Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 4 FEBBRAIO

BPM

“Penso che il consolidamento in futuro ci sara” ma ora siamo in una fase troppo incerta dello scenario macroeconomico per immaginare operazioni a breve”. Lo ha detto Giuseppe Castagna, a.d. di Banco Bpm in un”intervista all”Economia del Corriere della Sera rispondendo alla domanda se pensa di fare altre operazioni di fusione dopo aver messo insieme Banco Popolare e e Bpm. “Sono passati due anni dalla fusione e abbiamo condotto un piano di derisking per 18 miliardi, chiuso circa 700 filiali senza grandi problemi, erogato 20 miliardi di nuovi finanziamenti solo nel 2018”, ha concluso.

CONSOB

Questa potrebbe essere finalmente la settimana giusta per conoscere il nuovo presidente Consob. “La risolveremo presto, prestissimo”, ha detto il 30 gennaio scorso il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a proposito della mancata nomina del numero uno dell”authority, acefala dallo scorso 13 settembre dopo le dimissioni di Mario Nava. Lo scorso venerdi” 1* febbraio, ricorda Milano Finanza, si e” poi aggiunto il vicepremier Luigi Di Maio, annunciando che “l”intenzione e” di chiudere il prima possibile” e che “la prossima settimana sara” decisiva”. Del resto sono piu” di quattro mesi e mezzo che la commissione e” senza un presidente, in un momento non cento facile per il Paese. Piu” volte e” sembrato che la designazione fosse vicina, ma i veti incrociati hanno evidentemente avuto la meglio. Mesi in cui non sono mancate le dichiarazioni pubbliche dei due vicepremier a sostegno alla candidatura di Marcello Minenna, gia” oggi responsabile dell”ufficio analisi quantitativa e innovazione finanziaria della Commissione. Con decisione, il 9 gennaio, Di Maio aveva scoperto le carte affermando che il candidato del Movimento Cinque Stelle per la presidenza Consob e” proprio Minenna. E qualche giorno dopo, il 17 gennaio, anche la Lega ha dato il suo sostegno, con Matteo Salvini che ha fatto sapere che tra i due partiti di governo c”era l”accordo su Minenna. Eppure da allora sono passate altre due settimane e nulla e” successo, nonostante nel frattempo Minenna abbia ricevuto pure il sostegno pubblico dei sindacati dei bancari, Cgil, Cisl e Uil che hanno fatto sapere di “conosce apprezza e conosce da tempo la professionalita”, l”esperienza e le competenze dell”economista”. Cosa ha bloccato la nomina? La sensazione e” che il fronte non sia affatto compatto, anche all”interno di M5S. Minenna e” stato assessore al Bilancio del Comune di Roma con la giunta di Virginia Raggi e le sue dimissioni anticipate, a fine 2016, hanno lasciato piu” di qualche strascico nel movimento. Non sembra un caso che Di Maio nei giorni scorsi sia stato obbligato a smentire la possibile nomina di Luigi Zingales come candidato alternativo. Ma l”ostacolo maggiore Minenna sembra averlo trovato alla presidenza del Consiglio. La scelta del presidente Consob spetta infatti a Conte e in queste ore la candidatura di Minenna sembra essere caduta in secondo piano, proprio come quella di Donato Masciandaro, nome che era circolato a novembre. A prevalere, a questo punto, potrebbe essere una scelta piu” vicina alle corde di Conte, magari una donna. Il nome che gira gia” da un po” e” quello di Mirella Pellegrini, allieva di Francesco Capriglione e docente di diritto dei mercati finanziari alla Luiss. Professionista che gode tra l”altro della stima del professor Guido Alpa, notoriamente vicino al premier. Voci che continuano a rincorrersi e ad arricchirsi tanto che nelle ultime ore e” circolato anche il nome di Paolo Savona, che si aggiunge alla ridda di possibili candidati che circola da settimane, da Magda Bianco (Bankitalia) ad Antonio Maria Rinaldi. La speranza, in ogni caso, e” che lo stallo Consob venga risolto il prima possibile anche perche” a brevissimo ci sono altre authority che rischiano il congelamento e anche in queste partite Conte ha un ruolo decisivo. In stallo c”e” l”Ivass, l”istituto che controlla il settore assicurativo, presieduto da Salvatore Rossi. A fine anno e” scaduto il mandato dei due consiglieri Riccardo Cesari e Alberto Corinti, che assieme a Rossi compongono il consiglio dell”istituto. Entrambi sono al primo mandato e possono essere rinnovati, ma l”iter di nomina, che prevede la proposta dei candidati al presidente del Consiglio da parte del governatore della Banca d”Italia Ignazio Visco, si e” fermato alla prima tappa. 

