Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 13 settembre

CERVED

-Grandi manovre in corso su Cerved Credit Management, la divisione del gruppo specializzata nella gestione dei crediti. Nelle prossime settimane, scrive Il Sole 24 ore, potrebbero infatti concretizzarsi delle manifestazioni d”interesse. Cerved e” al lavoro con Mediobanca per finalizzare un mandato volto alla valorizzazione della business unit che al 30 giugno scorso aveva in gestione 53,3 miliardi di crediti, di cui 43,8 miliardi deteriorati e il resto performing. Al momento, Cerved non avrebbe preso una decisione definitiva sulla sua controllata: tra le opzioni allo studio ci sarebbero la vendita dell”intera divisione, l”integrazione con un altro operatore per valutare una successiva Ipo o l”individuazione di un partner industriale che possa favorire lo sviluppo del business. Nelle prossime settimane potrebbero pero” concretizzarsi delle manifestazioni d”interesse. Il dossier e” infatti all”esame di diversi fondi di private equity: in campo ci sarebbero Bain Capital Credit, Cerberus e Apollo. Alla finestra ci sarebbero anche soggetti strategici come doValue (la ex-doBank), piu” impegnata sulla crescita estera, ma anche il gruppo Prelios, che tuttavia in questa fase e” al lavoro per finalizzare l”operazione da circa 10 miliardi di incagli con Intesa Sanpaolo. Gli analisti hanno cominciato a stimare il valore della divisione, quando la scorsa settimana sono emersi i primi rumors sul mandato a Mediobanca. Secondo una primaria Sim milanese, la divisione Credit Management viene “valutata circa 385 milioni di euro”.

MEDIASET

L”operazione e” stata approvata e la macchina burocratica e” avviata per arrivare entro la fine dell”anno alla nascita della newco di diritto olandese MediaforEurope (Mfe). Ma dopo l”approvazione del progetto di fusione transfrontaliera tra Mediaset e la controllata (53%) spagnola, avvenuta lo scorso 4 settembre al termine delle assemblee straordinarie delle due societa”, soci, management, investitori e mercato guardano con attenzione all”andamento borsistico dei due gruppi televisivi. Perche” il rischio che la fusione e la conseguente nascita di quello che rappresenta il pivot del futuro polo europeo della tv generalista free, studiato da Pier Silvio Berlusconi, c”e” ancora. Seppure, in tanti, anche nelle sale operative, la ritengano una opzione remoto. Non va trascurato, infatti, che i titoli del network di Cologno Monzese e, soprattutto, di Mediaset Espana non stanno registrando performance particolarmente positive. Cosi” se le azioni del Biscione viaggiano esattamente alla soglia del prezzo fissato per il recesso, 2,77 euro, quelle della controllata iberica soffrono, al punto che ieri hanno chiusa la seduta a 6,16 euro, rispetto a un valore di recesso indicato a 6,54 euro. E come indicato nei documenti redatti dalle due aziende in vista della fusione, e” stata fissata la soglia massima (180 milioni) entro la quale l”operazione andra” in porto.

BCE

La Bce ha lanciato ieri nuove misure di stimolo all”economia, tra cui il taglio dei tassi e la riapertura del Qe, ma il presidente Mario Draghi ha indicato con forza che questo ruolo non deve spettare solo alla banca centrale, ma sempre piu” ai governi, in particolare quelli con i maggiori spazi di manovra. In tal senso il richiamo e” rivolto soprattutto alla Germania, mentre gli Stati piu” indebitati come l”Italia devono mantenere politiche “prudenti”. Draghi ha ricordato che altre aree geografiche (viene da pensare innanzitutto agli Usa) sono piu” vicine agli obiettivi di inflazione soprattutto grazie al piu” forte contributo statale. Inoltre il presidente Bce ha sottolineato che l”assenza di adeguate misure da parte dei governi e” proprio una delle cause delle misure espansive e dei tassi cosi” bassi; essi risaliranno quando si fara” sentire maggiormente il sostegno pubblico. Tra i membri Bce “c”e” stata unanimita” su un punto: la politica di bilancio deve divenire il principale strumento di stimolo all”economia”, ha detto il banchiere centrale, ripetendo poi il concetto piu” volte. Draghi, al penultimo consiglio direttivo, ha annunciato ieri un nuovo pacchetto di interventi. I tassi sui depositi delle banche presso la Bce sono stati abbassati da -0,40% a -0,50%, con l”impegno (forward guidance) a tenerli a questi livelli, o piu” bassi, fino a quando l???inflazione non tornera” vicino ma sotto il 2%. stato quindi tolto ogni riferimento temporale: in precedenza la forward guidance arrivava “almeno fino a meta” 2020″. Francoforte ha varato anche il tiering, uno strumento che consentira” agli istituti di credito di mitigare gli effetti sulla redditivita” dei tassi negativi, come era stato richiesto dall”Abi e da molti banchieri europei. “La Bce ha riconosciuto gli effetti negativi per il settore bancario di una politica con tassi di interesse negativi”, ha detto ieri il direttore generale dell”Abi Giovanni Sabatini, che ha espresso “una valutazione positiva” sulle misure. Resta invece critica la posizione degli istituti tedeschi. I tassi negativi non saranno applicati per depositi delle banche fino a un multiplo di sei volte oltre le riserve obbligatorie minime

