Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 26 MARZO

INTESA

ntesa Sanpaolo e Prelios aprono il cantiere degli unlikely to pay. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, sarebbe appena partita la due diligence del servicer milanese sul portafoglio da circa 10 miliardi di valore nominale su cui la banca intende lavorare. L”analisi delle posizioni (che dovrebbe coinvolgere un ampio stuolo di advisor legali e finanziari tra cui Kpmg, Deloitte e EY) dovrebbe entrare nel vivo ad aprile per concludersi con ogni probabilita” a giugno. Se le posizioni di dimensione maggiore, quelle solitamente con un valore lordo superiore ai 500 mila euro, saranno con ogni probabilita” analizzate una per una, per quelle piu” piccole ci sara” un lavoro di clustering. In buona sostanza il servicer individuera” dei campioni, cioe” dei sub-portafogli che, con un margine di errore molto basso, potranno riassumere le caratteristiche del portafoglio. Per ogni campione saranno valutati alcuni aspetti specifici che fotografano lo stato di salute del credito: flussi di cassa generati, garanzie immobiliari sottostanti e relative curve di recupero. Se la due diligence costituira” una componente fondamentale del lavoro, uno schema di massima dell”operazione sarebbe gia” sul tavolo: secondo le prime stime, dei 10 miliardi complessivi, uno stock da uno-due miliardi potrebbe essere ceduto, mentre i restanti 8-9 miliardi saranno mantenuti sui libri del gruppo e gestiti dalle strutture di Prelios. Di certo sara” un”operazione impegnativa quindi che dovrebbe impegnare le strutture delle due controparti per i prossimi mesi. Al momento non sembra infatti che ci siano altri soggetti in lizza. Il deal e” del tutto coerente con la strategia di Intesa Sanpaolo che, dopo aver aggredito e fortemente ridotto lo stock di crediti deteriorati nell”operazione con Intrum, adesso si sta concentrando sugli utp. “Ora intendiamo concentrarci su portafoglio inadempienze probabili (utp), priorita” per il 2019″, ha del resto affermato l”amministratore delegato Carlo Messina nel corso dell”ultima conference call con gli analisti. Nel 2018 il gruppo ha smaltito crediti deteriorati lordi per 16 miliardi (29 miliardi da settembre 2015), realizzando il 61% dell”obiettivo di riduzione previsto nel piano di impresa 2018-2021 e aumentando al 54,5% il livello delle coperture. 

ANIMA

In una intervista concessa a Il Sole 24 ore, l’ad Marco Carreri passa in rassegna i partner per eventuali future operazioni di crescita per linee esterne: Arca, Kairos e soprattutto Mediobanca. 
In estrema sintesi, Anima resta interessata a discutere con Arca. Non definisce “una follia” l’ipotesi di alleanza con Mediobanca . No a Kairos. Per crescere all’estero Anima cerca partner di analoghe dimensioni. Il consenso raccolto da Bloomberg è ottimista. Nove analisti su dieci raccomandano l’acquisto. Target medio 6 euro. 

PIR

“Sui Pir ho l”impressione che si stia rischiando di perdere una straordinaria occasione di mettere in contatto il risparmio privato con l”economia reale”. Lo ha detto a Il Sole 24 ore l”a.d. di Anima, Marco Carreri, aggiungendo che “provare a estendere gli investimenti al venture capital e alle pmi -come si sta facendo- ha sicuramente finalita” notevoli, ma tecnicamente e” di difficilissima realizzazione”. “L”industria si trova quindi in una situazione paradossale in cui si corre il pericolo di uccidere un prodotto che ha offerto risultati straordinari e questo si riflette anche sulla raccolta, se si considera che anche lo scorso anno quasi la meta” dei circa 9 mld di flussi netti realizzati dal sistema e” andata ai Pir”. 

