Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news del 14 marzo

UNICREDIT

Ci sarebbe Blackstone tra gli investitori interessati agli asset immobiliari messi sul mercato da Unicredit. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, l”istituto guidato da Jean Pierre Mustier avrebbe avviato un processo di dismissioni per un valore complessivo di un miliardo di euro. Nel dettaglio si tratterebbe di immobili non strumentali, a partire dalle filiali ormai non piu” utilizzate. La mossa sarebbe coerente con le indicazioni fornite al mercato in occasione delle ultime presentazioni agli analisti nel corso delle quali la banca ha fatto esplicito riferimento a cessioni immobiliari. Tra i soggetti alla finestra ci sarebbe per l”appunto il fondo Blackstone accanto ad altri soggetti che stanno studiando con attenzione alcuni asset. Contattata da MF-Milano Finanza, Unicredit ha preferito non commentare l”indiscrezione. Diverse banche hanno avviato processi di valorizzazione del patrimonio non strumentale. Deutsche Bank ad esempio ha conferito le 90 filiali italiane a un fondo immobiliare, utilizzando la modalita” del sales & lease back. Per questa operazione il gruppo tedesco guidato in Italia da Flavio Valeri si e” affidato a Hines e al gruppo Qatar Holding. Un deal simile e” stato realizzato dal Credito Valtellinese in tandem con Beni Stabili su un pacchetto di uffici bancari. In questi mesi invece si e” mosso il Montepaschi. Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, la banca senese avrebbe avviato la vendita di un pacchetto di immobili strumentali dal valore stimato attorno al mezzo miliardo di euro. Il processo, seguito dall”advisor Duff & Phelps Reag, riguarderebbe soprattutto le filiali chiuse nell”arco del piano di ristrutturazione e altre strutture di proprieta” della banca. Nell”elenco di palazzi ci sarebbero la sede storica a Milano, in via Santa Margherita, oltre a edifici storici a Roma e Firenze, e per quanto riguarda i potenziali compratori, sul mercato si fanno i nomi di Blackstone, Starwood, Tristan Capital Partners, Lonestar, Apollo e Cerberus. Tornando a Unicredit, ieri la controllata Bank Austria ha emesso un covered bond di 500 milioni a 10 anni con un rendimento 15 punti base sopra il mid swap. Gli ordini sono stati di circa 2,2 miliardi di euro con una forte domanda da oltre 120 investitori con un”ampia diversificazione geografica e per tipologia. Bookrunners sono Abn Amro, Natixis, NordLB, Raiffeisen Bank International e Unicredit . L”operazione rientra nel funding plan di Bank Austria nell”ambito del self funding delle controllate di Unicredit e arriva un giorno dopo l”emissione di un bond perpetuo da un miliardo da parte della capogruppo.

GOVERNO

-Mentre al Mise, il ministero dello Sviluppo Economico, sono in via di definizione i decreti attuativi sui Pir con l”obiettivo di coinvolgere un ampio numero di pmi quotate sull”Aim, negli ambienti politici gira una bozza di legge ad hoc per gli Eltif. Si sta riflettendo su una misura specifica per i nuovi fondi chiusi che hanno come obiettivo quello di investire nelle pmi quotate e non, con un vincolo di mantenere la posizione cinque anni, che potrebbero essere elevati a sette. Fino ad un mese fa pareva che gli Eltif non potessero beneficiare del bonus fiscale riservato ai fondi Pir, per mancanza di copertura economica. Nel frattempo le acque si sono mosse e ora pare che, pur rimanendo fuori dal campo fiscale dei Pir, gli Eltif potranno avere una legge specifica. Si sta ragionando su una detrazione importante (i Pir semplicemente non sono tassati sulle plusvalenze), pari al 30% della somma investita in questi fondi, il cui patrimonio non dovrebbe essere superiore a 200 milioni di euro. Gli Eltif dovrebbero investire almeno il 70% in azioni, obbligazioni e strumenti finanziari emessi da una societa” non ammessa alla negoziazione su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione. Oppure scambiata su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione e che abbia una capitalizzazione inferiore a 500 milioni di euro. Sul sentiero degli Eltif si e” mossa Eurizon (gruppo Intesa Sanpaolo ), che a oggi non ha ancora presentato il prodotto alla rete dei private banker, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, in attesa della definizione di un possibile bonus fiscale. Sul fronte Pir, i decreti attuativi erano attesi per il 28 febbraio, poi il testo si e” fermato nelle stanze del Mise, dove i tecnici del ministro Luigi Di Maio, stanno limando asperita” e ridefinendo alcuni punti significativi.

