Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e rating del 15 aprile

SAFE BAG

Il Cda di Safe Bag, leader mondiale nei servizi di protezione e rintracciamento bagagli per i passeggeri aeroportuali, ha conferito mandato al Presidente per avviare le attivita’ propedeutiche al double listing presso il mercato statunitense Nasdaq. 
L’ operazione avverra’ mediante l’ adesione ai programmi ‘ American Depositary Receipt – Sponsored Level I’ (ADRs) e ‘ Nasdaq International Designation’ , funzionali a permettere che i titoli Safe Bag vengano negoziati, con l’ avallo e la sponsorizzazione della Nasdaq International Company, sul mercato statunitense. 
Si presume che il processo di double listing possa durare circa 90 giorni e, dunque, possa concretizzarsi entro fine luglio. 
‘ In seguito ad un incontro con i vertici del Nasdaq ci siamo convinti che il double listing su questo mercato possa essere la strada giusta per aumentare la liquidita’ sul titolo e favorire le operazioni di M&A che abbiamo allo studio negli USA’ , dichiara Rudolph Gentile, Presidente di Safe Bag.

FINANZA

-In questi primi 100 giorni del 2019 i rendimenti dei fondi comuni sono tornati positivi, spesso a doppia cifra percentuale. E in alcuni casi, soprattutto tra i prodotti azionari, hanno gia” recuperato le perdite del terribile 2018. Ma la raccolta dei primi mesi di quest”anno resta negativa; in base alla mappa di Assogestioni tra gennaio e febbraio i flussi netti nei fondi sono in rosso per -1,06 miliardi. Insomma, si legge su Milano Finanza, malgrado le performance dei fondi azionari abbiano recuperato molto terreno in scia all”andamento positivo dei listini (a partire dal +17% del Ftse Mib), cio” non ha sostenuto la raccolta dei comparti equity. Dai dati emerge che gli azionari hanno chiuso il bimestre a -459 milioni. Nel frattempo la politica di maggior allentamento monetario annunciata da Fed e Bce ha fatto tornare l”interesse per il comparto obbligazionario, reduce da forti deflussi nel 2018 in seguito alla visione opposta sul fronte dei tassi che dominava lo scorso anno. Ma pur avendo attirato a febbraio 287 milioni, i fondi specializzati sui bond sono con il segno meno nei due mesi (-1,15 miliardi). Intanto restano sempre in rosso i flessibili (-545 milioni a febbraio e -1,46 miliardi a gennaio). chiaro i risparmiatori sono ancora scottati dalle perdite dello scorso anno. Resta il fatto che il 2019 si e” aperto con prospettive piu” favorevoli, perche” Fed e Bce hanno inviato segnali piu” accomodanti e cio” ha stemperato le preoccupazioni dei mercati circa un atteggiamento troppo restrittivo delle due banche centrali che aveva pesato sul sentiment degli investitori nel corso del 2018. Intanto la questione dazi tra Usa e Cina sembra in via di risoluzione, mentre sulla Brexit e” arrivata la notizia di un rinvio di almeno sei mesi. Risultato: se nel 2018 prevaleva un cupo pessimismo, in quest”anno e” tornato un certo ottimismo tra i gestori, anche se restano comunque alcuni fattori critici da tenere sotto osservazione. Quanto alle performance, MF-Milano Finanza ha chiesto alla societa” di analisi Fida di elaborare una classifica dei migliori e peggiori fondi e sicav (di diritto italiano ed estero) per rendimento da inizio anno proprio per capire chi e” riuscito a cavalcare la ripresa dei mercati e chi invece non ce l”ha fatta. Dai dati risulta che mai come in questi primi mesi del 2019 l”attenta selezione dei gestori ha fatto davvero la differenza; infatti tra i primi cinque e gli ultimi cinque per rendimento le differenze di performance sono notevoli, arrivando a superare anche i 20 punti percentuali. 