DIGITAL MAGICS

Digital Magics  business incubator di progetti digitali e fornitore di servizi di consulenza per startup e imprese, potrebbe muoversi in Borsa.  
La società ha lanciato, con il Gruppo Spaggiari Parma, azienda leader nel mondo education, la call for innovation intitolata “La scuola del futuro, oggi”. 
Lo scopo è quello di selezionare le migliori startup e PMI italiane che hanno elaborato progetti in grado di semplificare e migliorare la vita scolastica, e quindi rivolti a studenti, famiglie, docenti ed istituzioni. 
Le aziende prescelte saranno quelle che producono contenuti multimediali interattivi (prodotti, servizi, app e piattaforme cloud), avvalendosi di tecnologie all’avanguardia come la realtà virtuale e aumentata e l’intelligenza artificiale. 

CREDEM

–Un”altra banca italiana e” pronta a puntare forte sulla crescita della bancassicurazione. Si tratta del Credem . Quest”anno la banca emiliana diretta da Nazzareno Gregori ha in programma di distribuire oltre di 500 mila polizze nel ramo danni e in tre anni vuole far lievitare del 60% i premi assicurativi attuali, pari complessivamente a circa 51 milioni tra danni e vita di puro rischio. Gia” altre banche in Italia, spiega MF, hanno deciso di scommettere sulla crescita delle polizze danni allo sportello. Prima tra tutte Intesa Sanpaolo , leader nel Vita che secondo il piano industriale illustrato al mercato punta a diventare la prima compagnia danni italiana nel ramo non auto entro il 2021. Cosi” come le Poste Italiane , che stanno collocando polizza casa e sanita” negli uffici postali e hanno aperto pure un cantiere per l”Rc Auto. Anche il Credem e” intenzionato ad accelerare nella bancassicurazione danni, alla luce del fatto che “gli spazi di crescita sono ampi visto che l”Italia si colloca tra i Paesi meno assicurati d”Europa con il 50% delle imprese che ha scarse coperture assicurative e 12 milioni di persone che nel 2017 hanno rinunciato a curarsi per motivi economici”, osserva Francesco Reggiani, direttore commerciale del Credem. La banca emiliana nel gruppo ha una compagnia Vita, Credem Vita, controllata al 100%, che ad oggi ha 6,9 miliardi di euro di riserve mentre nel settore Danni ha scelto di operare in alleanza con Reale Mutua, tramite la joint venture controllata pariteticamente al 50%, Credem Assicurazioni. Un accordo che e” stato rinnovato a giugno dello scorso anno per un altro decennio, patti parasociali compresi. Mentre Credem Vita ha chiuso il 2018 con 216 mila polizze e un utile netto di 32 milioni di euro, Credem Assicurazioni, alla fine dello scorso anno, aveva 260 polizze e ha chiuso il bilancio con un utile di 7,8 milioni e i piani della banca prevedono di puntare forte proprio su quest”ultima, senza pero” trascurare neppure il ramo Vita, continuando a distribuire anche polizze d”investimento. 

DIGITAL BROS

Digital Bros , gruppo italiano attivo nel settore dei videogiochi, potrebbe muoversi in Borsa.  
Il settore dei videogiochi si mostra florido, come attesta l’ultima performance di Nintendo alla Borsa di Tokyo, dove ha chiuso con un rialzo del 5%. 
La spinta al titolo sarebbe stata data dalla notizia, pubblicata sul Wall Street Journal, secondo il quale la società starebbe lanciando nuove versioni della sua console Switch. 
A questo proposito, ricordiamo che anche Digital Bros ha presentato di recente alcune novità.  Si tratta di Control, il videogioco pubblicato dalla controllata 505 Games, che sarà disponibile in tutto il mondo, a partire dal 27 agosto 2019, sulle piattaforme PlayStation 4, Xbox One e nella versione digitale per PC sull’Epic Games Store.

INIZIATIVE BRESCIANE

Il Cda di Iniziative Bresciane propone ai soci, chiamati per l’approvazione del bilancio il 24 aprile 2019 in prima convocazione e il 26 aprile in seconda convocazione, un dividendo di 0,65 euro per azione (0,60 euro cedola a valere sull’ utile 2017), rettificando quanto comunicato in precedenza. 
La data stacco e’ prevista per il prossimo 6 maggio e il pagamento dal 9 maggio.