TELECOM

Il proxy Glass Lewis raccomanda agli azionisti di Tim di votare contro le proposte di Vivendi, schierandosi al fianco di Elliott in vista della prossima assemblea dei soci del prossimo 29 marzo. Nella sua analisi, Glass Lewis evidenzia che Vivendi per la sua richiesta di rimozione dei 5 consiglieri di Elliott non ha portato motivazioni convincenti, con argomenti che si basano molto di piu” su affermazioni pretestuose, disclosure parziale e prospettive a propria discolpa piuttosto che su fatti oggettivi. La memoria “selettiva” di Vivendi sulle sconfitte e” superata solo da una malcelata minaccia di continuare a lanciare attacchi simili “ad nauseam” e apparentemente senza alcun riguardo all”espressa volonta” del resto della considerevole base azionaria di Tim. Per questo, conclude Glass Lewis, crediamo che il miglior percorso per gli investitori sia quello di dare nuovamente un chiaro segnale che l”espansione dell”influenza di Vivendi sul board – che, vale la pena di sottolinearlo, e” gia” proporzionalmente maggiore rispetto al suo peso nell”azionariato – non sia giustificato. Questo non significa, prosegue l”analisi, che l”attuale Cda di Tim sia scevro di preoccupazioni in tema di credibilita”. In particolare, sostengono che il rapporto del collegio sindacale, nonostante sia molto critico riguardo all”agenda di Vivendi, evidenzia oggettivamente una chiara mancanza da parte di Fulvio Conti nel fornire un”informazione equa e contemporanea a tutti i membri del consiglio nella sua posizione di presidente. Secondo Glass Lewis, tuttavia, la soluzione proposta da Vivendi che ha come obiettivo tutti i consiglieri di Elliott, e non solo Conti, rappresenterebbe un trauma decisamente eccessivo e uno strumento maldestro per affrontare il problema , che invece e” abbastanza circostanziato

INTESA

-Tra la Fondazioni azioniste di Intesa Sanpaolo e” stato raggiunto l”accordo per la conferma di Gian Maria Gros-Pietro alla presidenza della banca. Lo scrive Il Sole 24 ore aggiungendo che in vista dell”assemblea che dovra” rinnovare il cda si va verso una soluzione di continuita” con il board uscente. Scontata quindi, prosegue il giornale, la carica di amministratore delegato a Carlo Messina, manager che gode della piena fiducia del mercato e che con Gros-Pietro vanta un solido rapporto di stima coltivato in questi anni. 

CONAD

L”obiettivo dichiarato di Conad e” quello di crescere ancora sul mercato della grande distribuzione, per scavalcare la storica rivale Coop Italia, da alcuni anni in difficolta”. E per centrare l”obiettivo, raggiungibile gia” quest”anno, il numero uno di Conad, Francesco Pugliese, e” pronto a fare shopping. Con un focus in particolare: il Nord Italia e la Lombardia in primis. Per questa ragione, come gia” anticipato da MF-Milano Finanza lo scorso 17 gennaio, il gruppo cooperativo di Bologna che ha chiuso il 2018 con un fatturato consolidato di 13,4 miliardi (+3% rispetto al 2017), raggiungendo una quota di mercato del 12,9% dal precedente 12,5% (e” leader nel settore dei supermercati, 22,4%) e piazzandosi al secondo posto alle spalle di Coop (14,2%), sta accelerando sul dossier Auchan Italia. Nello specifico, l”interesse e” per la sola parte alimentare della branch italiana del big francese da 51 miliardi di giro d”affari su scala globale. Solo che rilevare i supermercati dell”azienda transalpina non e” impresa facile, perche” da anni il business e” in grande difficolta”. E il 2017 si e” chiuso con ricavi per 2,24 miliardi, in linea con i valori dell”anno precedente, ma una perdita di 201,64 milioni che si confronta con un rosso di 65,87 milioni del 2016. 

