Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors del 1 aprile

TELECOM

L`assemblea di venerdì ha visto Vivendi rinunciare alla votazione sulla richiesta di revoca di 5 consiglieri nominati nella lista presentata da Elliot nel 2018. Vivendi si è poi astenuta dal voto sugli altri temi all`ordine del giorno, inclusa l`approvazione del bilancio 2018. Non è chiaro quanto la decisione di Vivendi sia un segnale di una volontà di pacificazione o semplicemente una constatazione che la richiesta non avrebbe avuto successo. 
Teoricamente il nuovo scenario: 
1. Potrebbe rendere più probabile una conversione delle risparmio, operazione che avrebbe il beneficio di 1) semplificare la struttura del capitale; 2) ridurre il leakage di cassa legata ai dividendi `garantiti` alle risparmio; 3) rendere più facile un eventuale progetto di separazione della rete. Vivendi si era già espressa in modo meno negativo sulla conversione in vista dell`assemblea. L`operazione avrebbe comunque bisogno di condizioni di mercato più favorevoli (maggiore distanza del prezzo dei titoli di risparmio dal prezzo di recesso).  
2. Dovrebbe consentire al management e al CdA di operare in condizioni meno conflittuali.  
3. Dovrebbe supportare il proseguimento delle trattative con Open Fiber, anche se Vivendi non ha rilasciato dichiarazioni che facciano pensare che possa supportare un`operazione di separazione della rete (rispetto a cui detiene un potere di veto in assemblea). 
Dal punto di vista operativo, i temi principali rimangono invece legati allo scenario competitivo sia sul fisso che sul mobile e all`esecuzione del piano di semplificazione ed efficienza del gruppo. 
Il titolo tratta a 5.5x EV/EBITDA (12% di sconto rispetto ai peers europei), 10x PE 2019 (30% di sconto) e 7% FCF yield. Lo sconto è parzialmente giustificato a nostro avviso dalla maggiore leva.

ENI

Va’r Energi AS, joint venture tra Eni e HitecVision, ha annunciato la cessione a Mime Petroleum di una partecipazione del 10% in sei licenze nei campi di Balder e Ringhorne sulla piattaforma continentale norvegese. 
Nel dettaglio, le acquisizioni consentiranno a Mime di raggiungere una quota del 10% nei campi di Balder e Ringhorne e una partecipazione del 7,4% in Ringhorne East. 
Lo sviluppo continuo di risorse nei campi Balder e Ringhorne e’ una componente chiave del piano di crescita di Va’r Energi, con il potenziale di crescita per nuove riserve attraverso il programma di esplorazioni che iniziera’ nel 2020. 
Un aggiornamento del piano per lo sviluppo e il funzionamento del progetto Balder X, che prevede importanti attivita’ future, sara’ presentato nel quarto trimestre del 2020.

INTESA

-Siref Fiduciaria, nata lo scorso luglio dall”integrazione delle due storiche societa” fiduciarie del Gruppo Intesa Sanpaolo (Sirefid e Fideuram Fiduciaria), ha completato il processo di fusione per incorporazione di Fi.GE., societa” fiduciaria italiana appartenente originariamente al Gruppo Morval, acquisito da Intesa Sanpaolo nel corso del 2018. Siref Fiduciaria (controllata integralmente da Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking) rafforza cosi” l”offerta alla clientela di elevato standing con prodotti e servizi che permettono di coprire differenti esigenze, quali il supporto nella gestione del patrimonio globale, la riservatezza tipica del servizio fiduciario e il ruolo di “fiscal agent” per i residenti italiani che detengono patrimoni all”estero. L”operazione, informa una nota, conferma il ruolo di Siref Fiduciaria quale operatore leader nel mercato italiano e rafforza il ruolo della fiduciaria nell”ambito del progetto di sviluppo internazionale della Divisione Private. “Questa fusione – afferma Lorenzo Petracca, a.d. di Siref Fiduciaria – valorizza le eccellenze professionali, operative e organizzative delle due societa”. Grazie a questa operazione, oggi amministriamo piu” di 12 miliardi di euro di masse, consolidando la nostra posizione di leadership sul mercato in termini di gamma prodotti “private”. L”ingresso di Fi.GE. in SIREF Fiduciaria crea nuove e preziose sinergie, sia professionali che commerciali, attivando collaborazioni in Italia e all”estero con l”obiettivo di soddisfare al meglio le esigenze della clientela di fascia alta”.

