Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 14 aprile

ENI/EDISON

Edison Exploration & Production, societa’ del gruppo Edison attiva nel settore E&P, ha avviato con Eni le attivita’ di sviluppo delle riserve gas nella concessione G.C1.AG, relativa all’Offshore Ibleo – Campi gas Argo e Cassiopea, in Sicilia. 
Il campo produrra’ circa 1,5 miliardi di metri cubi di gas naturale all’ anno contribuendo al soddisfacimento della domanda nazionale, con un investimento complessivo di circa 700 milioni. 
La prima produzione e’ attesa nel quarto trimestre del 2021. 
Il progetto di sviluppo del campo prevede l’ uso di tecniche di produzione a zero emissioni e si caratterizza per l’ elevato livello di tecnologia. 
Infatti, la produzione di gas naturale avverra’ con uno sviluppo completamente sottomarino collegato alla costa con un accesso diretto alla raffineria di Gela, grazie a un approdo gia’ esistente. 
Una volta trattato, il gas sara’ interamente immesso nella rete nazionale.

FINECO

BlackRock  uno dei principali asset manager al mondo, ha comunicato una partecipazione aggregata in FinecoBank del 7,25%, di cui il 6,31% con diritto di voto.
La scorsa settimana Unicredit ha collocato il 17% del capitale di FinecoBank a 9,80 euro per azione.Unicredit resta primo azionista con il 18% circa, seguito da BlackRock (7,25%), Capital Research (5%) e altri sei investitori istituzionali esteri (Wellington Management, Invesco, Ameriprise, BNP, Vanguard, Axa) che arrivano insieme al 16%.

ITALIAONLINE

Italiaonline ha comunicato l’ ingresso di Francesco Guidotti nel ruolo di nuovo Chief Financial Officer della societa’ a partire da oggi. 
Il Cda provvedera’ a nominare Francesco Guidotti quale nuovo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari in una prossima riunione consiliare.

MONDO TV

Mondo TV France ha comunicato di aver ricevuto da Atlas Special Opportunities richiesta di conversione di 5 dei 50 bond riferiti alla sesta e settima tranche per complessivi 50.000 euro. 
Successivamente a suddetta richiesta, residuano ancora da convertire 30 bond. 
Il prezzo, come da contratto, e’ pari a 0,0240 euro per azione. Pertanto i bond oggetto di conversione danno diritto a sottoscrivere 2.079.636 azioni, pari a circa l’1,4725% del capitale sociale.

PRYSMIAN

Prysmian ha chiuso il primo trimestre 2019 con un utile netto in aumento a 89 milioni da 28 milioni di un anno prima; ricavi a 2,771 miliardi, in crescita organica dell’1,9%, in linea con le attese degli analisti.
Confermata la guidance per l’intero 2019: adjusted Ebitda in aumento nel range tra 950-1.020 milioni di euro. Problema cavo WesternLink.
La società ha spiegato che a fine mese verranno completate le riparazioni in acque profonde su WesternLink e il progetto sarà rimesso nelle mani del cliente. Lo ha detto l’ad di Prysmian Valerio Battista in conference call con gli analisti in risposta a una domanda sul cavo sottomarino ad alta tensione diretta tra Scozia ed Inghilterra la cui realizzazione è stata affidata a Prysmian 
e Siemens.”I problemi avuti sino ad ora sono stati problemi di installazione – ha detto Battista – e questo può succedere quando si installano cavi su centinaia di chilometri sotto il livello del mare”. Alla domanda se questi problemi potrebbero verificarsi nuovamente, Battista ha 
spiegato che questo non si può sapere ma che le previsioni per il 2019 tengono conto anche di questo scenario sebbene 
sia del tutto possibile che non si verifichi più alcuna interruzione.
In base al contratto siglato nel 2012 la consegna del cavo è prevista per dicembre 2019.
Riguardo all’impatto finanziario negativo previsto per i problemi tecnici incontrati, Prysmian è vicina all’aver accantonato il massimo di 120 milioni di euro previsti dal contratto per problemi nella fase di installazione.
Il consenso Bloomberg aggiornato registra su Prysmian 13 raccomandazioni di acquisto su 17 pareri raccolti, target medio 24 euro.

