Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors dell’ 8 agosto 2018

Rumors dell’ 8 agosto 2018

CARIGE

Consob ha messo sotto stretta osservazione il titolo Carige dopo la forte volatilita’ delle ultime sedute. La commissione guidata da Mario Nava, scrive MF, starebbe seguendo con grande attenzione i movimenti borsistici del titolo che, dopo il boom di lunedi’ (+9,2%), ieri ha fisiologicamente ripiegato (-1,05%) tra volumi ancora molto forti: complessivamente sono passate di mano circa 591 milioni di azioni, pari all’1,07% del capitale. L’identita’ degli investitori che stanno agendo sul titolo e’ ancora nascosta e le indiscrezioni che circolano sul mercato portano in molte direzioni

UNIPOL

Unipol ha annunciato di aver ottenuto il nulla-osta da parte delle competenti Autorità di Vigilanza in merito al perfezionamento della cessione, a favore della controllata UnipolSai della partecipazione di controllo, pari al 63,39% del capitale sociale, detenuta da Unipol Gruppo in Arca Vita S.p.A.

ITALIA

L’Italia è una “sorvegliata speciale” per i rischi di squilibri macroeconomici nell’Eurozona. Lo si apprende da un’anticipazione del Bollettino economico della Bce. Secondo questo studio degli esperti di Francoforte, Italia e Cipro sono gli unici due Paesi che rientrano nella categoria degli squilibri macroeconomici eccessivi, e sono quindi sorvegliati speciali.

SALINI

Salini Impregilo: esaminate offerte vincolanti per Lane, parte fase finale 

Il consiglio di amministrazione della societa’ ha esaminato ieri le offerte vincolanti ricevute dalla controllata Lane Industries per la cessione del segmento Plants & Paving.
Il cda di Lane ha deliberato l’avvio della fase finale di negoziazione, che potra’ avvenire anche su base esclusiva, per pervenire al signing nelle prossime settimane.
L’Amministratore Delegato Pietro Salini ha dichiarato: ‘Siamo molto soddisfatti dell’esito del processo per la valorizzazione del segmento Plants & Paving, un business molto interessante ma non strategico per il Gruppo. La controllata Lane ha ricevuto numerose manifestazioni d’interesse. Le offerte che abbiamo esaminato presentano valori significativamente superiori al controvalore pagato da Salini Impregilo per l’acquisizione dell’intera Lane nel 2015. L’attesa disponibilita’ di cassa consentira’, tra l’altro, un’ulteriore focalizzazione nel segmento delle grandi opere infrastrutturali negli Stati Uniti, che presenta grandi e concrete opportunita’.

UNICREDIT

L’amministratore delegato di Unicredit Jean Pierre Mustier, azionista con l’8,6% del capitale di Mediobanca in un’intervista al Sole24Ore ha confermato che l’investimento in Mediobanca è puramente finanziario e quindi lascia aperta la porta alla possibilità di un’uscita anticipata dal Patto di sindacato già a fine 2018.

In tal caso il Patto potrebbe essere confermato fino a fine 2019 e raccogliere solo il 20% del capitale.

DI MAIO

Il Tavolo al Mise sull’Ilva “è stato un primo tentativo di ripartenza ma è chiaro ed evidente che questo piano occupazionale non può assolutamente soddisfare le nostre esigenze”, dice il ministro, Luigi Di Maio che aggiunge anche che con Arcelor Mittal “non ci sono passi in avanti”. Il ministro spera “di poter riconvocare il tavolo Ilva questa settimana. Ma non lo riconvoco – dice – se non ci sono da parte dell’azienda segnali di miglioramento sul piano occupazionale”.

FINCANTIERI

Fincantieri  ha annunciato il raggiungimento di un accordo, insieme a Mer Mec, per l’acquisizione congiunta del 98,54% di Vitrociset, la quale nel 2017 ha registrato un fatturato di 163 milioni di euro.

BPER

Unipol ha annunciato di aver raggiunto il 15,06% del capitale di Bper Banca
La stampa locale ipotizza che alcuni imprenditori e fondazioni potrebbero decidere di arrotondare le quote.

BPM

– La cordata composta da doBank Fortress e Spaxs ha presentato un’offerta anche per la piattaforma di gestione degli npl di Banco Bpm, oltre che per un portafoglio di sofferenze.E’ quanto ha detto Corrado Passera, AD di Spaxs.”Noi partecipiamo per la sola parte della tipologia di npl che ci interessa”, ha detto Passera, parlando a margine dell’assemblea della spac.
Passera ha specificato che Spaxs non è interessata alla piattaforma di gestione, che potrebbe essere messa in vendita, ma che l’offerta complessiva della cordata riguarda anche la piattaforma di servicing dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna.

