Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors del 22 gennaio

Rumors del 22 gennaio

MPS

Il governo e” determinato a prendere in mano in tempi rapidi il dossier Montepaschi . Quanto meno per sondare l”interesse del mercato e abbozzare tempistiche e modalita” dell”uscita dal capitale. Entro giugno infatti il Tesoro (che detiene circa il 70% del capitale della banca) dovra” infatti illustrare alla Commissione Ue la strategia di disimpegno in vista della scadenza del 2021. Per questa ragione, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, a breve via XX Settembre potrebbe avviare un tavolo di lavoro. Affiancato da un advisor finanziario, l”azionista pubblico sondera” i principali istituti italiani e stranieri presenti in Italia per individuare possibili combinazioni. Difficile al momento prevedere l”esito di questi contatti perche”, se e” vero che il governo appare determinato a sbloccare il dossier, le reazioni del mercato sono state finora piuttosto fredde. Ancora ieri ad esempio Andrea Moltrasio, presidente del consiglio di sorveglianza di Ubi Banca (il cui board avrebbe gia” esaminato un paio di volte l”ipotesi di un matrimonio), ha escluso un interesse. Opinione condivisa dalla maggior parte dei banchieri italiani, che gia” sotto i precedenti governi avevano esaminato con freddezza il dossier Mps . In passato si era ad esempio studiato una fusione a tre con Ubi e Banco Bpm e perfino una combinazione con Bper Banca e Unipol , tutte ipotesi abortite alla prova dei fatti.

FINCANTIERI

Le recenti polemiche tra Italia e Francia non impattano sui sui dossier aperti come Fincantieri o Alitalia “perche” si tratta di rumore mediatico che c”entra poco con i problemi di fondo che stiamo discutendo in Europa”. Lo ha detto il ministro dell”economia, Giovanni Tria, durante una conferenza stampa al termine dell”Eurogruppo.

CONSOB

Il peso dei fondi nell”azionariato di imprese e banche italiane quotate e” cresciuto in misura significativa negli ultimi anni. Non sempre pero” e” alta la trasparenza sulle loro politiche. questo uno dei motivi che ha spinto la Consob a pubblicare un quaderno giuridico, scritto da Simone Alvaro, sul tema degli “stewardship codes”, ossia i codici di autodisciplina che si stanno dando gli investitori istituzionali in materia di politiche di investimento e di comportamento di voto in assemblea. In Italia, scrive MF, il codice di stewardship e” stato introdotto da Assogestioni e ricalca il codice dell”Efama (European Fund and Asset Management Association). Secondo Consob, ci sono aspetti positivi nell”adozione dei codici, che raccomandano ai fondi di monitorare le societa” oggetto di investimento e di esercitare i diritti di voto (il cosiddetto “engagement”). Uno dei problemi all”origine dell”ultima crisi finanziaria e” stato proprio il disinteresse degli azionisti delle societa” quotate. Ed e” una questione aperta anche oggi. Il rapporto osserva che “la diversificazione del portafoglio e la ridotta entita” dei pacchetti azionari detenuti in ogni societa” potrebbe rendere piu” efficiente l”opzione del disinvestimento rispetto a quella del voto in assemblea, che richiede una costosa attivita” di acquisizione ed elaborazione di informazioni”, con l”ulteriore svantaggio che altri investitori potrebbero avvantaggiarsi dell”attivita” senza sostenere costi.
GENERALI

-Assicurazioni Generali e” pronta a crescere con accordi bancassicurativi in Asia, con un”acquisizione di una compagnia danni in Europa e anche rilevando una societa” specializzata nelle assicurazioni sanitarie. A dichiararlo e” il group ceo, Philippe Donnet, in un”intervista al South China Morning Post, il piu” importante giornale in lingua inglese di Hong Kong. Le risorse, scrive MF, non mancano considerando che secondo il piano industriale 2019-2021 presentato a fine novembre il gruppo assicurativo di Trieste avra” 3-4 miliardi di cassa da mettere a disposizione della crescita e le opzioni sul tavolo sono diverse. Molto dipendera” dal prezzo e Donnet ha sottolineato che le acquisizioni dovranno avvenire in linea con la strategia e con la disciplina finanziaria del gruppo, ma “siamo aperti a muoverci in maniera opportunistica, a un prezzo ragionevole”, ha aggiunto il ceo. L”Asia, come aveva anticipato il general manager Fre”de”ric de Courtois nell”intervista a MF-Milano Finanza del 22 dicembre, e” un”area che il Leone sta scandagliando per individuare acquisizioni e i prezzi stanno iniziando a scendere. La compagnia e” gia” presente in dieci Paesi dell”area, dalla Cina a Hong Kong, passando per Filippine e Vietnam. A novembre l”autorita” cinese ha autorizzato il gruppo tedesco Allianz , per la prima volta, a detenere il 100% della compagnia di Shanghai, in linea con la politica di apertura avviata dal Paese. Donnet ha pero” frenato sull”ipotesi di aumentare la presa sul capitale della propria partecipata. In Cina Generali opera dal 2002 tramite la joint venture con China National Petroleum Coporation. “Per me e” importante crescere”, ha dichiarato il ceo, “e preferisco avere il 50% di una compagnia che guadagna piuttosto che il 100% di una societa” piccola che fa fatica a crescere”. Le partnership rappresentano del resto un pilastro per la crescita estera del Leone, come nel caso di Future Group in India o di Centraline Property Agency ad Hong Kong, una delle piu” importanti agenzie immobiliari del Paese. In Asia Generali ha previsto di rafforzare la rete degli agenti, passando da 13 a 23 mila in tre anni.
C ARIGE

Con il fiato sul collo della Bce, ora scendono in campo direttamente i commissari per accorciare i tempi della ricerca di un partner per Carige: da ieri, scrive il Messaggero, Pietro Modiano, Fabio Innocenzi e Raffaele Lener affiancano l”advisor strategico Ubs nel testare il terreno a caccia di un pretendente. I nomi di chi sarebbe stato contattato tra i primi sono top secret, precisa il quotidiano, ma filtra solo che ci sarebbe una delle banche facente parte della rosa di nomi circolata finora con relative smentite. Nella lettera inviata dalla Bce il 19 dicembre alla banca ligure e” indicato che tra gennaio e febbraio occorre avviare i contatti con le potenziali controparti e tra meta” febbraio e meta” aprile bisogna procedere alla definizione delle controparti interessate, con il processo di M&A attivato tra meta” aprile e la seconda meta” dell”anno in corso.