INWIT

Iliad utilizzerà anche le torri di Inwit per realizzare una rete infrastrutturale per la telefonia mobile con le attuali tecnologie fino al 4G e per implementare anche il nuovo sistema 5G. E’ quanto prevede un accordo quadro perfezionato venerdì scorso dalle due società. 
Iliad si avvarrà dell’utilizzo di alcune delle 11mila torri che compongono il patrimonio infrastrutturale di INWIT e che già ospitano le antenne degli altri operatori di telecomunicazioni nazionali. Ai sensi dell’accordo, che non ha carattere di esclusiva per entrambe le parti, sarà Iliad a definire la quantità di siti da richiedere a INWIT in base alle proprie esigenze di progettazione della nuova rete 

UBI

I giochi sono stati aperti a novembre. In una lettera che faceva espressamente riferimento al rinnovo del Cda, la Vigilanza Bce avrebbe formulato una valutazione meticolosa sugli amministratori uscenti di Ubi B. (consiglio di gestione e di sorveglianza), esaminando i profili in termini di time commitment, training e legal and administrative issues. Una procedura usuale per le banche vigilate da Francoforte come Intesa Sanpaolo o Unicredit ma che, nel caso del gruppo lombardo, avrebbe offerto significativi spunti di riflessione ai vertici e soprattutto ai grandi elettori. Tra Brescia, Bergamo, Milano e Cuneo si sta infatti giocando una partita particolarmente complessa per piu” di una ragione, spiega Milano Finanza. In primo luogo, Ubi ha appena cambiato lo statuto, passando dal sistema dualistico a quello monistico. Oltre a una revisione dei meccanismi di governance, il nuovo assetto comportera” una drastica diminuzione delle poltrone disponibili che scenderanno da 22 a 15. In aggiunta, bisognera” tenere conto dei nuovi requisiti di professionalita” e onorabilita” introdotti dalla Bce nel 2017. Il cosiddetto fit and proper assessment valuta esperienza, competenze e adeguata levatura degli esponenti aziendali candidati a ricoprire un incarico negli organi di amministrazione di una banca, ad esempio come amministratore delegato o componente del board. inevitabile insomma che numerosi esponenti oggi in consiglio non siano confermati, circostanza che mettera” seriamente alla prova il delicato equilibrio di poteri su cui si regge la governance di Ubi. L”unica certezza, per il momento, e” la conferma del consigliere delegato Victor Massiah il cui lavoro in questi anni e” stato molto apprezzato. Massiah e” stato in grado di preservare la solidita” della banca e di tenersi lontano da dossier scomodi, anche se caldeggiati da Roma, come quello di B.Mps. Cosi” come e” plausibile una riconferma dei rappresentanti di Assogestioni Giovanni Fiori, Paola Giannotti e Patrizia Giangualano. Sulle altre caselle invece l”accordo tra i grandi elettori appare ancora lontano e la dialettica di queste settimane e” accesa. 

FCA

Il Ministero dei Trasporti ha reso noti i dati sulle nuove immatricolazioni in Italia nel mese di gennaio che evidenziano una contrazione generale del mercato del 7,55% a 164.864 veicoli rispetto a gennaio 2018. 
Piu’ marcato il calo per FCA le cui vendite sul suolo italiano sono diminuite di circa il 21,7% a 39.773 unita’, corrispondenti a una quota di mercato di circa il 24,2 per cento. 
A livello di singoli brand, in progresso il solo Lancia che registra vendite cresciute del 55,4% a 6.606 veicoli, raggiungendo la quota di mercato piu’ alta da aprile 2016 (4%). 
In diminuzione invece le immatricolazioni per gli altri brand, compreso il segmento Chrysler/Jeep/Dodge, che mostra un calo del 16,1% a 6.249 veicoli. Contrazioni maggiori per Fiat (-29,2% a 24.445 unita’), Alfa Romeo (-45,35% a 2.473 unita’) e Maserati a 171 veicoli.