REDDITO CITTADINANZA

“Su riforma fiscale e reddito di cittadinanza bisogna partire davvero, e tracciare un calendario che indichi in modo nitido le misure da attuare nel 2019 e i progressi da compiere negli anni successivi”. Lo afferma in un’intervista al Sole 24 Ore il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, a poche ore dal nuovo vertice politico sulla prossima legge di bilancio, dopo quello di venerdi’ scorso a Palazzo Chigi. “Questi incontri nascono per condividere analisi e obiettivi nella costruzione del quadro programmatico di finanza pubblica. Ma basta la cronaca del primo vertice per smentire le ricostruzioni che raccontano di tensioni sui vincoli di finanza pubblica. Per due terzi del tempo si e’ parlato di investimenti pubblici, delle riforme che servono per la loro ripresa e dei possibili impatti sulla crescita, e per l’altro terzo si e’ ragionato sulle ipotesi del quadro programmatico da presentare a settembre. Alla fine sono stato io a rassicurare i colleghi sul fatto che l’avvio delle misure principali del contratto di governo e’ compatibile con i vincoli di finanza pubblica, e non viceversa. E oggi l’incontro sara’ allargato ad altri ministri per avere una condivisione piu’ ampia”, continua. Inoltre, “stiamo studiando anche gli interventi previdenziali, con il vincolo che non incidano in modo troppo pesante sulla curva della spesa a medio e lungo termine”. “Sulla Tav, penso che ci sia uno scontro intorno a fatti simbolici, che si risolveranno, senza dimenticare che questa come altre grandi opere fanno parte di piani di infrastrutturazione europei che non vanno messi in discussione. Ma per far ripartire l’economia bisogna guardare alla massa di opere e investimenti pubblici diffusi sul territorio. Sulle opere piu’ grandi bisogna poi costruire un ruolo piu’ attivo delle grandi aziende a partecipazione pubblica come Enel, Eni e Ferrovie e di Cassa depositi e prestiti”. Secondo il ministro, “non e’ possibile ipotizzare a settembre un aumento della crescita rispetto al tendenziale sulla base del fatto che puntiamo sugli investimenti pubblici. Ne siamo perfettamente consapevoli, e proprio per questa ragione e’ fondamentale il tema delle coperture, e una strategia che attui il programma di governo dentro ai vincoli di finanza pubblica. Su questo presupposto si basano le ipotesi di quadro programmatico che stiamo discutendo con gli altri ministri. Le valutazioni attuali portano a stimare una crescita dell’1,2% quest’anno, contro l’1,5% scritto nel Def, e intorno all’1,1% l’anno prossimo, con un rallentamento che si sta verificando in tutti i grandi Paesi Ue. Gia’ questo rallentamento porterebbe il deficit tendenziale del 2019 all’1,2%, e a settembre si capira’ il livello dei rendimenti su cui basare le previsioni definitive. A questo si aggiungono i 124 miliardi necessari a fermare le clausole di salvaguardia sull’Iva. Stiamo pero’ dialogando con la commissione Ue per evitare una correzione che sarebbe troppo pro-ciclica, cioe’ che favorirebbe il rallentamento dell’economia”. Anche se la crescita del Pil sara’ piu’ contenuta, “tutte le simulazioni su cui abbiamo lavorato si basano sulla mancata attivazione delle clausole di salvaguardia. Bisogna tener conto del fatto che la decisione di non aumentare l’Iva ha un effetto migliorativo sulla crescita, valutabile fra 1 e 2 decimali secondo i modelli. Ma sull’Iva possiamo al massimo effettuare qualche riordino per semplificare alcune aliquote: stiamo elaborando varie ipotesi, alcune producono piccoli aumenti di gettito e altre qualche riduzione, ma con volumi assolutamente marginali”, sottolinea. La riduzione da 5 a 3 delle aliquote Irpef “e’ una delle molte simulazioni che abbiamo effettuato in queste settimane, lavorando anche su ipotesi non solo di riduzione del numero di aliquote ma anche del loro livello. fondamentale che ogni ipotesi venga inquadrata nel disegno complessivo, in un quadro che sia in grado di dare certezze agli investitori ma anche alle famiglie, identificando non solo le misure del primo anno ma anche i passaggi che portano all’obiettivo finale in un’ottica pluriennale. Le coperture devono arrivare da un riordino profondo delle tax expenditures, che finora non si e’ fatto perche’ e’ realizzabile solo se accompagnato da una riduzione delle aliquote generali”. Infine, “l’Irap potrebbe essere anche progressivamente eliminata perche’ ha effetti distorsivi. In questo momento pero’ e’ piu’ importante concentrarsi sui punti del programma piu’ significativi e simbolici, anche perche’ il mondo guarda a come li attuiamo e a come rispettiamo i vincoli di bilancio. Quindi per ora occorre evitare di disperdersi anche su altri fronti, seppur importanti”, spiega. Poi “la pace fiscale e’ certamente in campo, e deve essere collegata all’avvio della riforma dell’Irpef, ma sono al momento del tutto premature le cifre” del gettito che potrebbe assicurare pari a circa 3,5 mld, conclude Tria.

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