LEONARDO

Stop alla vendita di Vitrociset a Leonardo: lo scrive il sole 24 Ore, spiegando che intorno alla vicenda e” sorto un contenzioso intricato. L”operazione si sarebbe dovuta perfezionare con il closing il 20 dicembre, con il pagamento e la girata delle azioni, secondo quanto concordato tra i venditori e Leonardo. Fonti autorevoli, prosegue il quotidiano, spiegano che gli avvocati di Camilla Crociani e della madre Edoarda (vedova di Camillo Crociani), alle quali fa capo Vitrociset attraverso una catena che finisce nei paradisi fiscali dei Caraibi, hanno chiesto un rinvio del closing. Leonardo avrebbe accettato la richiesta senza obiezioni. Il motivo della richiesta del rinvio sarebbe la lite tra gli eredi Crociani sul vasto patrimonio lasciato dal padre, confluito in un trust regolato dal diritto dell”isola di Jersey.

TREVI

Trevi, in una nota, ha commentato le indiscrezioni di stampa secondo cui le banche finanziatrici avrebbero dato il via libera al piano di rafforzamento patrimoniale e ristrutturazione del debito.
La societa’ ha reso noto che le trattative per la definizione dell’accordo di ristrutturazione con i rappresentanti delle banche finanziatrici, nonche’ la definizione degli asset partecipativi, stanno avanzando.
Trevi informera’ tempestivamente il mercato al raggiungimento di un accordo definitivo che, come anticipato, non e’ prevedibile avvenga prima del prossimo febbraio.

Salini

Colpo di freno di Cassa depositi e prestiti sul piano di salvataggio e rilancio di Astaldi: lo scrive il Messaggero, spiegando che Salini Impregilo va pero” avanti spedita e a giorni dovrebbe consegnare ai commissari guidati da Stefano Ambrosini e ai consulenti del gruppo in concordato con riserva la bozza dell”offerta vincolante. Oltre a quella di Salini Impregilo, prosegue il quotidiano, dovrebbe formalizzare la sua proposta anche Ihi Corporation, anche se non e” detto che il gruppo giapponese, che si e” avvicinato al dossier in tempi recenti, faccia un”offerta coerente con le necessita” del piano concordatario da presentare entro il 14 febbraio. Lo stop di Cdp e” una variabile tutta da considerare ai fini dell”efficacia del piano di Salini Impregilo: il gruppo romano sta ultimando la stesura della bozza di offerta e, tramite i suoi advisor, avrebbe voluto aprire a Cdp il capitale della societa” romana quotata, dando un 20-25%. Nel salvataggio di Astaldi, un ruolo importante lo avrano le banche creditrici, a partire da Unicredit e Intesa Sanpaolo. Ma fonti bancarie direttamente coinvolte nel dossier fanno capire che Cdp non ne vuole sapere di prendere parte a un”operazione difficile da rendere compatibile con i paletti stringenti del proprio statuto, intervenendo in una societa” non in equilibrio finanziario. Salvo ulteriori ritocchi, la proposta che verra” consegnata a Rotschild, Enrico Laghi e Gop prevede una ricapitalizzazione di Astaldi per 350 milioni, di cui 300 destinati ai creditori privilegiati e a quelli in prededuzione.

CAMPARI

Campari ha acquistato lo scorso 17 gennaio 8.121 azioni proprie al prezzo medio unitario di 7,673 euro, per un controvalore complessivo di 62.312,43 euro.
L’ operazione rientra nell’ ambito del piano di buy – back da destinare al servizio dei piani
stock option deliberato dall’ assemblea degli azionisti dello scorso 23 aprile.

CIRCLE

Circle si è aggiudicata una nuova commessa dalla Commissione Europea del valore di 136mila euro.La società, attiva nella digitalizzazione del settore portuale, della logistica intermodale e partner tecnologico del Porto di Genova, studierà per nove mesi, insieme al partner tedesco HaCon Ingenieurgesellschaft, le opportunità di evoluzione delle TAF TSI (Applicazioni telematiche per il trasporto merci). Le  TAF TSI riguardano uno specifico standard tecnico per l’interoperabilità ferroviaria.Lo scopo dello studio sarà quello di rilevare i potenziali conflitti e gli aspetti complementari fra le applicazioni TAF TSI e la altre iniziative per la digitalizzazione del trasporto.Il progetto consentirà di sfruttare le sinergie con la logistica multimodale 4.0, tenendo in considerazione anche i possibili sviluppi futuri, come la nuova proposta di regolamentazione sui documenti di trasporto elettronici. Alexio Picco, consigliere e responsabile della divisione Connecting EU di Circle, ha dichiarato: “Questo progetto costituisce un altro importante tassello al supporto di Circle delle politiche di sviluppo digitale della Commissione Europea in quanto ci permette di sfruttare e rafforzare l’ampio know-how della società nel settore della logistica digitale”.

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