Acotel

Acotel ha sottoscritto con Hericap Ltd., societa’ interamente partecipata da Heritage Finance Ltd, l’ accordo di investimento da parte di quest’ ultima in Bucksense Inc, controllata da Acotel. 
L’ operazione, articolata in due fasi, prevede un aumento di capitale inscindibile a pagamento di Bucksense per complessivi pari a 8.999.910 dollari e successivamente un secondo aumento di capitale della stessa Bucksense per 3.499.965 dollari. 
Dopo il primo aumento di capitale Heritage Finance diventera’ titolare del 75% del capitale sociale di Bucksense mentre Acotel ridurra’ al 25% la sua quota. Ad esito del secondo aumento, in caso di integrale sottoscrizione da parte di Heritage Finance, quest’ ultima salira’ all’ 81,82% di Bucksense, mentre Acotel ridurra’ la sua partecipazione al 18,18 per cento. 
A completamento del primo aumento di capitale e’ previsto il rimborso da parte di Bucksense ad Acotel di una parte dei crediti commerciali vantati da quest’ ultima per 2,2 milioni di dollari, utilizzando parte delle risorse rivenienti dall’ operazione. La rimanente parte di crediti commerciali, stimati in 3,5 milioni di dollari, saranno trasformati in un finanziamento soci di durata quinquennale, con un tasso annuo fisso del 4 per cento. 
Ai sensi dell’ accordo di investimento, il closing dell’ operazione, ovverosia l’ esecuzione del primo aumento di capitale e il rimborso di parte dei crediti commerciali vantati da Acotel nei confronti di Bucksense per 2,2 milioni di dollari, avverra’ il 27 marzo.

D’ AMICO

d’Amico ha reso noto di aver firmato un accordo per la vendita e “lease back” della MT High Voyager, nave “medium range” costruita nel 2014 presso i cantieri Hyundai-Mipo per 25,7 milioni di dollari. 
Questa operazione permette a d’Amico di generare cassa al momento della consegna per complessivi 9,6 milioni di dollari, al netto delle commissioni e del rimborso del debito esistente. 
Cio’ permettera’ a d’Amico di rafforzare la propria posizione di liquidita’, in vista del completamento del programma di rinnovamento della flotta e dell’attesa ripresa del mercato. 
d’ Amico manterra’ il pieno controllo della nave, in forza di un contratto di noleggio a ‘ scafo nudo’ della durata di 10 anni, con obbligo di acquisto al termine del contratto e con un opzione di riacquisto a partire dal terzo anno dalla vendita. 
Si ricorda, infine, che d’ Amico ha ancora un contratto in essere con Hyundai Mipo Dockyard per la costruzione di una nuova nave cisterna LR1, con consegna prevista nel primo trimestre 2019.

FINE FOODS

Nel periodo tra il 18 e il 22 marzo Fine Foods & Pharmaceuticals ha acquistato 16.400 azioni proprie al prezzo medio ponderato di 10,3549 euro, per un controvalore complessivo di 169.820 euro. 
Operazioni che rientrano nell’ ambito del programma di acquisto di azioni proprie avviato lo scorso 19 dicembre, in esecuzione alla delibera assembleare dello scorso 14 dicembre. 
A seguito dei suddetti acquisti la societa’ ad oggi detiene 134mila azioni proprie, pari allo 0,5905% del capitale sociale.

DEA CAPITAL

DeA Capital Alternative Funds SGR ha annunciato il lancio di DeA Endowment Fund, un nuovo fondo di investimento dedicato alle Fondazioni bancarie: sono parte del progetto Cariverona, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, e CariMacerata. Altre potrebbero arrivare. 

L’iniziativa partirà con 75 milioni di euro di masse in gestione, investendo in fondi terzi di private equity, private debt ed infrastrutture. 

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