AS ROMA

La Roma nel mirino del Qatar. La Sampdoria oggetto di interesse da parte di tre fondi internazionali. Il Palermo alla ricerca di un nuovo assetto dopo la gestione Zamparini. Il Milan di proprieta” di un colosso della finanza mondiale come Elliott, che pero” per sua natura non e” un acquirente finale ma un investitore di medio termine. Mentre in borsa il titolo Juventus si avvicina ai massimi storici (+3,6% a 1,6 euro la chiusura di venerdi” 12 aprile), alcune tra le piazze piu” prestigiose del calcio italiano potrebbero presto cambiare proprietario o quantomeno essere coinvolte in valutazioni in chiave m&a. Le cronache degli ultimi giorni (italiane e internazionali) hanno confermato le anticipazioni di Mf-Milano Finanza del 4 aprile circa l”interessamento di fondi del Qatar per la Roma, societa” controllata dall”imprenditore statunitense James Pallotta tramite il veicolo As Roma Spv (si veda grafico in pagina). Un interessamento dettato dalla volonta” dell”Emirato (gia” proprietario del Paris Saint-Germain tramite la Qsi) di estendere la propria influenza sul calcio mondiale in vista dei Mondiali del 2022 organizzati in casa (in questo senso vantare il brand Roma dopo quello di Parigi sarebbe un fiore all”occhiello notevole) ma anche per le opportunita” di buiness legate al nuovi stadio giallorosso. Non a caso questo giornale e” riuscito anche ad appurare che un importante studio legale operante a livello internazionale sta valutando gia” il dossier. Cio” detto, pero”, ben difficilmente Pallotta cedera” alle eventuali avances qatarine sin tanto che non considerera” spenta la speranza di costruire il nuovo stadio. Resta pero” il fatto che, come ha rivelato L”Equipe il principale quotidiano sportivo francese, il Paese del Golfo sta studiando il dossier proprio tramite la Qsi. Ma per evitare le norme Uefa che vietano la doppia proprieta”, utilizzerebbe altri fondi del Paese nel caso l”operazione andasse avanti. In questo quadro e” plausibile pertanto che ci vorra” qualche tempo per vedere se questo interessamento si tradurra” in qualcosa di concreto. 

Alp.I

La Spac Alp.I, in riferimento alla business combination con Antares Vision, da realizzarsi, tra l’ altro, mediante la fusione per incorporazione della prima nella seconda, comunica che il 10 aprile 2019 Antares Vision ha presentato a Borsa Italiana la domanda di ammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei warrant su Aim Italia. 
Il cda di Alp.I, riunitosi venerdi’, ha deliberato di determinare l’ importo del dividendo straordinario, da corrispondersi, alla data di efficacia della fusione, ai titolari di azioni ordinarie ALP.I della fusione, in complessivi 31 milioni (pari a 3,10 euro per azione). 
Il rapporto di concambio delle azioni ordinarie Alp.I in azioni ordinarie Antares Vision e’ stato determinato in  67 azioni ordinarie Antares Vision ogni 100 azioni ordinarie Alp.I. 
La stipula dell’ atto di fusione e’ fissata per oggi 15 aprile 2019. Pertanto, la tempistica della 
business combination risulta invariata.

DIGITAL 360

Digital 360 , operatore tecnologico che si occupa di far incontrare la domanda e l’offerta di prodotti e servizi digitali, tra i titoli sotto la lente di oggi. La blockchain è ormai uscita dalla fase delle promesse per diventare una realtà per il business”. Queste le parole di Andrea Rangone, Amministrator Delegato di Digital360, all’evento Blockchain Business Revolution, organizzato il 10 aprile a Milano da EconomyUp e Blockchain4innovation, testate del gruppo, e nel corso del quale è stato presentato un sondaggio IPSOS: quasi tutti i manager sono informati sulla blockchain e credono che sarà decisiva per lo sviluppo economico del Paese. A distanza di una decade dal paper di Sakamoto sul bitcoin, è un buon punto di partenza per una fase nuova. La sfida degli opperatori è quella di passare velocemente dai test alle applicazioni, che sono possibili in molti ambiti delle imprese.Ricordiamo che Digital360 ha chiuso il 2018 con ricavi in crescita del 57% su base annua a 22,5 milioni di euro (14,3 milioni nel 2017). L’incremento è stato determinato sia dalla crescita organica, sia dal consolidamento di tre nuove società. A parità di perimento, la crescita è stata pari al 21%. Buoni risultati anche sul fronte della marginalità. L’Ebitda si è attestato a 2,6 milioni di euro, in crescita sempre del 57% anno su anno (1,6 milioni nel 2017). 
L’Ebit rettificato è stato pari a 1,14 milioni di euro (0,76 milioni alla fine dell’esercizio precedente). 
L’utile netto rettificato è stato pari a 0,59 milioni di euro (0,53 nel 2017). 
La posizione finanziaria netta debitoria è pari a 4,6 milioni di euro (2,6 milioni alla fine del 2017). 