PIL

“Primo elemento, imprescindibile, e” un percorso di riduzione del debito pubblico che cominci ora. Cosi” si potra” utilizzare il secondo ingrediente, una maggiore crescita, anche in deficit ma una crescita giusta e redistributiva, che riequilibri le distanze economiche e sociali tra i 15 milioni di poveri (10 lavoratori, 5 disoccupati) e il resto del Paese. Terzo fattore e” il rilancio di educazione, formazione e spese per Ricerca e Sviluppo, ambiti che ci vedono ultimi in Europa e in cui l”Italia potrebbe reinvestire parte dei 75 miliardi che spende male pagando alti interessi sul debito”. questa la ricetta per il rilancio dell”Italia dell”a.d. di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, descritta in un”intervista a Repubblica. “Lo spread attuale a 277 punti base -ha sottolineato il banchiere- non riflette minimamente i multipli di solidita” economica del Paese: se scendesse della meta” sarebbe ancora alto, data la forza del sistema”. Messina ha poi messo in evidenza come “questo e” il momento di fare le cose difficili. Qualunque risultato esca alle elezioni europee, avremo nei tre mesi successivi una finestra per imbastire questa strategia e non dobbiamo sprecarla”. “Sono appena tornato da incontri con gli investitori internazionali: malgrado le preoccupazioni su dazi Usa la liquidita” e” ancora abbondante e la disponibilita” a investirla in Italia e” intatta. Se faremo le cose giuste, gia” in estate si potra” innescare una spirale di fiducia. Altrimenti c”e” il rischio che torni il timore dei mercati sul Btp. E non parlo di quattro fondi speculativi ma dei grandi nomi della finanza che hanno ci prestato molti soldi, e vogliono essere legittimamente sicuri che l”Italia possa restituirli”. Il banchiere ha spiegato come si potrebbe realizzare la sua ricetta. “Il debito -ha affermato- si riduce in due modi. Il primo e” tagliare la spesa pubblica lavorando sull”effetto prezzo: su un totale di 800 miliardi e” inimmaginabile che lo Stato non abbia elementi per negoziarla al ribasso con i fornitori, come facciamo noi in banca approfittando della dimensione. Il secondo, costruendo una macchina di fondi a livello locale per valorizzare i 1.000 miliardi di attivi pubblici, in buona parte immobili in mano a 20mila enti. Non esiste azienda al mondo che ha 1.000 miliardi di attivi in sonno e 2.300 miliardi di debito”. “Con un po” di regia e qualche esenzione fiscale, lo Stato potrebbe costituire 20-30 fondi specializzati in cui invitare fondi italiani, stranieri, banche e Fondazioni, tutti desiderosi di investire a tassi favorevoli in questa fase. I fondi esteri stanno tornando a comprare prodotti strutturati di credito: tanto meglio allora avere garanzie immobiliari italiane. In tal modo si ravviverebbe anche la ristrutturazione dei cespiti, e con essa l”edilizia -ha spiegato- Dando un primo segnale che il debito cala, si genera fiducia nella sua sostenibilita”, e a quel punto il rapporto deficit/Pil finisce di essere un dogma”. Messina ha detto di non credere che “istruendo un percorso simile l”Europa farebbe problemi, a patto che la maggiore spesa si usi come collante sociale per chi e” rimasto indietro questi anni. Certo non ne farebbero gli investitori internazionali con cui sono in contatto: perfino il Ceo di BlackRock Larry Fink ha scritto nella lettera agli investitori che mitigare la poverta” e” una condizione per la sostenibilita” degli utili aziendali, e restituire risorse alle comunita” e” un fattore chiave per ogni business. Noi di Intesa Sanpaolo lo sappiamo da tempo, difatti come soggetto privato siamo il primo fattore di lotta alla poverta”, con interventi su 4 milioni di italiani. Redistribuire le risorse e puntare su costruzioni, turismo, aeroporti e infrastrutture sono le cose da fare. L”intera Europa, tra l”altro, se non da” prospettive migliori ai suoi working poors – decine di milioni – non riuscira” a ritrovare il consenso per diventare la terza area mondiale dopo Usa e Cina, e in cinque anni potrebbe scomparire come casa comune”. A proposito del reddito di cittadinanza, “o simili forme di sostegno alla poverta”, per chi lavora e non, ha senso solo dentro un percorso come quello descritto. Questo governo ha fatto una diagnosi corretta su questi temi, su cui s”era prodotto uno scollamento nel Paese. I governi precedenti parlavano di crescita, perfino piu” alta: ma una parte crescente di italiani non capiva, trovandosi in condizioni diverse. Proprio non aver capito gli squilibri sociali ne ha determinato la sconfitta”, ha precisato. Alla domanda su come giudica l”operato del governo Conte sugli altri ambiti, “c”e” stata una fase iniziale di inesperienza seguita alla fase conflittuale con l”Ue, con errori di comunicazione. Negli ultimi mesi mi pare ci sia stato un recupero, e oggi la comunita” internazionale sembra dire ”vediamo come lavorano su calo del debito e crescita”. E” evidente che su questi temi, retaggio del passato, serve un cambio di passo totale”, ha concluso. 