LVENTURE

La società ha archiviato il primo semestre 2019 con una crescita del fatturato a doppia cifra. In dettaglio, i ricavi sono stati pari a 2,03 milioni di euro e attestano una crescita del 46% su base annua (1,39 milioni nel primo semestre 2018).L’Ebitda ammonta a -448mila euro, cifra che si presenta in miglioramento rispetto ai -554mila del primo semestre delle scorso anno. Il risultato operativo (Ebit) è positivo per 132mila euro (46mila nello stesso periodo dello scorso anno). Il risultato netto è positivo e pari a 7mila euro. La posizione finanziaria netta è negativa per 2,3 milioni di euro, (-812mila alla fine del 2018). Questo dato beneficerà, già dal prossimo trimestre, dell’operazione di aumento di capitale conclusa lo scorso agosto, grazie alla quale la società ha ottenuto oltre 6 milioni di euro. 

Il valore del portafoglio ha raggiunto 18milioni di euro, in crescita del 10% da inizio anno.

SAIPEM

Saipem la spunta in Nigeria. Il gruppo guidato dall”amministratore delegato Stefano Cao, in joint venture con Chiyoda Corporation e Daewoo E&C, si e” aggiudicata un contratto epc (engineering, procurement & construction) per il progetto Nlng Train 7 in Nigeria che mira a espandere l”attuale impianto di gas naturale liquefatto (costituito da 6 treni di gnl e strutture annesse) con un treno completo per la liquefazione. Al contempo verra” progettata una nuova unita” di liquefazione comune per collettare il gas trattato in eccesso dai treni esistenti e trasformarlo in gnl. Sul valore del contratto vige la massima riservatezza, tuttavia, secondo alcune indiscrezioni raccolte da MF-Milano Finanza il progetto aggiudicato dal consorzio Scd (in cui Saipem detiene una quota di circa il 60%) dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 miliardi di dollari. Nello specifico, il contractor attivo nelle opere di ingegneria, perforazione e nella realizzazione di grandi progetti nei settori dell”energia e delle infrastrutture, ha specificato di aver firmato con Nigeria LNG Limited una lettera d”intenti per confermare la jv come preferred bidder, con l”intenzione di assegnare a Scd il progetto Nigeria Lng Train 7. Come hanno sottolineato in una nota gli analisti di Equita Sim, “in caso di aggiudicazione definitiva, il contratto rappresenta un”ulteriore assegnazione significativa per Saipem , che permetterebbe di incrementare ulteriormente la raccolta ordini (che stimiamo in 14,2 miliardi a oggi per le divisioni E&C, di cui 12,1miliardi onshore e 2,1 miliardi offshore) e migliorare la visibilita” sul 2020-21 (con una copertura sui ricavi 2020 maggiore del 60%)”.

TELECOM

Telecom Italia ha richiesto alla Ontario Securities Commission un provvedimento che ponga fine ai suoi attuali obblighi di reporting in Ontario, Alberta, British Columbia, Saskatchewan, Manitoba, Quebec, Nova Scotia e Newfoundland e Labrador.
TIM ha assunto la qualifica di ‘ reporting issuer’ in Canada nel 1997 per effetto di un’ offerta pubblica di American Depositary Receipts, rappresentativi di azioni della Societa’. Negli Stati Uniti, a seguito del delisting dal New York Stock Exchange degli ADS rappresentativi di azioni ordinarie e di risparmio nel luglio 2019, TIM ha anche depositato apposito Form 15F presso la SEC, chiedendo la deregistration di tutte le classi di titoli registrati negli USA, compresi quelli emessi dalla controllata TI Capital e garantiti da TIM, e la cessazione dei suoi obblighi di reporting ai sensi del U.S. Securities Exchange Act of 1934.
L’ efficacia della deregistration negli Stati Uniti e’ attesa nell’ intorno del 7 ottobre 2019. Subordinatamente all’ adesione da parte della Ontario Securities Commission all’ istanza presentata da TIM, quest’ ultima cessera’ di qualificarsi come reporting issuer in tutte le giurisdizioni canadesi e di pubblicare bilanci e altra documentazione ai sensi della normativa locale.
La disclosure della Societa’ restera’ soggetta alla legislazione italiana e alla disciplina di Borsa Italiana, presso cui le azioni ordinarie e di risparmio di TIM sono quotate.