IREN

Nel 2018 Iren ha contabilizzato ricavi in crescita su base annua del 9,3% a 4 miliardi. 
Una dinamica legata principalmente all’ incremento del prezzo delle commodities energetiche e al consolidamento di Salerno Energia Vendite (SEV) (1° maggio 2017) e del gruppo Iren Rinnovabili (1° gennaio 2018), di Maira e Spezia Energy Trading (SET) consolidate da ottobre 2018 e delle societa’ del gruppo ACAM La Spezia (1° aprile 2018). 
A cio’ si aggiunge il contributo di circa 100 milioni derivante dalle sopravvenienze legate alla gestione dei certificati di efficienza energetica relativi ad anni precedenti e alla revisione della stima dei crediti per fatture da emettere della divisione Mercato. 
A livello di risultati operativi, l’Ebitda aumenta del 17,8% a 967 milioni. Al netto di suddette componenti straordinarie di circa 100 milioni sopracitate, l’Ebitda sarebbe stato pari a 866 milioni (+5,6%). 
Il miglioramento dell’ Ebitda recurrent (circa 46 milioni) e’ riconducibile al consolidamento del gruppo ACAM La Spezia, alle sinergie operative e alla crescita organica. 
L’Ebit e’ salito del 26,2% a 530 milioni, nonostante i maggiori ammortamenti accantonamenti e svalutazioni (+36 milioni circa), di cui circa 12 milioni di ammortamenti attribuibili al consolidamento del gruppo ACAM La Spezia, oltre a maggiori accantonamenti e svalutazioni per circa 11 milioni. 
Il conto economico si chiude con un utile netto di gruppo di 242 milioni, aumentato dell’1,8 per cento. 
Sul risultato finale hanno pesato componenti negative riferite a maggiori oneri di liability management per 30 milioni e all’adeguamento delle partecipazione consolidate all’equity per 35 milioni.

MONNALISA

Monnalisa ha comunicato che il 16 e 17 aprile sara’ presente per la prima volta a Parigi all’ European Small Cap Event, organizzato da CF&B Communication con il contributo di KT&Partners.  
All’ evento parteciperanno oltre 200 small e mid cap ed e’ attesa un’ ampia platea di investitori europei che, attraverso una nutrita agenda di oltre 1.600 meeting, incontri one-to-one and one-to-few, potra’ entrare in contatto con le societa’ tra cui la stessa societa’ aretina. 
Christian Simoni, amministratore delegato di Monnalisa, ha cosi’ commentato: ‘ Abbiamo deciso di partecipare a questa due giorni parigina, perche’ la consideriamo un’ ottima occasione per incrementare la nostra visibilita’ nel mondo finanziario, a livello internazionale. Abbiamo appena approvato il bilancio 2018 e crediamo che la nostra crescita double digit sui canali retail e online sia un indicatore molto attrattivo, cosi’ come la nostra propensione all’ internazionalizzazione, per tutti i potenziali investitori’ .