TRAWELL CO

Il Cda di Trawell Co proporra’ all’ assemblea degli azionisti l’ approvazione di un’ operazione di raggruppamento azionario avente ad oggetto le azioni costituenti l’ intero capitale sociale dell’ Emittente. 
L’ operazione e’ diretta a semplificare la gestione amministrativa dei titoli azionari e rendere piu’ corposo il valore unitario delle azioni, anche in vista del double listing presso il mercato statunitense Nasdaq. 
Il raggruppamento delle azioni, in caso di approvazione da parte dell’ assemblea, avverra’ nel rapporto di 1 nuova azione ordinaria ogni 25 esistenti. 
Al fine di consentire la quadratura complessiva dell’ operazione di raggruppamento, l’ azionista di maggioranza RG Holding si e’ gia’ reso disponibile all’ annullamento, senza alcun rimborso di capitale, di azioni dallo stesso detenute. 
Onde evitare alcun pregiudizio a carico degli Azionisti derivante dall’ eventuale emersione di ‘ resti’ , si provvedera’ inoltre a mettere a disposizione degli stessi un servizio per il trattamento delle eventuali frazioni di azioni non raggruppabili, sulla base dei prezzi ufficiali di mercato e senza aggravio di spese, bolli o commissioni.

CARIGE

“Per Carige la prima soluzione sarebbe trovare un gruppo tipo private equity. Una societa” molto stabile, con un orizzonte temporale di 3, 5 o 10 anni, che possa impostare un piano industriale in continuita” con quello su cui stanno lavorando i commissari”. A parlare e” Davide Serra, fondatore e amministratore del fondo Algebris, che in questa intervista a ClassCnbc analizza la difficile situazione di Carige e non solo. Domanda. Ci ha provato BlackRock, ma ha fatto retromarcia. Risposta. La mia lettura e” che BlackRock si sia presentata con un fondo di credito che probabilmente aveva una liquidita” non coerente con una visione a 3 o 5 anni. Se un fondo investe con strategie liquide (quelle che consentono agli investitori di ritirare i soldi in ogni momento ) e vuole fare un piano a 3-5 anni, si crea un problema di mismatch temporale. Inoltre potrebbe avere sottovalutato il fatto che nel momento in cui un fondo determina la governance di una banca, la Bce lo considera in un certo senso proprietario. Quindi tutto il gruppo stesso sarebbe passato sotto la supervisione di Francoforte. D. Ma una soluzione di mercato e” ancora possibile? R. Si, ci sono tanti fondi di private equity e private debt con un orizzonte a 3-5 anni che potrebbero farsi avanti. Il punto e” capire se a Genova riusciranno a fare ulteriore pulizia di bilancio, con un intervento della Sga. Inoltre si deve chiarire se quello che resta da fare sul fronte della ristrutturazione dei costi si potra” realizzare. Nessuno mette del capitale se poi ha prospettive di zero profittabilita”. Spero quindi che si riesca ad arrivare a una soluzione privata, perche” dover ripercorrere la strada seguita per le banche venete sarebbe un fallimento per il sistema, per i regolatori e per tutte le persone che sono state vicine a questa vicenda. D. una soluzione che richiederebbe anche l”ok del governo, che sembra molto freddo. Come vede invece l”ipotesi avanzata da Mustier (Unicredit ), che siano le altre banche in maniera proporzionale a salvare Carige ? R. Si deve partire da quanto costerebbe al sistema bancario fare la colletta tra tutti piuttosto che dire “lasciamo saltare il banco e vediamo cosa succede”. Io ritengo che il sistema bancario dovrebbe sedersi al tavolo. Non parliamo di miliardi, ma probabilmente, a livello di singole banche, tra 100 e 200 milioni per le grandi. Secondo me, avrebbe senso che il sistema bancario metta un po” di capitale e non si arrivi ad avere una corsa ai depositi, che farebbe male a tutto il sistema. D. Pero” si va avanti da anni con salvataggi d”emergenza. E alcuni guardano gia” ai prossimi. A Bari c”e” una situazione di debolezza. Il Tesoro dovra” uscire da Mps . Carige puo” innescare una reazione a catena nel sistema che coinvolga anche le altre banche in difficolta”? R. Secondo me, no. La condizione affinche” due persone si sposino e” che siano contente entrambe di farlo. Non vedo che cosa puo” offrire Carige ; ha una alta concentrazione, con troppi costi, in una regione a bassa crescita. Dovra” tagliare meta” quartier generale e non vedo molti manager bancari pronti a fare una carneficina sociale. Un conto sarebbe se il regolatore arrivasse dicendo “mi spiace, e” finita la benzina, bisogna mettersi tutti a spingere e se ne prendono carico anche lo Stato e il regolatore”. D. Lei investirebbe in Carige ? R. una