alcuni motori Diesel in US.

ATLANTIA

Secondo il quotidiano Expansion (ripreso dal Corriere) Acs ed Atlantia  potrebbero essere in grado di superare la soglia del 90% del capitale Abertis grazie alle quote dei fondi Blackrock e Elliott.

GO INTERNET

Go Internet , operatore italiano attivo nell’internet mobile. 

Durante il mese di aprile la società ha conquistato nuovi clienti, avviando un’ulteriore espansione nei segmenti di mercato 4G wireless e Fiber to The Home. In particolare, sono stati acquisiti 458 clienti nel segmento 4G Lte e 154 clienti nel 4G Wimax, entrambi attivi nelle Marche e in Emilia Romagna. Altri 32 nuovi clienti fanno parte del segmento Fiber To The Home a Perugia. Considerevole è stato anche l’ammontare dei nuovi rinnovi relativi ai contratti con cadenza biennale, che hanno raggiunto la cifra di 354 unità nei segmenti 4G Lte e Wimax. La società ha anche lanciato a Bologna il nuovo servizio Fiber To The Home fino a 1Gbps.

TELECOM

Secondo Il Messaggero, Vivendi dopo l’estate chiederà la convocazione di un’assemblea per allargare il board (attualmente di 15 membri ed espandibile fino a 19) con dei consiglieri di sua nomina. Vivendi sarebbe preoccupata che il nuovo board possa decidere di cedere la maggioranza della rete, scelta non auspicabile secondo il gruppo francese che rimane aperta solo alla cessione di una minoranza dell’asset. Secondo quanto scrive Il Sole24Ore di domenica, l’Agcom avrebbe quasi pronto il bando di gara per le frequenze 5G. In asta potrebbero andare due blocchi di frequenze da 80MHz e due blocchi da 20MHz con l’obiettivo di incassare complessivamente non meno di 2,5 miliardi di euro. Maggiori dettagli dovrebbero emergere questa settimana.

GENERALI

.In una intervista a Affari & Finanza, il Ceo Philippe Donnet ha detto che la compagnia punta a crescere prevalentemente per linee interne e guarda con interesse all’Asia e al Sudamerica (Argentina e Brasile)La compagnia ha chiuso il primo trimestre 2018 con un utile netto a 581 milioni di euro, in crescita dell’8,6%, sopra le attese degli analisti, raccolte dalla compagnia, a 575 milioni. 

SNAITECH

Playtech ha ricevuto l’autorizzazione dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli alla transazione per acquisire Snaitech.
La fase iniziale dell’operazione, che prevede la cessione a Playtech del 70,6% del capitale da parte di Global Games e OI-Games, verra’ completata nel mese di giugno, con l’assemblea generale degli azionisti relativa all’operazione in programma il 29 maggio.
La finalizzazione della transazione, comprensiva della successiva opa totalitaria sulle rimanenti azioni Snaitech, avverra’ invece entro la fine del 2018.

HEALTH

Health Italia ha comunica che oggi a Roma verra’ inaugurato l’ottavo Health Point, una struttura focalizzata nell’erogazione di servizi innovativi di telemedicina grazie all’uso di device di ultima generazione.
Attraverso tale operazione la societa’ capitolina aggiunge un altro tassello al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale 2018-2020, che prevedono, tra l’altro, l’apertura di 10
strutture entro il 2018 e 20 entro la fine del 2020 e il raggiungimento di un fatturato di 60 milioni.

