Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 5 FEBBRAIO

TELECOM

Ormai in Telecom si assiste a un ping pong: da una parte lo scontro in vista dell”assemblea del 29 marzo e dall”altra le manovre per arrivare alla definizione di un”unica rete che colleghi le infrastrutture di Open Fiber e di Tim. Su questo fronte, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il primo incontro propedeutico, figlio del non disclosure agreement firmato pochi giorni fa dai due gruppi, si terra” proprio oggi. Ovviamente non si scendera” nei dettagli ne” e” previsto si tocchino aspetti concreti, ma se alla fine la rete unica si fara” davvero, quello odierno potra” essere considerato come il primo passo in questa direzione. D”altronde che il mondo della politica abbia ormai definito la sua volonta” e” abbastanza evidente, cosi” come e” evidente che se esistono degli ultimi ostacoli da abbattere risiedono da qualche parte all”interno di Open Fiber, dove la posizione della Cdp sembra molto piu” positiva sull”operazione di quanto non sia quella di Enel . Ieri il presidente Fulvio Conti si e” detto “contento che ci sia finalmente un indirizzo, una spinta a sedersi, a parlare e soprattutto a vedere i numeri”, ribadendo quanto gia” sottolineato dall”ad Luigi Gubitosi, cioe” che perimetro e valore dell”asset saranno uno dei primi nodi da sciogliere. I numeri “saranno importanti” precisa Conti. “Bisogna valutare tutte le possibili opzioni, siamo aperti alle soluzioni che potranno essere disponibili sulla base di un”analisi che sara” fatta in maniera serena, aperta e trasparente con tutti”. La nostra idea, scrivevano ieri gli analisti di Equita , e” allineata a quella espressa dalla Cdp e riteniamo che la convergenza tra le due infrastrutture sia di interesse per entrambi i soggetti e non debba limitarsi ad accordi commerciali o di coinvestimento. 

GENERALI

A due anni dall”annuncio a Monaco del lancio della prima iniziativa di Generali Deutschland nel settore della smart insurance, con Generali Vitality, di polizze di tipo high tech, il Leone nel Paese ne ha vendute piu” di 220 mila. Un risultato che da” la misura di quali siano le opportunita” di sviluppo per chi innova nel settore e la compagnia guidata da ceo, Giovanni Liverani, ha deciso di puntare molto sulle nuove tecnologie e di accelerare ulteriormente il passo firmando, nei giorni scorsi, un accordo con Plug and Play. Si tratta, scrive MF, di una societa” della Silicon Valley, aggregatore e sviluppatore di startup tra cui, ovviamente, quelle che puntano a innovare nel settore delle assicurazioni. “La partnership con Plug and Play ci dara” l”opportunita” di comunicare in modo attivo e diretto con un gran numero di societa” tecnologiche internazionali e innovatori nel settore dell”auto”, ha sottolineato il ceo di Generali Deutschland. La compagnia si sta gia” distinta in Germania per le polizze tecnologicamente innovative. “In questo modo ci stiamo trasformando da pagatore di sinistri a partner e fornitore di servizi al cliente. In linea con la nostra ambizione strategica di gruppo prevista dal piano industriale. un modo di reinventare l”assicurazione”, ha aggiunto Liverani, sottolineando che l”offerta innovativa di Generali Deutschland riguarda ormai tutti i settori, dalla salute (con Generali Vitality) alla mobilita”, passando per la domotica (dove collabora con Nest di Google) e la cybersecurity.

PIR

Arrivano le specifiche sui Pir di nuova generazione. A meta” settimana, dopo il Decreto Carige che sara” approvato in Commissione Finanze della Camera, il governo discutera” dei decreti attuativi sui Pir2. Si tratta, scrive MF, della normativa che prevede un bonus fiscale per chi investe nell”economia reale, entrata in vigore a gennaio 2017 e su cui ora il governo inserisce una variante importante: l”obbligo per i gestori di investire il 3,5% dei fondi su azioni o bond di pmi quotate su Aim Italia e un 3,5% su fondi di venture capital. “Volevamo allargare la platea agli Eltif, i nuovi prodotti chiusi che sarebbero piu” di altri adatti alla filosofia per cui sono nati i Pir (investimento a medio-lungo termine), ma non c”era la copertura in bilancio e abbiamo dovuto rinunciare per ora”, ha spiegato Giulio Centemero, tesoriere della Lega e relatore della legge durante il convegno “Nuovi Pir e prospettive per le pmi”, coordinato a Milano da Pierpio Cerfogli, vice dg di Bper . “In ogni caso entro febbraio avremo i decreti attuativi e i gestori sapranno come muoversi”, ha aggiunto Federico Freni, avvocato, partner dello studio Quorum. “Per evitare problemi con la Commissione Europea sulla concorrenza in materia di possibili aiuti di Stato abbiamo deciso di adottare la definizione di pmi valida a livello comunitario e non quella prevista del testo del Tuf italiano”, spiega. Quindi si tratta di societa” che hanno fino a 250 dipendenti e con 50 milioni annui di fatturato. “Delle 113 quotate su Aim, dovrebbero essere investibili dai fondi Pir2 oltre 70 titoli”. 