MOLMED

MolMed ha rinnovato ed esteso la collaborazione, avviata nel febbraio 2017, con Rocket Pharmaceuticals, societa’ statunitense specializzata nello sviluppo di terapie innovative per la cura di malattie genetiche rare. 
Con tale rinnovo ed estensione dell’ accordo, inizialmente relativo a sviluppo e produzione della terapia genica per il trattamento della sola anemia di Fanconi, Rocket Pharma affidera’ a MolMed le attivita’ legate alla produzione di vettori lentivirali per tre nuove indicazioni terapeutiche.

LEONARDO

“Escludo ogni conflittualita” con Boeing che per noi resta partner chiave ma, per la verita”, non vedo problemi particolari. I rapporti con Boeing sono molto forti, soprattutto negli elicotteri”. Lo ha detto a Il Sole 24 ore l”a.d. Di Leonardo Spa, Alessandro Profumo, in merito a possibili ripercussioni sui rapporti con Boeing derivanti dai progetti in Cina per il nuovo aereo di Comac (Cer-929). A proposito dell”incidente in Etiopia, Profumo ha spiegato che non ritiene che ci sara” alcuna ripercussione: “Boeing e” e restera” partner fondamentale. un”azienda da cui abbiamo imparato moltissimo. L”ultimo esempio e” il programma che ha messo a punto per migliorare la qualita” dei fornitori. Noi, classificati da loro come il fornitore migliore, stiamo cercando di replicarlo con i nostri fornitori” con risultati “significativi, anche per quanto riguarda i risparmi sui costi”. Finora, ha aggiunto, ci sono stati tagli per “almeno 200 milioni e senza strizzare i fornitori, ma imparando insieme a lavorare meglio”. Alla domanda se nell”aeronautica commerciale Leonardo restera” legata piu” a Boeing che ail”Airbus, Profumo ha messo in evidenza come “siamo uno dei pochi produttori europei che lavorano con entrambi e continueremo a farlo. Aggiungo che, non ponendo limiti alla Provvidenza, sono convinto che arriveremo perfino a migliorare le posizioni”. Quanto alla possibilita” che la sconfitta nella gara americana per gli aerei addestratori possa ridurre le prospettive per l”M-346, l”a.d. ha precisato che “non abbiamo vinto, ma ottenuto soddisfazioni adeguate che ci lasciano ben sperare. La gara prevedeva due componenti: la qualita” e il prezzo. Sul primo fronte ci siamo piazzati allo stesso livello di Boeing. Poi, sotto certi valori non potevamo andare perche” avrebbe significato generare perdite significative. L”M-346 e” un velivolo da addestramento per piloti militari eccellente e ci stiamo organizzando, insieme all”aeronautica militare italiana, una delle migliori al mondo, per vendere anche servizi di addestramento come Ifts (International flight training school), in Italia. Un progetto in cui crediamo molto”. 

GENERALI

Generali  lancia un piano di azionariato per i dipendenti del gruppo.La decisione è stata presa dal Cda che ieri ha approvato i conti del 2018, si legge in una nota.Ai dipendenti verrà data la possibilità di acquistare a condizioni agevolate azioni ordinarie della società rinvenienti da un programma di buyback al servizio del piano.

RENERGETICA

Renergetica ha reso noto che il GSE ha accolto con provvedimento l’istanza di riesame presentata, lo scorso 1 ottobre, dalla interamente controllata Zaon in merito all’ammissione alle tariffe incentivanti per un impianto fotovoltaico di potenza pari a 697,41 kW. 
Con l’ emissione del sopracitato provvedimento di accoglimento, e la conseguente riattivazione della convenzione, Zaon non e’ tenuta al rimborso al GSE degli incentivi gia’ erogati, pari a circa 994mila euro. 
La controllata, inoltre, acquista il diritto a vedersi riconosciuti gli incentivi non riscossi a seguito dell’ annullamento in autotutela, per un importo pari a circa 800mila euro, nonche’ gli incentivi futuri sino 17 ottobre 2027, scadenza naturale della convenzione.

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