Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 3 MAGGIO

GO INTERNETRUMORS DEL 3 MAGGIO

LEONARDO

La Russia ha tagliato le spese militari di un quinto, nel 2017. 66,3 miliardi di dollari, in calo del 4,3% su 2016. (FT 2)

Ue, in Italia crescita in calo e rischi per incertezza politica prolungata

Dopo “l’accelerazione” della crescita nel 2017, l’economia italiana “continuerà a crescere allo stesso passo dell’1,5% quest’anno, sostenuta largamente dalla domanda interna”. Ma con i “venti di coda in calo e l’output gap che si chiude, la crescita del Pil verrà moderata a 1,2% nel 2019”. Lo scrive la Commissione Ue nelle stime economiche di primavera, che confermano quelle invernali e che per l’anno prossimo segnalano anche un rallentamento degli investimenti.

 

TAS GROUP

Social business collaboration, digitalizzazione dei processi, condivisione dei dati in massima sicurezza: questi sono alcuni grandi trend di evoluzione della gestione aziendale e i principi cardine su cui si fonda l’offerta di TAS Group.
Si supera quindi il concetto di ‘ERP esteso’, in origine delineato come sistema informatico aperto ad integrare nel modello di business tutti i player che ruotano intorno all’azienda, per arrivare a parlare piu’ propriamente di ‘azienda estesa’, che scambia informazioni real-time nell’ambiente sicuro e condiviso del cloud.
Per rispecchiare questa trasformazione, la Business Unit di TAS Group dedicata al design dei sistemi gestionali corporate ha scelto di cambiare nome, ribattezzandosi TAS Extended Enterprise Solutions (2ESolutions).
‘La nostra offerta di soluzioni per l’Extended Enterprise e’ all’avanguardia sia dal punto di vista del design architetturale che della tecnologia utilizzata, basata sulle Oracle Cloud Applications. Grazie agli strumenti di Social Business Collaboration, i nostri sistemi sono accessibili ovunque e da qualunque device e forniscono una customer experience innovativa che li rende intuitivi e piacevoli da usare’ spiega Giuseppe Franzini, Direttore 2ESolutions di TAS Group.

GO INTERNET

Go Internet , società attiva nel settore dell’Internet Mobile, è all’attenzione del mercato.
L’assemblea degli azionisti ha deliberato un aumento di capitale per un importo massimo di 4 milioni di euro. Il prezzo delle azioni di nuova emissione è di 1,40 euro ciascuna. Le nuove azioni saranno offerte a Linkem, provider internet di banda larga e ultra larga, con il quale la società ha stipulato, in data 24 marzo 2018, un accordo di frequency sharing L’accordo prevede l’utilizzo condiviso del rispettivo spettro frequenziale; inoltre, consentirà a Go Internet di consolidare la propria presenza nelle Marche ed in Emilia Romagna e di ottenere maggiori risorse in termini di frequenze radio.

BANCA FARMAFACTORING

Banca Farmafactoring sara’ attiva sotto un unico brand, BFF, negli otto mercati in cui e’ presente: Italia, Spagna, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Grecia e Croazia. Il tutto e’ divenuto efficace da ieri.
In questo modo, il gruppo punta a rafforzare ulteriormente l’integrazione di tutte le realta’ da cui e’ composto.
Banca Farmafactoring ha avviato l’internazionalizzazione otto anni fa, partendo da Spagna e Portogallo, per poi fare il suo ingresso nel Centro Est Europa nel 2016 e in Grecia e in Croazia nel 2017.

TIP

Asset Italia 1, partecipata al 31% da TIP  e da altri family offices italiani, ha annunciato un accordo per rilevare da Wish (Wise e J Hirsch) le quote da questa detenute in Alpitour (38.8%) . L`acquisizione sarà realizzata da Alpi Holding, un veicolo controllato da Asset Italia 1 (49.9%), dal manager Gabriele Burgio (0.2%) e da altri azionisti (49.9%).
Asset Italia aveva realizzato un investimento iniziale in Alpitour nel 2017, acquisendo il 32% circa attraverso un aumento di capitale di €121 mn (€37 mn di investimento quota TIP). L`ulteriore operazione porta l`impegno complessivo di TIP (con una quota indiretta del 16% in Alpitour) intorno ai €70 mn, in base ai nostri calcoli.
Nel 2017, Alpitour ha generato €1.2 bn sales e €46 mn EBITDA. L`operazione avviene sulla base di una valorizzazione EV di Alpitour di €470 mn (10x EV/EBITDA 2017), supportata dalle opportunità di crescita organica e di consolidamento del settore, anche grazie alle risorse provenienti dall`aumento di capitale realizzato nel 2017 da Asset Italia e che rimangono ancora in buona parte nel gruppo per sostenere la crescita.

FCA

Il Ministero dei Trasporti ha reso noti i dati sulle nuove immatricolazioni in Italia nel mese di aprile che evidenziano un incremento generale del mercato del 6,47%% a 171.379 veicoli rispetto ad aprile 2017.
In controtendenza invece FCA le cui vendite sul suolo italiano sono diminuite di circa il 2,1% a 46.176 unita’, corrispondenti ad una quota di mercato di circa il 27 per cento.
A livello di singoli brand, continua la crescita del segmento Chrysler/Jeep/Dodge, che registra vendite piu’ che raddoppiate a 7.481 veicoli, e di Alfa Romeo che mette a segno un +11% a 4.428 unita’.
In calo invece le immatricolazioni per gli altri brand, in particolare per Fiat (-12,22% a 29.680 unita’) e Lancia (-25% a 4.387 unita’) che continuano la recente striscia negativa, accompagnati questa volta da Maserati (-9,5%).

MONCLEAR

La societa’ comunica, nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie annunciato al mercato lo scorso 4 aprile, di aver acquistato, nel periodo compreso tra il 19 aprile e il 2 maggio, complessivamente 795.864 azioni proprie (corrispondenti allo 0,3% delle azioni ordinarie), al prezzo medio ponderato di 35,4372 euro, per un controvalore di 28.203.227,82 euro.
In seguito a suddetti acquisti, la societa’ detiene 3.737.338 azioni proprie, pari all’1,46% del capitale.

SAIPEM

– L’accordo firmato lo scorso 14 febbraio fra la società energetica statale algerina Sonatrach e Saipem , che pone fine ai contenziosi legali fra le due aziende, ha un valore compreso fra 150 e 300 milioni dieuro che la oil service riconosce alla società algerina.E’ quanto ha detto l’AD, Stefano Cao, nel corso dell’assembolea sul bilancio 2017.”Per quanto riguarda l’accordo con Sonatrach, l’importo della transazione non è stato comunicato,l’indicazione è di 150-300 milioni da parte di Sonatrach. La transazione è stata contabilizzata nel bilancio 2017 e pagata nel corso del primo trimestre del 2018 ed è comprensiva del pagamento dell’arbitrato LPG”, ha sottolineato il manager. L’intesa ha posto fine ai contenziosi relativi al contratto per la costruzione di un impianto di liquefazione di gas ad Arzew, al contratto per la costruzione di tre treni di Gpl, di un’unità di separazione di olio e di impianti di produzione di condensati a Hassi Messaoud, al contratto per la realizzazione dell’oleodotto GPL LZ2. Relativamente a quest’ultimo contratto, lo scorso 22 dicembre l’ICC International Court of Arbitration aveva stabilito che Saipem dovrà pagare a Sonatrach circa 135 milioni di dollari per colpa grave nella vicenda della costruzione di un impianto in Algeria.

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