Agrifood&Travel Global Summit

Usare aree rurali e patrimonio enogastronomico italiano per attrarre turisti sui territori. In una sorta di rinnovato Grand tour d”Italia, che proponga ai tour operator opportunita” alternative, rispetto ai percorsi nelle gia” sature citta” d”arte, cosi” da incrementare i flussi turistici nel Belpaese. Questa la visione di fondo del ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio. Una strategia che parte da una constatazione: “Il connubio tra agrifood e turismo e” una delle chiavi di volta per la crescita italiana. Fronte che assieme rappresenta tra il 20% e il 30% del pil del Paese”, ha detto ieri Centinaio in occasione della prima edizione del Milano Agrifood&Travel Global Summit (Mat). E ancora: “All”ultimo G20 dell”agricoltura dello scorso anno i ministri piu” importanti del mondo hanno indicato il turismo per sviluppare le aree rurali”. Questa direzione di marcia, cuore dell”iniziativa organizzata da Class Editori e Gambero Rosso , e” anche un”esigenza primaria del mercato. Specie di quello cinese. A spiegarlo e” lo stesso ministro: “Occorre partire da un presupposto, i cinesi hanno necessita” di conoscere un”Italia diversa da quella ormai inflazionata. Vogliono soluzioni alternative e vivere sensazioni uniche. Venezia o Roma, ormai, sono conosciute dal turismo alto-spendente. Per questo pensiamo all”enogastronomia come nuovo attrattore del Paese”. A riguardo, un ruolo fondamentale gioca l”enoturismo; attivita” economica a cui il governo gialloverde ha dato dignita” specifica, con l”inserimento nella legge di bilancio per il 2019 di una definizione ad hoc. E attraverso il varo di un decreto attuativo contenente le linee guida per le strutture ricettive e l”esercizio dell”attivita” enoturistica. Proprio in relazione al mercato cinese, Centinaio ha avvertito: “La quota di mercato dei vini italiani in Cina ammonta solo al 7%, parecchio lontana dalla Francia, che occupa il 50% del mercato. Ma il 2020 e” l”anno del turismo Italia-Cina; bisogna lavorare per ridurre il divario”. Dietro a un bicchiere di vino italiano, ha proseguito, “ci sono una famiglia, una cantina, una vigna, un territorio, un”enogastronomia locale, paesaggi, storia, cultura, castelli. Sogni da raccontare, insomma. Attorno al bicchiere di vino si possono costruire pacchetti turistici, emozioni, suggestioni. Basta solo saperle raccontare”, ha chiosato il ministro. La sua visione ha trovato importanti parallelismi con quella del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, anch”egli intervenuto al Mat, che ha esortato a pensare “una via olimpica tra luoghi, cibi e vini” in vista della candidatura dei territori lombardi alle Olimpiadi invernali del 2026. “Settimana scorsa sono venuti a Milano e in Valtellina alcuni rappresentanti del Cio per valutare la candidatura”, ha svelato Fontana. Qualora fosse premiata la Lombardia “credo sarebbe bello creare una ”via olimpica” in grado di collegare vari siti. E ai luoghi legare anche cibi e vini. Si potrebbero fare cose bellissime”. 

MONCLEAR

15 aprile (Reuters) – Moncler Spa AD Remo Ruffini al Financial Times:
NESSUNO HA CHIESTO DI COMPRARE, VEDIAMO CHE COSA SUCCEDE TRA 3-4 ANNI VENDERE ORA “SAREBBE UN PECCATO”, ESCLUSE A CQUISIZIONI

PRISMI

Con riferimento al proprio programma di emissione obbligazionaria di importo massimo pari a 12 milioni, tasso lordo annuo del 5% e rivolto unicamente ad investitori qualificati, Prismi intende emettere la quarta tranche del prestito, denominata ‘ Prismi 85 2019-2024 – Tranche 4’ . 
Nelle precedenti tre tranche la societa’, tra i leader in Italia nei servizi di Digital marketing (Siti Web ed e-commerce, SEO, Social Network), ha gia’ emesso 4.300 obbligazioni per un controvalore di nominali 4,3 milioni.

GAS PLUS

Gas Plus ha reso noto che l’Agenzia Nazionale Rumena per le Risorse Minerarie (NAMR) ha approvato il progetto di sviluppo dei giacimenti a gas Ana e Doina ubicati nel settore rumeno del Mar Nero. 
In questo modo, Gas Plus recepira’ un aumento delle proprie riserve di idrocarburi per un ammontare che verra’ aggiornato quando sara’ disponibile la relazione dell’ente certificatore. 
Si ricorda che Gas Plus partecipa al progetto, denominato Midia Gas Development Plan, in joint venture con Black Sea Oil & Gas e Petro Ventures Resources.

Longino & Cardenal

Longino & Cardenal partecipera’ all’ Investor Day organizzato da Integrae Sim, che si svolgera’ domani 16 aprile presso Palazzo Parigi a Milano. 
L’ evento rappresenta un’ importante occasione di networking tra aziende e investitori, che potranno partecipare a meetings one-to-one. 
Ricordiamo che lo scorso mese di marzo il gruppo, attivo nella ricerca e distribuzione di cibi rari e preziosi per i migliori ristoranti e alberghi a livello nazionale ed internazionale, ha comunicato i conti relativi all’esercizio 2018. 
Numeri da cui sono emersi ricavi pari a 32 milioni, in progresso del 12,2% a/a, trainati dal positivo andamento di tutte le societa’ del gruppo e un utile netto di 1,2 milioni, sostanzialmente raddoppiato rispetto al 2017.

Comments are closed.