Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS DEL 9 AGOSTO

RUMORS DEL 9 AGOSTO

DAZI TRUMP

Non si ferma la politica dei dazi di Donald Trump contro i prodotti cinesi. L’amministrazione Trump ha deciso di procedere con l’imposizione di dazi del 25% su importazioni dalla Cina pari a 16 miliardi di dollari, a partire dal prossimo 23 agosto, stando alle autorità competenti. Le nuove imposizioni si aggiungono ai dazi del 25% su prodotti cinesi per un valore di 34 miliardi di dollari che erano stati attivati lo scorso 6 luglio.

FLAT TAX

“Con l’avvio della Flat Tax, prima di tutto, va inteso un percorso progressivo di convergenza verso l’obiettivo indicato dal programma di governo. Su quest’ultimo aspetto, l’aumento delle soglie per il regime forfettario è sicuramente un passo possibile, che produce anche un rilevante effetto di semplificazione degli adempimenti a carico delle attività economiche più piccole. Ma stiamo lavorando intensamente anche sulle simulazioni degli interventi possibili per le persone fisiche, sempre nell’ottica di convergere progressivamente verso l’obiettivo finale”. Così il ministro dell’economia Giovanni Tria, in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore.

VITROCISET

Con la benedizione di Leonardo , che ha preferito tenersene fuori, passa di mano Vitrociset, l’azienda della famiglia Crociani, sempre piu’ attiva nel settore Difesa. L’ex Finmeccanica, che conserva ancora una partecipazione simbolica dell’1% nella societa’ romana, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza avrebbe deciso di non esercitare il suo diritto di prelazione e lasciare cosi campo libero ai nuovi azionisti, Fincantieri e il gruppo Mermec, in quota al gruppo Angel dell’imprenditore Vito Pertosa. La nuova proprieta’ e’ entrata in partita mettendo insieme una cordata paritetica, che in base agli accordi si dividera’ il business di Vitrociset. Al gruppo cantieristico guidato dall’ad Giuseppe Bono andranno gli asset militari, compreso il contratto con Lockheed Martin per gli F-35 Joint Strike Fighter, mentre MerMec avra’ quelli civili. Vitrociset porta in dote un portafoglio ordini di 364 milioni di euro, diviso nei settori Difesa e Sicurezza, Spazio e Trasporti ed infrastrutture (compreso il controllo del traffico aereo). L’ultimo contratto aggiudicato riguarda la progettazione e realizzazione del sistema di comunicazione del reattore internazionale Iter, (International thermonuclear experimental reactor). A marzo scorso, inoltre, l’azienda si e’ assicurata da Consip un ordine pari a 5,7 milioni per la fornitura di centrali telefoniche per Inps.

GARAVAGLIA SU BILANCIO

Il viceministro all’Economia Massimo Garavaglia, commentando il vertice di maggioranza di ieri sera sulla prossima legge di bilancio, ha detto che l’Iva non verrà aumentata ma che ci sarà solo “qualche piccolo aggiustamento”.Il viceministro leghista ha anche detto che il bonus degli 80 euro istituito dal governo Renzi verrà sostituito con una riduzione fiscale.Successivamente, una fonte governativa ha detto che “si smentiscono alcuni titoli di giornali che parlano di ‘abolizione 80 euro per finanziare flat tax’ o ‘via gli 80 euro per gli sgravi fiscali'”.”Non c’è nessuno scontro sull’Iva, non c’è intenzione di toccare l’Iva, al netto di qualche piccolo aggiustamento” ha detto Garavaglia ai microfoni della trasmissione ‘Radio Anch’io’ su Rai Radio 1, commentando i titoli di alcuni giornali che hanno parlato di polemiche in seno al governo.”Il lavoro che si sta facendo al Mef d’intesa con il governo è quello didare un quadro certo in termini di risorse e di coperture, nel quadro di progressiva riduzione del deficit, a misure come reddito di cittadinanza e flat tax, sia per la pace fiscale”. Provvedimenti “che si possono fare con gradualità ma con fermezza nell’arco della legislatura”, ha detto ancora il viceministro.
Quanto al bonus di 80 euro, “è molto meglio avere una riduzione strutturale delle tasse piuttosto che un bonus che resta sempre appeso”, e ha poi aggiunto che gli 80 euro “vengono messi come riduzione fiscale invece che come esborso”, confermando anche che il governo intende lavorare sul fronte del taglio della cosiddetta ‘tax expenditure’.