BREMBO

Il fondo hedge Marshall Wace LLP ha comunicato di aver ridotto la posizione netta Short (che scommette al ribasso) del 13,24% a 1,97 milioni di azioni, pari allo 0,59% del capitale.Ad oggi almeno sette investitori hanno rilasciato i dati sulla posizione short. Il totale ammonta a 15,8 milioni di azioni pari al 4,72% del capitale. AQR Capital Management LLC ha la posizione più ampia con 5,01 milioni di azioni, ovvero l’1,50% del capitale. Il consenso raccolto da Bloomberg registra 3 raccomandazioni di acquisto su 9 pareri raccolti. Target medio 10,66 euro.

COIMA RES

Da inizio anno +17%. Il titolo ha anche distribuito lo scorso aprile un dividendo per azione di 0,30 euro, per un dividend yield lordo del 3,6% che si confronta attualmente con un rendimento del BTP decennale dello 0,80% lordo. La società ha ricevuto il “Gold Award” dalla European Public Real Estate Association (EPRA) per la relazione finanziaria annuale ed il rapporto di sostenibilità relativi all’anno 2018. Le raccomandazioni dell’EPRA sono gli standard più comunemente adottati nel settore immobiliare europeo quotato in termini di trasparenza, comparabilità e rendicontazione dei principali indicatori di performance aziendale e relativi alla sostenibilità.Sin dalla sua IPO nel 2016, Coima RES ha rispettato le Best Practices Recommendations dell’associazione ed ha continuato a migliorare la qualità della disclosure sia finanziaria che quella relativa alla sostenibilità a beneficio degli investitori, della comunità finanziaria in senso più ampio ed a beneficio di tutti i suoi stakeholder.E’ la terza volta consecutiva che Coima RES riceve il “Gold Award”, presentando quest’anno anche il suo primo report integrato che copre sia le informazioni finanziarie che le informazioni relative alla sostenibilità. Coima RES ha ricevuto i due “Gold Award” alla conferenza annuale EPRA, uno dei principali eventi in Europa relativi al settore immobiliare quotato, attualmente in corso a Madrid.

Bloomberg registra sul titolo 5 Buy e 1 Sell. Target price medio pari a 8,92 euro.