MOLMED

MolMed ha comunicato che il Sistema di assicurazione sanitaria pubblica tedesco (GKV) ha approvato la rimborsabilita’ di Zalmoxis a un prezzo di 130mila euro a infusione. 
L’ accordo sara’ valido a partire dal prossimo 15 febbraio e fa seguito all’ autorizzazione concessa nel febbraio 2018 e al conseguente processo di valutazione del valore del farmaco e di negoziazione del prezzo previsti dal sistema AMNOG. 
Nello specifico il Comitato Federale G-BA ha riconosciuto alla suddetta terapia un beneficio per il trattamento di pazienti adulti con leucemie ad elevato rischio di ricaduta sottoposti a trapianto aplo-identico di cellule staminali ematopoietiche. 
Grazie a tale accordo, valido per i prossimi 24 mesi, Zalmoxis sara’ prescrivibile non solo nei 2 centri trapianto finora autorizzati, ma anche in tutti i centri di trapianto di midollo osseo operanti in Germania. 
Riccardo Palmisano, Ad di MolMed ha cosi’ commentato: “Siamo molto soddisfatti di questo risultato, ottenuto a valle di un rigoroso processo di valutazione e di una approfondita discussione con i rappresentanti del sistema tedesco di assicurazione sanitaria pubblica, che conferma ancora una volta il valore terapeutico di Zalmoxis. Questo nuovo riconoscimento rafforza la nostra ricerca di un nuovo partner commerciale a valle del rientro in MolMed dei diritti commerciali per tutti i Paesi europei, avvenuta a meta’ novembre dello scorso anno”.

FINANZA

Con l”avvicinarsi delle previsioni europee sui conti pubblici e del giudizio delle agenzie di rating, la pressione sull”Italia torna a farsi sentire. La retromarcia inserita dalla crescita, con l”economia entrata in recessione tecnica nel quarto trimestre dello scorso anno, anche lo spread ha ripreso ad allargarsi. Ieri il differenziale tra i titoli decennali italiani e tedeschi si e” attestato a 254 punti base, ripiegando in chiusura rispetto al picco di 259 toccato in giornata. Gia” venerdi” scorso con la pubblicazione dei dati sul manifatturiero, lo spread aveva iniziato la risalita. A frenare, scrive MF, e” anche l”inflazione. A gennaio, secondo le stime preliminari diffuse dall”Istat, l”indice dei prezzi al consumo e” aumentato dello 0,1% su base mensile e dello 0,9%% anno su anno, ma la crescita a dicembre era stata dell”1,1%. Una decelerazione dovuta soprattutto ai prezzi dei beni energetici. Depurata da questa componente e dagli alimenti freschi anche l”inflazione di fondo viaggia a ritmi piu” lenti, segnando un +0,5% anziche” il +0,6% di dicembre. 

DIGITAL BROS

Da pochi giorni è in funzione in Italia un nuovo servizio di Sony, denominato PS Now, per fruire dei videogame sul modello di Netflix per i film e le serie tv, ovvero la possibilità di scegliere tra 600 titoli, pagando un canone mensile di 15 euro al mese. 
L’obiettivo è quello di trasformare le aziende di videogioci da meri produttori “a caffale” ad erogatori di servizi.  
Lo streaming di videogame è stato lanciato dalla statunitense Epic con grande successo e ponendo le bare per la trasformazione dell’industria di videogiochi aprendo le porte ad altri operatori. Apple starebbe infatti preparando un servizio di giochi on demand sul telefonino. 
Un contesto positivo per Digital Bros che potrà distribuire i propri titoli su molte più piattaforme che in passato e a costi ridotti considerato che aumenterà il livello di concorrenza.

DELTA

-Mentre Leonardo , per bocca dell”ad Alessandro Profumo, si tiene fuori dal dossier Alitalia (“Non ne capirei il senso”), la statunitense Delta fa un altro passo in direzione della compagnia italiana. Cosi” almeno gli analisti interpretano la decisione di vendere gli asset non core, dismissioni utili a concentrare le munizioni sulla campagna di crescita a colpi di acquisizioni e rafforzamento delle joint venture, come la JV Transatlantica con Air France e Alitalia. Intanto, dal 2 maggio prossimo, quest”ultima tornera” a volare su Washington, con 5 collegamenti settimanali, utilizzando un Airbus A330-200. Si tratta di un”ulteriore conferma del crescente interesse di Alitalia per il ricco bacino del Nord America. Dal 2017 al 2018, scrive MF, questo segmento di mercato sarebbe cresciuto di circa il 6,4% per la compagnia italiana, che gia” vola su New York, Boston, Chicago, Los Angeles e Miami. Ma il segnale che gli analisti d”oltre oceano stanno soppesando in vista delle prossime mosse di Delta e” la decisione di cedere la raffineria Monroe Energy di Trainer, in Pennsylvania, della quale fino allo scorso anno avrebbe voluto cedere solo una partecipazione di minoranza. L”operazione lascerebbe in capo a Delta la possibilita” di continuare a comprare il jet fuel per i suoi aerei direttamente dall”impianto. Il controvalore della cessione dovrebbe aggirarsi intorno ai 150 milioni di dollari.

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