Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 30 GENNAIO

FINCANTIERI

Due quotidiani, Il Messaggero e La Stampa, oggi scrivono che il governo starebbe pensando alla creazione di un maxi polo della Difesa e della Cantieristica attraverso la fusione fra Fincantieri e Leonardo. 
L’operazione prevede la cessione dell’intera quota di Leonardo a Finmeccanica, obbligando a un’Offerta Pubblica su Leonardo che poi sarebbe delistata. A guidare il nuovo gruppo in qualità di presidente dovrebbe essere l’attuale AD Giuseppe Bono. Profumo sarebbe messo in disparte.

SALINI

Salini Costruttori ha acquistato ieri 1,1 milioni di azioni Salini Impregilo. Secondo quanto risulta dai file di internal dealing, la holding della famiglia Salini ha acquistato 1.100.000 azioni ad un prezzo medio di 1,8767 per un esborso totale di poco piu” di 2 milioni di euro. 1,1 milioni di azioni corrispondono ad una quota dello 0,22% sul totale delle 492.172.691 azioni ordinarie del gruppo.

GO INTERNET

Si e’ conclusa l’ offerta in opzione agli azionisti di massime 6.213.462 azioni ordinarie di nuova emissione GO internet, rivenienti dall’ aumento di capitale a pagamento deliberato dall’ Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 27 dicembre 2018. 
Durante il periodo di offerta in opzione sono stati esercitati 12.819.820 diritti di opzione e sono state quindi sottoscritte 5.916.840 nuove azioni, pari al 95,2% del totale offerto, per un controvalore complessivo di 4.733.472 euro. Le nuove azioni sono state sottoscritte al prezzo unitario di 0,80 euro. 
Al termine del Periodo di Offerta risultano non esercitati 642.681 diritti di opzione che danno diritto alla sottoscrizione di 296.622 nuove azioni per un controvalore complessivo di 237.297,60 euro. 
Sulla base delle richieste di prelazione pervenute dai soggetti che hanno esercitato il diritto di opzione, per un ammontare complessivo di 416.523 nuove azioni, corrispondenti ad un controvalore di 333.218,40 euro, le nuove azioni rimaste inoptate non saranno sufficienti a soddisfare tutte le richieste di sottoscrizione pervenute, per cui la Societa’ provvedera’ a effettuare l’ assegnazione sulla base di un meccanismo di riparto proporzionale ai diritti di opzione esercitati. 
L’aumento di capitale risulta dunque coperto al 100% per un controvalore totale di 4.970.769,60 euro.

ENI

-Mentre il leader dell”opposizione Juan Guaido” ha annunciato che una delle prime mosse, una volta assunta la guida del Venezuela, sara” cambiare il vertice di Pdvsa, il presidente in carica Nicolas Maduro ha preso il controllo del gruppo petrolifero statale e ha annunciato azioni legali contro gli Stati Uniti e chiunque minacci gli asset della compagnia petrolifera. Pdvsa, scrive MF, e” sempre piu” al centro dello scontro (si veda MF-Milano Finanza del 25 gennaio scorso). “La compagnia ha cessato di essere un”industria petrolifera per convertirsi in un”impresa dedita al lavaggio del denaro sporco”, afferma uno dei tweet piu” recenti sull”account di Guaido”. Lo firma Carlos Vecchio, braccio destro del presidente in pectore, che gli ha appena affidato l”incarico di trattare con gli Stati Uniti. Il punto e” se le sanzioni, pronte a cadere con Maduro, nel frattempo rallenteranno e ostacoleranno i gia” faticosi pagamenti dovuti alle compagnia petrolifere estere che operano nel Paese, come Eni e Repsol , che lavorano insieme nella joint venture paritetica Cardon IV, che sviluppa il giacimento a gas di Perla. Il conto maturato dalla jv nei confronti di Pdvsa e” di oltre 1,4 miliardi di dollari: Repsol deve rientrare di ben 750 milioni di dollari, mentre Eni ha cumulato crediti per 690 milioni di dollari. Secondo fonti locali, la jv matura crediti mensili per 60 milioni dalle forniture di gas a Pdvsa, destinate al mercato domestico.  