operazione troppo complessa per una struttura come la nostra. Non stiamo osservando il dossier perche” lo ritieniamo al di fuori delle nostre competenze. D. Nel resto del sistema dietro Intesa e Unicredit continuano i sondaggi per creare un terzo polo tra banche di medie dimensioni. arrivato il momento giusto? R. probabile. A forzare verso le aggregazioni e” un trend gobale: la necessita” di fare economie di scala. Prima del digitale tutti combattevano con le truppe. Le armi convenzionali erano filiali, prodotti e personale. Con l”arrivo del digitale e” cambiato lo scenario. Una banca come Jp Morgan spende 12 miliardi l”anno in tecnologia. Se tu spedi 20 milioni non puoi competere. Un anno ce la fai, il secondo forse, il terzo pure. Ma a un certo punto arriva quello che ha colpito tanti business: l”effetto Amazon . Per evitarlo si devono ridurre le spese sulle truppe (filiali, vecchi server) per investire in banca avanzata. Piu” o meno quello che ha sempre fatto Fineco , che ha investito meno in mezzi tradizionali e piu” in tecnologia, brand e consulenza. D. Quale tra le diverse operazioni di cui si parla avrebbe piu” senso secondo lei ? R. In Italia una banca fa utili solo se e” vicina a clienti molto virtuosi, che crescono, esportano e creano ricchezza. Quindi io partirei dalla Lombardia, perche” e” la regione-traino di tutta l”Italia. Per questo penso che un”aggregazione tra Ubi e Banco Bpm avrebbe fortissimo senso sulla carta, perche” creerebbe il terzo gruppo bancario italiano, ma il primo nel Nord Italia, in Lombardia e in Veneto, dove conta. Certo, ci sarebbero sovrapposizioni, quindi forse non si fara”, ma sicuramente il focus sono le quote di mercato in Lombardia. D. Intesa ha escluso l”interesse per acquisizioni in Italia o all”estero. Unicredit prepara il nuovo piano industriale. Lei pensa che nel futuro di Piazza Gae Aulenti ci possa essere una operazione internazionale? R. Penso che per Unicredit la cosa migliore sia fare un piano industriale e realizzarlo, come ha fatto in passato. Con Mustier e il suo team sono riusciti a salvare la banca raccogliendo 20 miliardi tra aumento di capitale e cessioni. Hanno portato la banca ad avere una profittabilita” tra i 4 e i 5 miliardi sostenibili di utile, un livello mai cosi alto. Quello di cui la banca ha bisogno sono tre anni di ulteriore stabilita”, poi vedremo gli scenari. Intanto io non credo nel consolidamento in Europa fino a quando non ci sara” un vero mercato cross-boader. D. Perche”? R. Se hai un mutuo francese non lo puoi vendere in Italia, se fai una carta di credito italiana non la puoi vendere in Germania, se hai un prestito come pmi tedesca non lo puoi vendere in Olanda. Ma allora a cosa serve una banca europea se i regolatori alla fine difendono un mercato domestico? Lo spiega un numero molto semplice: i regulator bancari della Bce a Francoforte sono piu” o meno 3 mila. I regolatori che stanno nelle banche nazionali in Europa sono oltre 80 mila. Quindi ci sono 3 mila persone che cercano di creare un mercato unico e 80 mila che tutti giorni non fanno che lavorarti contro. Quindi, al di la delle dichiarazioni, l”Europa delle banche in realta” non funziona. D. Ma per i vostri investimenti su quali banche italiane puntate in questo momento? R. Dei 3-4 miliardi investiti in Italia, ne abbiamo piu” o meno 2 focalizzati su Unicredit e Intesa e su tutto il mondo degli Additional Tier 1 che pensiamo siano tra i piu” validi investimenti in Europa. 

Safilo

accordo decennale di licenza eyewear con David Beckam

Sicit,

Giampaolo Simionati e’ stato nominato nuovo Cfo di Sicit, produttore di biostimolanti a base di amminoacidi e peptidi di origine animale per l’ agricoltura e oggetto della business combination con la Spac SprintItaly. 
Simionati rivestira’ poi il ruolo di Cfo della societa’ risultante dalla business combination tra SprintItaly e Sicit, una volta diventata efficace. 
Il prossimo 20 maggio sara’ efficace la fusione per incorporazione di Sicit 2000 in SprintItaly e, contestualmente, la quotazione all’ Aim della societa’ risultante (Sicit Group), la distribuzione del dividendo straordinario e il raggruppamento delle azioni di SprintItaly. 
Si concludera’ cosi’ il processo di business combination, un’ operazione da 100 milioni volta ad accelerare il piano di sviluppo strategico in Italia e all’ estero di SICIT, potenziare gli stabilimenti esistenti di Arzignano e Chiampo, il laboratorio di R&D e costruire un nuovo impianto di produzione in Sud America.

Comments are closed.