GIGLIO

Giglio Group ha approvato la sottoscrizione del contratto per l”acquisizione di E-Commerce Outsourcing (proprietaria del marchio commerciale Terashop), uno dei piu” importanti player nella fornitura in outsourcing di servizi di e-commerce. Integrando la piattaforma di Giglio Group con quella di Terashop, spiega una nota, sara” possibile allargare l”attivita” del gruppo verso nuovi settori quali in particolare Gdo, Gds e Food con la possibilita” di applicare diversi modelli di business: vendite online con consegna a domicilio, ritiro nei punti vendita, chioschi digitali per la vendita in negozio, sistemi di Crm, siti B2B, B2E e sistemi di loyalty card. La nuova piattaforma tecnologica coprira”, quindi, l”intero ciclo dell”e-commerce ed il team di Giglio Group, potendo godere della grande esperienza nel settore e-commerce di Terashop, avra” la possibilita” di conquistare sempre maggiore efficienza operativa e competitivita” tecnologica e commerciale. L”operazione di conferimento si inquadra nel processo di focalizzazione, valorizzazione e sviluppo di assets e competenze di Giglio Group nel settore del commercio elettronico, in linea con il piano industriale 2019-2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 15 marzo. Il deal oltre a consentire a Giglio Group di inglobare un portafoglio clienti attivo proprio nei settori di riferimento, con volumi elevati di transazioni supportate, permettera” a Giglio Group di creare importanti economie di scala che le consentiranno risparmi concreti fin da subito, sviluppando soluzioni innovative utilizzando risorse interne e riducendo gli attuali costi derivanti dalla creazione e dalla gestione dei negozi online; rafforzare la propria organizzazione tecnica anche grazie all”inserimento nella propria forza lavoro di figure esperte nell”informatica, con elevata specializzazione nel settore dell”ecommerce; risorse altamente critiche in questo settore e difficili da reperire con tale profondita” di competenze; ampliare la struttura interna adibita ai servizi di Customer Care, con la possibilita” di ridurre gli attuali costi derivanti dall”utilizzo di soggetti terzi per l”erogazione dei servizi; ampliare l”offerta commerciale ai clienti integrando le attuali proposte, con features e soluzioni sempre piu” innovative, aumentando cosi” le probabilita” di successo nelle negoziazioni. Grazie a questa acquisizione Giglio Group ambisce a diventare il piu” grande esportatore digitale del Made in Italy nel mondo con un portafoglio di brand unico e con una offerta di prodotto. L”operazione verra” effettuata tramite un aumento del capitale sociale a pagamento completa ed innovativa che verra” sottoscritta con un conferimento di beni in natura, con esclusione del diritto di opzione. L”operazione prevede che l”aumento di capitale venga liberato mediante il conferimento del 100% del capitale sociale di Terashop, a fronte dell”emissione di 757.000 azioni ordinarie, al prezzo unitario di 3,5 euro, per un controvalore totale, comprensivo del sovrapprezzo, pari ad euro 2.649.500. L”aumento e” riservato ai soci di Terashop in proporzione alle quote di capitale sociale possedute. L”accordo prevede l”esecuzione dell”operazione entro il prossimo 5 novembre, a completamento dell”iter procedurale previsto dalla normativa per i conferimenti in natura, che richiede la convocazione dell”Assemblea degli Azionisti di Giglio Group in sede straordinaria per deliberare l”aumento di capitale riservato ai soci di Terashop, la stessa verra” convocata nei termini di legge. Cio” nonostante Giglio Group, in esecuzione dell”accordo sottoscritto, si insediera” sin da subito nel Consiglio di Amministrazione di Terashop con Alessandro Giglio come Presidente, proseguendo la realizzazione di sinergie operative in ambito commerciale, tecnico ed informatico. L”esecuzione dell”aumento di capitale e del conferimento in natura delle quote di Terashop e” sospensivamente condizionata all”avveramento di una serie di condizioni tra cui il via libera dell”assemblea di Giglio. L”accordo prevede a carico dei soci conferenti Gedeone Web s.r.l. in liquidazione e Barni Carlo Spa l”obbligo di non trasferire, in tutto o in parte, per un periodo di 12 mesi, a decorrere dalla data in cui siano divenuti soci di Giglio Group, il 70% delle azioni da loro sottoscritte a servizio del conferimento. Antonio Lembo, attuale Amministratore Delegato di Terashop, oltre a mantenere il medesimo ruolo, avra” il compito di coordinare al meglio l”integrazione tra le due aziende al fine di ottimizzare costi e benefici ed assicurare sempre maggiore qualita” nel servizio erogato ai clienti. Nell”operazione di acquisizione di Terashop, Giglio Group e” assistita dallo Studio Legale Clifford Chance e dallo Studio Mascherpa e Associati. “L”acquisizione di Terashop e” l”opportunita” per inserire nel nostro team personalita” di grande spicco, come Antonio Lembo, che apporteranno valore al Gruppo e, sono certo, che le sinergie che andranno a crearsi sosterranno il forte incremento di lavoro dei prossimi mesi, ottimizzando la base dei costi operativi attraverso la creazione di virtuose economie di scala. Sono inoltre ampiamente soddisfatto degli ottimi risultati del semestre, che preannunciano una stagione di grande crescita anche alla luce dei contratti gia” sottoscritti con nuovi clienti che operativamente partiranno entro la fine dell”anno e di molti altri ancora in fase di finalizzazione che annunceremo nelle prossime settimane”. Antonio Lembo ha commentato: “sono molto felice di questa operazione, cosi” come di mettere a disposizione il mio know how, frutto di una esperienza ventennale, con un ruolo di grande rilevanza, all”interno del Gruppo che ambisce ad essere il primo esportatore digitale di Made in Italy nel mondo”.

GPI

Il Cda di GPI, attiva nei Sistemi Informativi e Servizi per la Sanita’ e il Sociale, ha nominato ieri Matteo Santoro Direttore Generale del Gruppo, attribuendogli specifici poteri operativi. Dipendente dal 2011 di GPI, dal 2014 e’ Direttore dell’ Area Strategica d’ Affari «Care».
Il Consiglio, inoltre, preso atto delle dimissioni del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Stefano Corvo, presentate per motivi personali e con effetto dal 1° ottobre prossimo, acquisito il parere obbligatorio del Collegio Sindacale e verificato il possesso dei requisiti di onorabilita’ e di professionalita’ previsti dalla normativa vigente e dallo statuto sociale, ha deliberato, altresi’, di nominare in sua sostituzione Silvia Allegri con effetto dalla stessa data.

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