NEXI

-Advent, Bain e Clessidra hanno formalmente avviato la macchina del progetto di quotazione della controllata Nexi (partecipata anche da CreVal, Banco Bpm e BPer). Cosi” dopo la nomina dell”advisor, Evercore, i tre fondi di private equity che controllano la societa” attiva nei servizi e nelle infrastrutture per il pagamento digitale per banche, secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, hanno individuato le due banche che gestiranno il processo di sbarco a Piazza Affari: si tratta di Banca Imi (e” lo sponsor) e Bofa Merrill Lynch. A loro potrebbe essere poi assegnato il ruolo di global coordinator all”interno di un pool di 5-6 istituti di credito coinvolti. E che, nonostante le turbolenze dei mercati e lo scarso appeal che continua ad avere il listino di Milano, vi sia la volonta” da parte dell”azienda guidata dall”ad Paolo Bertoluzzo di procedere sulla strada che porta a Piazza Affari, lo dimostra il fatto che venerdi” scorso sono stati inoltrati i documenti relativi alla stessa Nexi e che questa settimana sia stato avviato il beauty contest per definire il percorso dell”ipo. L”obiettivo di Advent, Bain e Clessidra e” quello di poter debuttare a Milano entro fine aprile. 

GAROFALO HC

La societa’ ha comunicato l’ avvio di un programma di acquisto di azioni proprie, autorizzato dall’ assemblea degli azionisti dello scorso 26 settembre. 
Programma che prevede l’ acquisto, in una o piu’ tranche, di un numero di azioni non superiore all’ 1,5% del capitale sociale e per massimi 5 milioni. 
Si segnala che, ad oggi, Garofalo Health Care non detiene azioni proprie. 
Gli acquisti, che potranno essere effettuati entro il 9 maggio 2020, sono finalizzati principalmente ad acquisire azioni da destinare al servizio del Piano di Stock Grant 2019-2021, nonche’ di altri eventuali piani di incentivazione azionaria, anche a lungo termine, da riservare ad amministratori e/o manager della societa’ o di sue controllate.

DIGITAL 360

Digital360 , operatore tecnologico che si occupa di far incontrare la domanda e l’offerta di prodotti e servizi digitali, potrebbe muoversi in Borsa. 
In un articolo uscito stamattina sul Sole24Ore, viene descritta la strategia adottata da Digital360  per garantire un elevato livello dei servizi offerti.  
Per raggiungere questo risultato è necessario passare dalla formazione del personale, adottando una strategia che permetta di massimizzare il risultato minimizzando i costi.  
La società milanese applica diverse strategie: lezioni in presenza, corsi online, formazione on the job. Fondamentale è anche l’auto-formazione, che viene praticata attraverso l’utilizzo di apposite piattaforme Mocc (corsi online accessibili ovunque).  
Per aumentare le sinergie, tutto il personale viene addestrato sugli argomenti di maggior tendenza, come la blockchain e i Big Data.

ASTALDI

-Astaldi mette in allerta un consiglio per il pomeriggio di martedi” 5 febbraio allo scopo di fare il punto sulle offerte. Lo scrive Il Messaggero aggiungendo che il termine per la presentazione del piano concordatario e” fissato per giovedi” 14 e il piano dovra” essere asseverato. In corsa c”e” sempre Salini Impregilo che confida fino all”ultimo nel coinvolgimento di Cdp. La Cassa attende la presentazione di una bozza di piano industriale per valutare l”eventuale partecipazione che potrebbe avvenirenonin regime concordatario. Quindi Cdp potrebbe entrare nel capitale di Salini Impregilo e non in Astaldi. Il piano in preparazione da parte di Salini e degli advisor Vitale&co, Merrill Lynch, studio Bonelli Erede prevede sempre la creazione di una newco per fare un”offerta di concordato in continuita” diretta: ingresso in Astaldi spa mediante aumento di capitale che potrebbe essere piu” basso (circa 300 milioni) in quanto il soddisfacimento dei creditori in prededuzione e privilegiati sarebbe inferiore (circa 250 milioni) essendo diminuite le stime dei primi. Astaldi ha un debito complessivo di 4,5 miliardi, di cui 1,1 miliardi di cassa. Nella newco entrerebbero le banche in conversione crediti. Ai creditori chirografari verrebbero attribuiti strumenti finanziari (sfp) con una percentuale di rimborso dell”ordine del 20% e anche ai titolari del bond verrebbero assegnati

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