TRIBOO

Triboo ha stipulato un accordo per la cessione a Friendz dell’intera partecipazione, pari al 20,32% del capitale, detenuta nella stessa Friendz. Si ricorda che Friendz e’ detenuta per il 20,56% del capitale da Compagnia Digitale Italiana, societa’ che controlla anche Triboo al 59,95 per cento.
Friendz e’ una start up che ha sviluppato una piattaforma in grado di attivare una community targettizzata di oltre 200mila utenti disposti a promuovere attivita’ social per conto delle aziende, generando condivisione del brand e coinvolgimento di consumatori. A fine marzo ha portato a termine una Initial Coin Offering (ICO) di successo, che le ha permesso di raccogliere i fondi necessari per espandere all’estero la propria piattaforma.
Il corrispettivo pattuito per la vendita e’ pari a 2,955 milioni, di cui 1,8 da corrispondere entro il 30 giugno e la restante parte di 1,155 milioni da corrispondere in 7 rate mensili di pari importo con scadenza al 31 dicembre 2018. L’operazione ha generato per la piattaforma di innovazione tecnologica un ritorno, in meno di due anni, pari a 7,5 volte l’investimento iniziale, pari a una plusvalenza di circa 2,6 milioni.
Contestualmente, Compagnia Digitale Italiana cedera’ e trasferira’ alle parti non correlate l’intera partecipazione detenuta in Friendz pari al 20,56% del capitale, a fronte del pagamento di un corrispettivo 20.560 franchi svizzeri.

MEDIASET

Per Mediapro inizia il conto alla rovescia. L’Antitrust indaga sull’accordo commerciale tra Sky e Mediaset. I due temi si incrociano. A far da sfondo i diritti tv, con tutto cio’ che ne consegue e con una domanda che per ora resta senza risposta: i tifosi, gli appassionati, dove vedranno le partite di Serie A dalla prossima stagione? Da qui a domani pomeriggio alle 16, ora di convocazione dell’assemblea di Lega di Serie A, scrive il Corriere della Sera, sara’ caccia all’ultimo voto. Il gruppo spagnolo che si e’ aggiudicato i diritti e’ davanti a un bivio: convincere i presidenti che le garanzie che presenteranno saranno sufficienti per non rescindere il contratto o proseguire sulla via del canale. Oppure in caso di bocciatura delle garanzie, inoltrarsi nell’ennesimo contenzioso legale. Mediapro sarebbe infatti pronta a fare causa alla Lega poiche’ il bando, annullato dal giudice di Milano, e’ stato stilato seguendo le linee guida dettate da Infront e dai legali della stessa Lega. Basterebbe una fideiussione da 1,2 mld per mettere tutti d’accordo, ma il piano di Roures e’ quello di anticipare 186 mln in attesa di mostrare la certificazione del patrimonio netto. Teoricamente escluse dalla votazione le retrocesse, decideranno le sorti di Mediapro in 17, con un quorum di 12. Gli spagnoli sono convinti di avere 10 club dalla loro parte (tra cui Milan, Lazio e Torino), 13 se si aggiunge Verona, Crotone e Benevento. Juventus e Roma guidano invece il partito degli scettici: non solo non si fidano degli spagnoli e sono contrari al progetto del canale, ma spingono per una rottura cosi’ da far rientrare nei giochi Sky.

ERG

Erg ( si è aggiudicata il diritto di costruire un parco eolico in Germania da 21,6 MW di capacità.
Entrata in esercizio prevista, secondo parte del 2019. Produzione a regime: 50 GWh.

ANSALDO

‘Siamo pronti a comperare le azioni di Elliott in Ansaldo STS dove il nostro obiettivo resta salire al 100%: ma a un prezzo equo’ e’ quanto dichiarato a Il Correrie Economia da Alistair Dormer, presidente di Ansaldo STS e Amministratore Delegato di Hitachi Rail.
Il prezzo delle azioni di Ansaldo STS acquisite da Hitachi in sede di Opa e’ proprio il dettaglio alla base dei contrasti, anche legali, fra Hitachi, che detiene il 50,77% di Ansaldo STS, e l’azionista di minoranza Elliott che invece detiene il 31,79%.
Secondo le speculazioni dell’articolo, sullo sfondo potrebbe esserci gia’ un accordo fra le controparti in merito all’acquisto delle azioni detenute dall’azionista di minoranza e l’evidenzia di cio’ si troverebbe nel comportamento tenuto dal fondo nell’Assemblea ordinaria, quando non si e’ opposto ne’ allo spostamento della chiusura dell’esercizio ne’ alla disapprovazione del pagamento del dividendo.
Contestualmente, il CEO di Ansaldo STS Andy Barr ha confermato l’impegno su investimenti in Italia, non escludendo inoltre un’operazione di M&A volta ad acquisire una societa’ italiana, piccola e tecnologica, entro l’anno.

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