ENI

“L”Eni si e” rafforzata nel mondo” e l”accordo appena raggiunto ad Abu Dhabi per l”acquisizione del 20% di Adnoc Refining, del valore di 3,3 miliardi, rafforza la presenza di Eni nel Golfo, “un mercato che per 70 anni e” stato esclusiva di Usa, Gran Bretagna e Francia”. Lo afferma in un”intervista ad Affari & Finanza di Repubblica l”a.d. del Gruppo Eni, Claudio Descalzi, spiegando che l”ultimo accordo di Abu Dhabi e” importante “per una serie di motivi. Primo, e” un riconoscimento alla nostra eccellenza tecnologica ed alla capacita” di passare in tempi brevi dalla ricerca alla tecnologia, all”implementazione di quest”ultima e infine alla sua trasformazione in un business equilibrato e stabile: meno tempi morti e piu” redditivita”. Secondo, entriamo come detto in un”area che prima era dominio di societa” di altri Paesi e in cui non siamo mai stati presenti. Terzo, mettiamo una base solida in un”area meno sensibile politicamente e paragonabile alle aree Ocse. Stabilita” geopolitica e contrattuale, partner evoluti e competenti”, ha aggiunto. C”e” il ritorno forte alla raffinazione, che prima era in perdita. “Ora aumentiamo del 35% la nostra capacita”, siamo diversificati dal punto di vista geografico, piu” bilanciati nella catena del valore, piu” resilienti rispetto alla volatilita” del prezzo. E c”e” piu” equilibrio tra tutte le componenti, dall”estrazione alla chimica, all”economia circolare. Con Abu Dhabi creiamo un hub di grandi dimensioni e con un ulteriore potenziale di crescita. Con il contributo delle nostre tecnologie gli impianti arriveranno tra il 2021 ed il 2022 a una capacita” di 1,1 milioni di barili al giorno, fino a raggiungere successivamente 1,6 milioni di barili, un volume che potra” portare l”intero complesso a essere il primo al mondo”, ha continuato. Eni lavora anche in aree a rischio ma “in Iran non ci siamo piu”. In Venezuela invece ci siamo ancora, ma per fortuna il nostro gas e” offshore. La produzione e” ridotta ad un terzo del potenziale. Siamo attenti alla sicurezza del nostro personale, e speriamo che ci sia una soluzione pacifica e democratica ai problemi di quel paese. Tutto e” in mano alla diplomazia, comunque. In Libia – ha sottolineato Descalzi – siamo la piu” grande societa” operativa, gli unici che producono prevalentemente gas per il mercato domestico e generazione elettrica. Li ci aiuta la storia ed il fatto di essere una societa” trasversale. Personale libico da est a ovest, da nord a sud e massima attenzione alla sicurezza”. A Cipro l”ostacolo e” la posizione della Turchia. “Siamo li” con sei permessi di esplorazione, quasi tutti assieme alla francese Total. Siamo in un sistema politico europeo che fa di tutto per proteggere le societa” ma soprattutto i diritti internazionali. Se ci saranno tensioni non risolte dalla diplomazia attenderemo che i tempi siano maturi per andare avanti. La priorita” e” sempre la sicurezza”, ha puntualizzato l”a.d.. Alla domanda su quanto pesa sulle attivita” in Egitto il caso Regeni, Descalzi ha risposto: “mi addolora molto il fatto che non ci sia chiarezza su quello che e” successo. un dovere di tutti capire cosa e perche” e” successo, dobbiamo avere risposta alle domande. Ci sono i profitti, le societa”, gli affari, ma sopra a tutto ci sono i valori ed il rispetto delle vite umane. Le priorita” sono queste. Non accetto che il posizionamento all”interno di un Paese non tenga conto di questo”, ha concluso.

CARIGE

Un”operazione Banco Bpm con Banca Carige “si fa se c”e” un modello industriale, altrimenti si finisce con ricevere una dote. Ma anche se fosse cosi”, sarebbe necessario lavorare alla ristrutturazione per un anno, un anno e mezzo, impegnandoci in una corsa che ci precluderebbe in futuro di valutare altre opportunita” di consolidamento”. Lo ha detto Giuseppe Castagna, a.d. di Banco Bpm in un”intervista all”Economia del Corriere della Sera aggiungendo Carige, Popolare di Bari e la stessa B.Mps “fortunatamente sono le ultime situazioni da risolvere. Ma quando ci si lamenta del fatto che manca una politica industriale nel Paese, l”esigenza dovrebbe riguardare anche un settore, quello bancario, che rappresenta il volano dell”economia. L”infrastruttura banca deve essere osservata e orientata, in modo che sia chiaro quale tipo di sistema bancario il Paese vuole avere”, ha concluso.

RECORDATI

CRossini Investimenti è salita al 51,82% di Recordati dal 51,79% dopo l’Opa obbligatoria totalitaria lanciata sul titolo a 27,55 euro per azione. È stato portato in adesione all’offerta soltanto lo 0,029% del capitale.  Lo dice una nota della società aggiungendo che alla luce dei risultati dell’offerta non ci sono i presupposti per una riapertura dei termini né per l’adempimento da parte di Rossini Investimenti dell’obbligo e del diritto di acquisto. 

I risultati definitivi saranno resi noti OGGI il 4 febbraio.

MPS

Sarebbero emerse le prime manifestazioni di interesse per il pacchetto di immobili da 600 milioni che Mps si starebbe apprestando a mettere sul mercato. 
E’ quanto riportano di stampa, secondo i quali potrebbero entrare nella partita alcuni grandi fondi come Blackstone, Starwood, Lonestar, Tristan Capital Partners, Apollo e Cerberus. 
Tuttavia, sempre secondo indiscrezioni di stampa, al momento la documentazione relativa all’ operazione non sarebbe ancora pronta, anche perche’ deve essere ancora definito il perimetro di immobili da cedere, che dovrebbe comprendere la sede di Milano, un edificio a Roma e due uffici a Firenze. 
Nel frattempo, a margine dell’ Assiom Forex tenutosi lo scorso sabato, il presidente della banca senese, Stefania Bariatti, si e’ cosi’ espressa alla stampa sulla lettera ricevuta dalla Bce contenente le raccomandazioni sulla copertura dei crediti problematici: ‘ Stiamo interloquendo con la Bce e vedremo quale sara’ il risultato finale; ancora si tratta di una draft letter, quando avremo il testo definitivo vedremo dove saremo arrivati’ . 
La Bariatti ha poi dichiarato: ‘ Noi faremo di tutto per realizzare gli obiettivi del nostro piano”. 
Intorno alle 09:20 a Piazza Affari il titolo segna un rialzo dello 0,1% a 1,21 euro, un andamento in linea con l’ indice di settore (flat).

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