CARIGE

Lucia Venuti, membro del cda di Carige, ha rassegnato ieri le proprie dimissioni dalla carica con effetto immediato.La scelta e’ stata presa “alla luce delle vicende che si sono susseguite nell’ultimo periodo, con particolare riferimento alle dimissioni di amministratori, tra cui il presidente, e alle richieste di revoca del consiglio pervenute da due azionisti, che l’hanno posta nella condizione di non poter lavorare con l’adeguata serenita’”.La Venuti, nel proprio messaggio, ha precisato “di aver ritenuto, per responsabilita’ verso la banca, di presentare le proprie dimissioni dopo l’approvazione della relazione semestrale e la fissazione della data dell’assemblea”.Il consigliere dimissionario non era un amministratore indipendente e non era destinatario di deleghe.Si segnala che l’istituto, tramite una nota, ha comunicato che “in relazione alle dimissioni rassegnate dal presidente e dal vice presidente Carige precisa che il consigliere Giulio Gallazzi svolgera’ funzioni di presidente pro tempore fino all’assemblea dei soci convocata per il 20 settembre 2018”.

ACOTEL

Acotel Group comunica che ieri a mercati chiusi si e’ conclusa l’offerta in Borsa di 2.022.140 diritti di opzione non esercitati nel corso del periodo di offerta riguardanti la sottoscrizione di complessive 404.428 azioni di nuova emissione della societa’ rivenienti dall’aumento di capitale deliberato dall’assemblea del 26 giugno 2018. Al termine della suddetta offerta non risulta acquistato alcuno dei suddetti diritti inoptati.
Si precisa che durante il periodo di offerta sono stati esercitati 2.091.435 diritti di opzione per la sottoscrizione di 418.287 azioni, corrispondenti al 50,84% del totale delle titoli offerti, per un controvalore complessivo di circa 1,9 milioni.
Si comunica, inoltre, che i soci Macla e Clama, congiuntamente ad altri investitori terzi, hanno fatto pervenire alla societa’ l’importo complessivo di circa 1,2 milioni per la sottoscrizione delle residue 404.428 azioni rimaste inoptate al termine del periodo di offerta. Per effetto della sottoscrizione delle nuove azioni i soci Clama e Macla hanno incrementato le loro partecipazioni nel capitale sociale di Acotel Group rispettivamente al 42,72% e al 17,92 per cento.
L’aumento di capitale deliberato dall’assemblea del 26 giugno, di cui il Cda aveva determinato in 3,7 milioni il controvalore massimo, risulta pertanto integralmente sottoscritto e versato.

AEDES

Il Cda di Aedes SIIQ ha approvato ieri:
1) il raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di 1 azione ogni 10 esistenti;
2) il progetto di scissione parziale proporzionale di Aedes SIIQ e conseguente quotazione delle azioni della società beneficiaria della scissione sul listino italiano.
La scissione avrà ad oggetto le attività “primarie” di Aedes SIIQ, ovvero quelle di locazione di immobili con destinazione commerciale e di sviluppo di aree idonee alla realizzazione di immobili con destinazione commerciale (da concedere in locazione coerentemente con il modello SIIQ). A seguito della scissione, le azioni della società scissa continueranno a essere quotate sul MTA.
E’ previsto che entro la seconda decade di settembre il Cda approvi il piano industriale 2018-2021 della società scissa e della società beneficiaria, e che la scissione abbia effetto entro il 31 dicembre 2018.
La scissione non determinerà alcun diritto di recesso per gli azionisti.

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