CREVAL

Creval, ieri, ha depositato una nota informativa relativa al decimo punto all’ ordine del giorno dell’ assemblea che si terra’ il prossimo 30 aprile. 
L’ informativa riguarda ‘ lo stato delle approfondite analisi svolte dall’attuale cda in merito alle delibere assunte dai precedenti cda ed aventi ad oggetto le contestazioni svolte da alcuni soci, anche nel corso dell’ultima assemblea del 12 ottobre 2018, e sulle possibili future azioni da intraprendere’ . 
Nell’ informativa, rivolta agli azionisti, si legge che ‘ a seguito delle contestazioni avanzate da alcuni soci in merito a passate operazioni, l’ attuale cda di Creval ha ritenuto opportuno svolgere nuove approfondite analisi interne”. 
“Le contestazioni dei soci – prosegue la nota – riguardano talune operazioni di concessione di fidi e finanziamenti – i cui effetti sono peraltro coperti da rettifiche nelle scritture contabili della banca – poste in essere dai precedenti cda di Creval e di una sua controllata in apparente assenza di una approfondita istruttoria’ . 
‘ Le analisi fin qui effettuate – contunua la nota – contenute in un nuovo audit interno del marzo 2019, svolto anche con l’ ausilio di legali esterni e gia’ completato con riferimento ai finanziamenti relativi a due posizioni, hanno evidenziato possibili irregolarita’ nel processo creditizio e relative istruttorie, nonostante le operazioni da cui i finanziamenti traevano origine fossero state in precedenza oggetto di attenzione’ . 
“Il cda sta proseguendo nelle valutazioni dei relativi esiti. Le altre posizioni portate all’ attenzione dell’ attuale cda nel corso dell’ assemblea del 12 ottobre 2018 sono, allo stato, oggetto di ulteriori e piu’ approfondite indagini condotte sia mediante uno specifico audit interno sia con l‘assistenza di legali esterni. All’ esito di dette analisi il consiglio valutera’ le possibili future azioni da intraprendere, informandone i soci ai sensi di legge’ .

SAIPEM

Nella giornata di venerdì Bloomberg ha riportato indiscrezioni circa la possibilità che Saipem possa cedere, in due transazioni separate, le divisioni Drilling Offshore e Onshore.  Sempre secondo quanto riporta Bloomberg, non sarebbe ancora stata presa da parte di Saipem una decisione finale. C’è la possibilità che la società possa continuare a operare nell’area Drilling. 

TBS

Tbs G. cambia la sua denominazione in Althea, a seguito della fusione tra le due societa”. Lo si apprende da una nota nella quale si precisa che per quanto riguarda il prestito obbligazionario di 15.000.000 euro nominali emesso sul mercato Extramot Pro di Borsa Italiana e denominato “TBS Group S.p.A. 5,2% 2014 – 2020″, la societa” non ha ritenuto necessaria la variazione della denominazione usata all”atto dell”emissione. 

FINCANTIERI

Fincantieri ha inaspettatamente perso la gara per la maxi-commessa da 1.6bn della marina militare brasiliana. La commessa che prevede la fornitura di 4 corvette è stata assegnata al consorzio guidato da Thyssenkrup.  
Notizia negativa principalmente perché rappresentava una soluzione per il sottoutilizzo del cantiere brasiliano di Promar che ad oggi è privo di ordini. Durante il 2018,  aveva già provveduto ad una ristrutturazione del business brasiliano principalmente per controllare i costi alla luce del sottoutilizzo del cantiere. A seguito del risultato della gara, è da valutare la strategia che FCT vorrà adottare per il cantiere brasiliano: lasciare il cantiere aperto al fine di mantenere i rapporti con alcuni importanti clienti nel settore offshore o decidere di chiuderlo.

SNAM

L’Autorità per l’energia ha pubblicato i criteri di regolazione tariffaria del trasporto del gas per il periodo 2020-2023.  
Punti principali:  
– la durata del periodo regolatorio confermata a 4 anni;  
– Beta unlevered (rischio operativo) confermato a 0,364 per un Wacc (Weighted Average Cost of Capital, il costo medio del capitale che l’impresa paga a investitori, azionisti e creditori) stabile a 5,7% anche nel 2020 e 2021;  
– lavori in corso inclusi nella Rab (capitale investito regolatorio) e remunerati con un Wacc del 5,3%, sulla base di un rapporto fra debito e capitale pari a 4 volte;  
3) incentivi agli investimenti, con analisi costi-benefici positiva (maggiore dell’1,5) ed entrati in esercizio nel 2020, 2021 e 2022, all’1,5% per 10 anni (dalla precedente proposta pari all’1%);  
4) gli investimenti che entreranno in esercizio nel 2023 saranno soggetti a meccanismi di incentivazione definiti in successivi provvedimenti;  
5) calcolo opex (spesa operativa) regolato sulla base dei costi certificati 2017 e aggiornati per tener conto di eventuali incrementi avvenuti nel 2018.

CARIPLO

-Durante il suo lungo mandato al vertice di Cariplo Giuseppe Guzzetti e” stato spesso descritto come un metodico uomo di potere o il custode di un crocevia nevralgico della finanza italiana. E non senza ragione visto che, dalla fusione della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde con Ambroveneto alla nascita Intesa Sanpaolo , dalle battaglie in Acri all”ingresso in Cassa Depositi e Prestiti, molti dossier sono transitati sulla sua scrivania. Eppure, scrive Milano Finanza, Guzzetti e” anche altro, come sanno bene i professionisti che in questi decenni hanno lavorato con lui. La sua Cariplo non e” solo la prima fondazione italiana con un patrimonio di quasi 7 miliardi e uno degli azionisti di riferimento di Intesa Sanpaolo e di Cdp; l”ente di via Manin e” anche uno degli attori principali del welfare italiano. Dalla nascita a oggi la fondazione ha erogato sul territorio di riferimento circa tre miliardi di euro per finanziare 30 mila progetti. Nel solo periodo 2013-2018 per l”area servizi alla persona sono stati approvati 778 progetti per un totale di 196,6 milioni, con una media annua di deliberato di 32,7 milioni. 

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